Monumenti

Cerignola vanta la presenza di diversi luoghi e monumenti di interesse: la “Terra Vecchia”, la Chiesa di S. Agostino, la Chiesa Madre, la Torre Alemanna, il Castello, la Torre dell’Orologio, il Palazzo Carmelo, il Teatro Mercadante, il Duomo Tonti, il Piano delle Fosse e la Colonna Miliare.

Architetture religiose

In città sono presenti molti edifici religiosi, i più antichi di questi si trovano nel suo nucleo storico: la Terra Vecchia. È nel borgo antico che troviamo infatti sia la Chiesa madre, l’antica cattedrale costruita nel XI-XII secolo, che la chiesa di Sant’Agostino risalente al XV secolo.

L’ottima posizione di Cerignola rispetto alle principali arterie stradali, portò diversi ordini monastici a stabilirsi in città, dove costruirono cappelle e conventi. Queste costruzioni, inizialmente fuori dalla cinta muraria, con l’espansione dell’abitato si ritrovarono inglobate nel centro cittadino e videro aumentare la loro importanza all’interno della comunità. È il caso ad esempio della chiesa della Beata Vergine del Monte Carmelo, edificio del XVI secolo in stile barocco. Più recente ma indubbiamente maestoso è invece il Duomo Tonti, costruito con lascito ereditario di Paolo Tonti la nuova cattedrale intitolata a san Pietro apostolo, rimasta incompleta rispetto al progetto originale, che con le sue dimensioni sovrasta la città e la cui cupola è visibile da diversi chilometri di distanza.

Alle chiese cittadine si aggiungono, solitamente al crocevia di importanti strade quali ad esempio i tratturi, numerose chiese campestri sparse nel vasto agro cerignolano. Costruzioni molto spesso spartane o, più raramente, finemente decorate con affreschi, come nel caso della chiesa di Santa Maria delle Grazie in contrada “San Martino”. Solitamente queste costruzioni venivano edificate per volontà delle famiglie più abbienti all’interno delle proprie masserie, altre volte sorgevano invece sulle ceneri di altri edifici, come la chiesa della Madonna di Ripalta, patrona della città, eretta dove prima vi era un tempio pagano dedicato alla dea Bona. Chiesa Evangelica Elim via Formia

Architetture civili

Teatro comunale “Saverio Mercadante”

Facciata del teatro “Mercadante”

Il Mercadante è il principale impianto teatrale di Cerignola; è situato in piazza Giacomo Matteotti, nel cuore della città. Il tabellone della stagione teatrale, gestito in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, si compone soprattutto di spettacoli di prosa e teatro per ragazzi.

Palazzi storici

Palazzo Pavoncelli visto dal Piano delle Fosse

Numerosi sono i palazzi cittadini di valenza storica, non necessariamente appartenenti (o appartenuti) a famiglie nobili o abbienti; alcuni di questi infatti sono importanti perché testimoniano lo sviluppo raggiunto dalla città nel corso dei secoli, soprattutto nel Novecento. A titolo esemplificativo possiamo citare l’ospedale “Tommaso Russo” o ancora il teatro “Saverio Mercadante”.

Certamente tra le ragioni che hanno favorito la presenza di palazzi di importanza storica e socio-economica, vi sono i numerosi avvicendamenti di popoli e feudatari che hanno interessato Cerignola.

Colonna miliare

Colonna miliare, particolare dell’iscrizione

(LA)
« LXXXIImp(erator). Caesardivi Nervae f(ilius)Nerva Traianus

Aug(ustus). Germ(anicus). Dacic(us).

pont(ifex). max(imus). tr(ibunicia). pot(estate).

XIII imp(erator). VI co(n)S(ul). V

p(ater). p(atriae).

viam a Benevento

Brundisium pecun(ia).

sua fecit. »

(IT)
« 81.000 passi da BeneventoL’imperatore Cesare,figlio del divino Nerva,Nerva Traiano,

Augusto Germanico Dacico,

pontefice massimo,

13 volte investito del potere tribunizio,

6 volte acclamato imperatore,

5 volte console,

padre della patria,

col suo denaro costruì la via

da Benevento a Brindisi »

(Iscrizione latina presente sulla colonna miliare.)

La pietra miliare, attualmente collocata all’angolo tra corso Gramsci e via Osteria Ducale, in passato era posta laddove passava la via Traiana, che congiungeva Benevento a Brindisi. Scampata al terremoto del 1731, rappresenta uno dei reperti romani più antichi presenti in città.

Nella tradizione popolare il nome con cui viene chiamata la pietra miliare è “U tïtëlë d’ Moccïë” ossia “Il titolo (termine lapideo) di Moccia”, con riferimento a Palazzo Moccia, accanto a cui fu collocata la miliare.

L’epigrafe è incisa su un cippo miliare in pietra calcarea rinvenuto circa tre miglia a nord di Canosa, nel tratto Ordona-Canosa della via Traiana; si è potuti risalire alla sua collocazione originaria consultando scritti noti come itinerari[25], stando ai quali la distanza da Benevento a Canosa ammonterebbe a 84 miglia (Antonino e Burdigalense) o 89 miglia (Peutingeriano), si può quindi dedurre che il miliare LXXXI si trovasse a 3 miglia da Canosa (o 5 in base all’ultimo itinerario) in direzione Cerignola.

