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Il TAR «dispone la sospensione degli effetti del provvedimento impugnato. Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 9 settembre». Questo l’esito del ricorso proposto dalla FIGC dopo la trattazione di questa mattina. Sospensiva per quanto stabilito dal Collegio di Garanzia del Coni e tutto rimandato al 9 settembre.

LA DISCUSSIONE Udienza partita con una novità rilevante, ossia la costituzione della Procura Coni come parte lesa nel procedimento, a fianco della società gialloblu. L’avvocato del Comitato Olimpico Nazionale ribadisce che la 60^ squadra della serie C è e doveva essere l’Audace Cerignola, mentre la 61^ o Bisceglie o Paganese. A seguire, l’apertura della Figc che dichiara che, se gli ofantini dovevano essere la sessantesima, si può procedere ad una C a 61; la parola passa poi all’avvocato Cesare Di Cintio, difensore del Cerignola, il quale illustra che il Siracusa ha disputato per due anni il torneo con le stesse documentazioni in possesso della società del presidente Grieco, ribadendo di avere tutte le giuste motivazioni per essere ammessi e che si verificherebbe un danno milionario nei confronti dell’Audace mentre nessun danneggiamento sembra esserci per la Figc. Il vero danno sarebbe infatti che il Cerignola giocasse la serie D, quando più evidenze portano a sposare la causa della C. Infine, Di Cintio rimarca l’invito del sindaco Metta a Gravina. L’avvocato di parte della Figc replica sostenendo ragioni di merito, opponendo una strenua resistenza alle argomentazioni avverse. Conclusioni affidate nuovamente al Coni e all’avvocato Di Cintio, poi intorno alle 12.30 l’udienza è sciolta e il presidente dell’Assise si è ritirato per estendere il provvedimento.

IL PROVVEDIMENTO E’ arrivata poco prima delle 15,00 la pronuncia del TAR, che ha accolto la sospensiva richiesta da FIGC e Lega Pro rispetto a quanto stabilito dal Collegio di Garanzia del CONI. Si deve attendere il 9 settembre, con il rischio che il campionato di Serie C, salvo nuovi colpi di scena, possa essere già iniziato e aver disputato i primi turni. Nel dispositivo di sentenza si legge:

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Vista l’istanza di misure cautelari monocrariche proposta dal ricorrente, ai sensi dell’art. 56 cod. proc. amm.;

considerato che la cognizione monocratica ex art.56 epa pertiene principalmente alla valutazione dei profili di pregiudizio, da valutarsi nella comparazione degli interessi coinvolti, una volta verificatesi le condizioni di procedibilità previste dalla norma;

rilevato, in punto di ammissibilità del ricorso, risultando indicata come resistente la sodetà calcistica e non l’autorità emanante, che può prescindersi dalla valutazione della medesima, essendo state comunque evocate in giudizio tutte le parti interessate, ed, eventualmente, dovendosi disporre la mera integrazione del contraddittorio;

ritenuto dunque, nella ridetta comparazione, da valutare da un laro la conservazione dell’efficacia del provvedimento impugnato e del

sotteso interesse della società calcistica, in ragione del pregiudizio sportivo – necessità di acquisizione delle prestazioni di giocatori comunque adatti alla serie superiore, in caso di conferma del provvedimento -, ed economico, dall’altro la necessità di rinnovata confezione dei calendari e valutazione degli incontri già disputati e da disputare fino alla data della cognizione collegiale; ritenuto, allora, che essendo il precipuo fine cautelare – collegiale e, prima, monocratico- quello del mantenimento della res litigiosa adhuc integra, tale effetto, nella specie, si realizza solo con l’accoglimento della domanda di paralisi interinale, restando fissati i calendari della Coppa Italia e dei campionati, il cui regolare svolgimento costituisce lmteresse prevalente da apprezzare nella presente fase;

P.Q.M.

Accoglie la domanda cautelare monocratica e per l’effetto dispone La sospensione degli effetti del provvedimento impugnato.

Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 9 settembre 2019.

FUTURO La squadra del presidente Nicola Grieco non demorde e andrà fino in fondo. Indetta una conferenza stampa “straordinaria” domani per le ore 11 da parte della dirigenza, presso il Grieco Hotel. Per ora è serie D, ma la battaglia per approdare nei professionisti continua. Proprio i campionati invece potrebbero partire regolarmente in attesa della camera di consiglio del 9 settembre. In caso il Cerignola si riserverà- in attesa del giudizio – di chiedere il rinvio delle prime gare. Tuttavia maggiori indicazioni si avranno nelle prossime ore.