Raggiunto in piazza Duomo dalla notizia del mancato ripescaggio operato dalla Figc, sebbene il ricorso vinto innanzi al Collegio di Garanzia del Coni, il presidente Nicola Grieco così si è espresso: «Abbiamo dimostrato di essere una società solida e seria, la nostra esclusione ci fa pensare che il sistema calcio è sbagliato. Se questo è il calcio, ci facciamo da parte. Mi dispiace per la città di Cerignola, per la tifoseria, abbiamo dato il massimo noi e l’Amministrazione comunale. Ci sentiamo severamente penalizzati dalla decisione, denuncio il crimine perpetrato ai danni della città, della tifoseria: sono senza parole, sono schifato da quanto accaduto».

Anche il sindaco Metta, presente sul posto, ha commentato: «Impugneremo il provvedimento della Federazione, davanti al Collegio di Garanzia del Coni, il quale già ci aveva dato ragione e che il posto vacante spettava a noi. Il presidente federale deve fare i conti con tutta la città di Cerignola, non potremo che avere ragione: possono fare tutti i c…. dei calendari che vogliono, il diritto a partecipare alla serie C non muore».

Il presidente della Lega Pro, Ghirelli, invece ha sostenuto ai microfoni di tuttoc.com: «Il Bisceglie è la sessantesima. Il Cerignola ha vinto il ricorso, ma il Collegio di Garanzia gli ha detto che non ha perentorietà dei termini perché viene dalla Serie D e questo sarà motivo ulteriore di intervento della FIGC che andrà al TAR. Le regole sono regole: non ci sono né se né ma. Il Cerignola è una società molto valida, ha una amministrazione comunale che ha lavorato, il problema sono le tempistiche relative agli interventi operati. Secondo le valutazioni fatte, questi non corrispondono alle regole che presiedono alla iscrizione ai campionati». Alla domanda se i gialloblu siano stati respinti per un cavillo, replica: «Non è un cavillo, è una regola. I cavilli, le interpretazioni, le deroghe, i codicilli: è finita quell’epoca. Con i cavilli si riusciva a entrare una volta, ora ci sono le regole: quando la si applica non si hanno né se né ma. Dev’esserci una certezza delle regole con tutto quello che comporta, compreso il dolore di lasciar fuori un club come il Cerignola».

Intanto, è in atto la protesta pacifica dei sostenitori ofantini, i quali hanno mosso una azione dimostrativa al casello autostradale dell’A14 in via Manfredonia: una iniziativa scaturita dal grande amore che i tifosi nutrono per i colori della maglia della squadra della propria città e anche per loro era più che giusto vedere l’Audace ai nastri di partenza della serie C 2019/20.