La tradizione, invece, vuole che la miliare fu rinvenuta sul Piano di San Rocco, nei pressi della chiesa dei Padri Domenicani. Difatti, la strada che conduce fino al Piano San Rocco si chiama, appunto, Strada Consolare.

Il testo dell’epigrafe è di tipo monumentale con dimensione dei caratteri decrescente; la trascrizione è dedicata a Marco Ulpio Traiano, figlio adottivo del suo predecessore Nerva(come si evince dal termine filius). Il cippo presenta tutti gli appellativi legati all’imperatore ed alle sue vittorie sul campo di battaglia (germanicus e dacicus) ed elenca inoltre le cariche da lui ricoperte. P. Stefanoni nel XVII secolo è il primo a citare il cippo, mentre Dello Iacono è il primo che ne indica la collocazione in città.

La colonna è alta all’incirca 175 cm e presenta un diametro pari a 61 cm. Per quanto riguarda, invece, lo specchio epigrafico, questo risulta alto 88 cm e largo 72.

Casa di Pietro Mascagni

Facciata della casa in cui visseMascagni

L’abitazione, ubicata nell’omonima via al civico 21, ospitò il compositore Pietro Mascagni durante la sua permanenza in città dal 1887 al1892; in questo periodo il Maestro diresse per tre anni la filarmonica locale e compose quasi la totalità della Cavalleria Rusticana, opera delverismo ottocentesco.

Torre dell’orologio

La Torre dell’orologio

La costruzione risale al XIX secolo e sostituì la precedente torre dell’orologio fatta abbattere dal conte d’Egmont nel 1804; in passato era molto più alta ma fu danneggiata gravemente da un fulmine che la colpì nel 1866. Segna l’ingresso sud alla Terra Vecchia attraverso largo Costantino Imperatore (già piazza del Torneo). La torre si erge come soluzione angolare del palazzo La Rochefoucauld (poi diventato palazzo Cantatore).

Siti archeologici

Fossa Granaria con relativo ceppo identificativo

Pianta del centro storico

Veduta generale di Torre Alemanna

Piano delle Fosse del grano

Le Fosse Granarie testimoniano un tipo di conservazione dei cereali in passato ampiamente diffuso in Capitanata. Il sito di Cerignola è l’unico ad essersi conservato ed in cui è ancora possibile osservare questi particolari silos; risulta quindi palese la sua valenza sul piano archeologico e sociale[29].

Il Piano delle Fosse è situato in prossimità del centro cittadino ed è composto da centinaia di silos sotterranei identificati per mezzo di appositi cippi su cui è inciso un numero progressivo e le iniziali del proprietario. Il piano comprende, inoltre, i magazzini utilizzati dalle compagnie di sfossatori, ovvero coloro i quali partecipano alle operazioni di carico ed estrazione del grano.

Borgo Medievale (Terra Vecchia)

Il borgo antico, meglio noto con l’appellativo di Terra Vecchia, è il nucleo originario da cui si è sviluppata la città; la sua origine risale con tutta probabilità all’epoca romana, durante cui il centro era un insediamento di scambio. Situato a nord, in passato era circondato da unacinta muraria con castello e torri, è caratterizzato da viuzze tortuose e strette e presenta abitazioni molto diverse tra loro; l’eterogeneità dei nuclei abitativi è imputabile al periodo in cui essi sono stati costruiti ed al ceto che li abitava.

Tra i monumenti maggiori del centro storico troviamo la chiesa madre, ovvero l’antica cattedrale, intitolata a san Francesco d’Assisi, che risulta essere anche l’edificio religioso più antico della città. La mancanza di molte testimonianze del passato è ascrivibile al terremoto del 1731, che danneggiò gran parte degli edifici del borgo, quale il castello che rimase semidistrutto[16][17][18][19].

Torre Alemanna

I vincoli a cui è stata sottoposta Torre Alemanna a partire dal 1983, hanno permesso l’avvio di interventi di restauro della stessa. Di recente alcuni scavi hanno inoltre portato alla luce ulteriori reperti relativi al complesso.Torre Alemanna è un complesso monumentale risalente al XIII secolo situato a Borgo Libertà, frazione distante 18 chilometri dalla città, in prossimità di importanti arterie stradali utilizzate durante la transumanza. Il sito presenta edifici diversi tra loro (o la cui funzione è stata riconvertita) a causa dei molteplici ruoli da esso assolti nel corso dei secoli; troviamo infatti una chiesa, gli alloggi per i cavalieri, un palazzo dell’abate e naturalmente la torre.

Aree naturali

  • La riserva naturale statale “Il Monte” è un’area protetta istituita nel 1982 che si estende su una zona umida di 130 ettari nella provincia di Foggia e risulta essere complementare alla riserva naturale della salina di Margherita di Savoia. Il sito ha un notevole valore dal punto di vista botanico ed è inoltre un’importante area per la sosta, lo svernamento e la nidificazione di diversi volatili (garzetta, airone rosso, falco di palude, albanella minore, cavaliere d’Italia, sterna zampenere, mignattino e martin pescatore).