La Cicogna: «EcoCapitanata la fermiamo noi!»

Ancora EcoCapitanata, ancora le analisi. Non sembra potersi esaurire a breve il dibattito intorno all’inceneritore di rifiuti sanitari sito in Zona Industriale. In estate la chiusura e da lì un lungo iter per una eventuale riapertura, che il Movimento Politico La Cicogna dice di voler bloccare con un sonoro “EcoCapitanata la fermiamo noi”.

E’ partita infatti una lunga richiesta (in allegato) firmata da Michele Specchio e Teresa Lapiccirella all’Ufficio Inquinamento e Grandi Impianti, nella quale si richiede il rispetto della lettera delle prescrizioni dell’Atto di Diffida e Sospensione della regione Puglia, inviata anche alle diverse Istituzioni e Autorità competenti in materia, tra le quali i Nas, il Noe, la Procura della Repubblica. Il tutto al fine di verificare le responsabilità per aver disatteso la lettera dell’Atto.

18 commenti a La Cicogna: «EcoCapitanata la fermiamo noi!»

  1. In spiritu et veritate 23 febbraio 2012 at 10:29

    Forza e coraggio, i cittadini un domani vi saranno grati.

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    • Francesco 23 febbraio 2012 at 11:46

      …non volete inceneritori, non volete discariche legali e poi pretendete che Cerignola avanzi…smettetela di polemizzare continuamente…se qualcosa non è a norma impegnatevi a renderla a norma di legge e non a far chiudere aziende che comunque sia offrono un servizio di importanza sociale!!!che facciamo con gli scarti sanitari?se volete che Ecocpitanata chiuda allora smaltiteli a casa vostra

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      • filippo de luca 23 febbraio 2012 at 12:33

        Spero che non sia Francesco Caiaffa che scrive….no perchè quel Francesco che io conosco sa bene che quell’inceneritore non puo essere reso a norma mai , dico mai, essendo insediato in località industriale e vicinissimo a opifici di trasformazione alimentare , quindi incopatibile anche come collocazione… ecc.ecc.ecc……..Grandi Specchio e Lapiccirella!!!!!

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  2. cdr-q 23 febbraio 2012 at 13:14

    Complimenti per la facile lettura del testo documento esposto ai vari enti di controllo.
    Ma siete arrivati forse un pò tardi, bastava leggere i post delle vecchie notizie per comprendere e procedere in tale senso già da un pò.

    Attenzione però, quando si fa un esposto del genere sarebbe meglio inserire i riferimenti e gli articoli di legge che evidenziano tali anomalie nella questione misurazione e/o analisi e non solo il 152/06, così facendo rischiate di fare la fine del documento esposto da nanodiagnostics per quel che riguarda Marcegaglia.

    Dal documento si evince una carenza di tali riferimenti che trasformano a chi legge tale atto in un esclusivo esercizio teorico di apprendimento della questione inquinamento.
    Le battaglie si vincono con la conoscenza delle norme legislative e tecniche applicate alla realtà. Considerando tutti i cavilli che potrebbero risultare da uno studio approfondito che non lascia scampo. Solo così queste aziende chiudono i battenti in maniera definitiva.

    E’ solo un consiglio ai dottori che hanno stilato il doc credo esperti del caso, ma forse meno nella conoscenza approfondita delle norme tecniche e legislative della materia sicurezza e sicurezza ambientale.

    Speriamo bene.

    Saluti
    CDR-Q

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  3. In spiritu et veritate 23 febbraio 2012 at 17:08

    Caro CDR-Q, la differenza è che loro si muovono e inviano alle competenti Autorità, tu invece scrivi solo sui blog…Il coraggio è la vera differenza!
    Ovvio che non basta la legge 152/06, s’è per questo, bisogna fare riferimento a specifiche leggi regionali e alle continue pronunce del TAR che, quotidianamente, aggiorna la propria giurisprudenza in materia.
    Infine, caro CDR-Q, credo tu sia una persona preparata in materia, ma non molto intuitiva, perchè non credo tu abbia colto la questione centrale del documento, così come l’ho colta io dopo averlo letto: “Il ruolo dell’ARPA!”

