Ieri l’udienza presso il Tar del Lazio, oggi la sentenza che pone fine -temporanemente- ad una vicenda cominciata a metà luglio: il Tribunale Amministrativo (sezione Prima ter) come da dispositivo «accoglie la domanda cautelare e per l’effetto: sospende i provvedimenti impugnati; fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del giorno 11.2.2020 (…)». Così ha deciso il collegio presieduto da Germana Panzironi, che dunque sospende l’efficacia delle determinazioni del Collegio di Garanzia del Coni, le quali avevano per tre volte dato ragione all’Audace Cerignola con la domanda di immissione nell’organico della serie C 2019/20.

Con l’udienza di merito a febbraio, nel concreto alla formazione gialloblu ora non resta altro che disputare il campionato di serie D e cercare di conquistare sul campo ciò che la giustizia sportiva del Comitato Olimpico Nazionale aveva consegnato, ma che la Figc e la Lega Pro hanno sempre negato, facendo leva sul criterio della perentorietà dei termini riguardo le condizioni e le prerogative da soddisfare per giocare in terza serie e ottenere la Licenza Nazionale. Ora è tempo di pensare solo al calcio giocato, lasciando da parte tribunali e sentenze (rendendo merito alla caparbietà della società, impegnata in una dura battaglia), stringendosi e sentendosi ancora più attaccati a quei colori non troppo ben considerati nelle ultime settimane: domani in coppa Italia la prima partita ufficiale del nuovo Cerignola.