Seconda vittoria presso il Collegio di Garanzia del Coni per l’Audace Cerignola: nella seduta odierna, che completava quella iniziata il 2 agosto scorso, il responso per la società ofantina è stato favorevole, esattamente come stabilito nel primo ricorso del 23 luglio.

Il Collegio di Garanzia – Sezione per le controversie in tema di ammissione/iscrizione ai Campionati professionistici – al termine dell’udienza tenutasi oggi, presieduta dal Presidente Raffaele Squitieri, con riferimento:

al giudizio iscritto al R.G. ricorsi n. 64/2019, presentato, in data 27 luglio 2019, dalla società S.S. Audace Cerignola s.r.l. nei confronti della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e della Lega Italiana Calcio Professionistico (Lega Pro) per l’annullamento del provvedimento emesso dal Presidente Federale della FIGC, di cui al C.U. n. 37/A del 25 luglio 2019, nonché di tutti gli atti presupposti e connessi al gravato provvedimento, con precipuo riguardo alla nota del Presidente della Lega Pro del 24 luglio 2019, della Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivo – Organizzativi della FIGC del 25 luglio 2019 ed alle certificazioni e comunicazioni della Lega Pro e della FIGC in essa richiamate, nelle parti in cui risultino in qualche modo lesivi dei diritti e degli interessi della ricorrente, in rapporto all’oggetto dell’odierno contendere, nonché degli atti conseguenti, tra cui, in particolare, il Calendario del Campionato di Serie C pubblicato con C.U. n. 57/L del 25 luglio 2019;

nonché al giudizio iscritto al R.G. ricorsi n. 66/2019, presentato, in data 31 luglio 2019, dalla stessa società S.S. Audace Cerignola s.r.l. nei confronti della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e della Lega Italiana Calcio Professionistico (Lega Pro) per l’annullamento del provvedimento di ratifica emesso dal Consiglio Federale della FIGC nella riunione del 30 luglio 2019 e pubblicato con C.U. n. 38/A di pari data, nonché di tutti gli atti presupposti, connessi e/o conseguenti al gravato provvedimento ed in particolare della delibera presidenziale del 25 luglio 2019, pubblicata con C.U. n. 37/A già oggetto di impugnazione;

RIUNITI I RICORSI, LI HA ACCOLTI.

Così si legge nella nota apparsa pochi minuti fa sul sito ufficiale del Comitato Olimpico Italiano: domani probabilmente saranno note le motivazioni del giudizio. In seguito, la palla passerà nuovamente nel campo della Figc e della Lega Pro, che dovranno decidere se adeguarsi alla nuova decisione oppure opporsi e ricorrere dunque al Tar.