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  4. Lillino 23 febbraio 2012 at 20:18

    Per Filippo deluca ma non ti viene da pensare che tanti anni fà quando l’inceneritore è stato aperto alla zona industriale non c’era nessuna azienda di alimentari e altri generi?quindi non dovrebbero essere la aziende che stanno vicine ad essere spostate o chi ha fatto aprire quelle aziende vicino all’inceneritore ad essere punito?tutti gli operai che lavoravano nell’inceneritore non lavorano da quando è stato chiuso e hanno tutti le famiglie….pensiamo anche a loro e non alle guerre politiche…

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  5. felice 23 febbraio 2012 at 22:45

    Riaprite l’inceneritore,trasferite tutte le attvita’ agro alimentari della zona industriale sanza chiusure per il bene delle famiglie!!!!

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  6. ma finitela!! 23 febbraio 2012 at 23:01

    Ha ragione lillino. Caro filippo credo che tu sia un vecchio che non fa altro che alzarsi al mattino vestirsi e andare su e giu’ per il corso a dire le stronzate con altri vecchi, mentre al contrario tuo ci sono persone che prima avevano un lavoro e adesso non sanno dove sbattere la testa per averlo dinuovo. quindi prima di parlare azionate un po’ il cervello a cerignola si fanno i salti mortali per trovare un lavoro e voi invece di essere positivi che fate?ci buttate fango sopra, allora mi viene solo una cosa da dire a questo punto………..fanno bene tutti quelli che rapinano ,rubano, chiedono il pizzo ecc. ecc. perche’ lo volete voi!!!
    L’inceneritore si puo’ mettere a norma basta solo finirla di attaccarlo di continuo ricorda che solo alla morte non c’e’ rimedio.

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    • Redazione 23 febbraio 2012 at 23:38

      Invitiamo gli utenti a non offendersi e ad usare un linguaggio moderato per le proprie espressioni.Grazie,Redazione.

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  7. Lillino 24 febbraio 2012 at 00:07

    Poi volevo aggiungere una cosa….vi siete mai chiesti dove vengono bruciati i rifiuti che avrebbe dovuto bruciare ecocapitanata?io non lo sò ma non vengono superati i valori dato che è materiale aggiunto a quello che già c’è?dove si stà inquinando ora?

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  8. Psicologo 24 febbraio 2012 at 01:02

    Auguro a tutti quelli che sono d’accordo con la riapertura di ECOCAPITANATA di riuscire a far assumere, dalla stessa società, i propri figli e nipoti….

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  9. MEDITATE GENTE 24 febbraio 2012 at 10:35

    Ci manca l’illuminante parere dell’assessore ombra, di se stesso, LIONETTI.Attendiamo con ansia. Comunque aspettiamo le risposte di Regione Arpa perche penso che gli avvocati (??) abbiano toppato (forse consigliati male da qualcun altro)

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  10. Lillino 24 febbraio 2012 at 11:44

    Psicologo ma cosa c’entrano figli e nipoti?Gli operai dell’ecocapitanata sono sottoposti sempre a controlli…

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    • ex operaio 24 febbraio 2012 at 14:07

      ipocriti siete i primi a inquinare l’ambiente e a nutrire ivostri figli con tutte le porcherie confezionate e surgelate.aprite gli occhi questa è solo sporca e pericolosa poltica e fà male più di un piccolo inceneritore.

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  11. Caparezza 24 febbraio 2012 at 16:03

    Ma nell’allegato è scritto che Specchio e Lapiccirella parlano in rappresentanza di 8239 persone(ma lo sanno???) che legittimano l’operato del movimento La Cicogna…Quindi il movimento non si interessa più di tutti i cittadini, ma solo di quelli che simpatizzano e/o che hanno votato per La Cicogna???Ma Specchio dà per scontata la legittimazione o hanno fatto un congresso del partito con tutti i sostenitori???Scusate, ma perchè non fate causa allo Stato che vende sigarette(c’è qualke mettiano che fuma però,vero?)??Più fumo dannoso di quello non ce n’è!

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  12. siete ridicoli 25 febbraio 2012 at 00:05

    ahahahah caparezza sei un grande! se prude il culo a qualcuno che sostiene la cicogna che fate? vi battete in nome di una carta igienica più morbida?! ridicoli! siete ridicoli!!!

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  13. Psicologo 28 febbraio 2012 at 20:36

    Leggendo gli ultimi commenti, trovo un’ulteriore conferma che la stupidità non ha alcun limite. Mi dispiace per questi ragazzi de La Cicogna e per gli altri ragazzi che si cimentano in politica, poichè per questi soggetti, non vale proprio la pena lottare e spendersi, meglio farli vivere nella continua assuefazione di una desolante mediocre quotidianità…Come recita un vecchio adagio: lavare la testa ai somari…

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  14. anonimo 28 febbraio 2012 at 20:44

    è giusto riaprire, lo vuole la città

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