Profilo della città

Cerignola (IPA: [tʃeriɲˈɲɔ:la], Ceregnòule in dialetto cerignolano) è un comune italiano di 56.653 abitanti Istat della provincia di Foggia in Puglia, situata nella valle dell’Ofanto sulle alture che delimitano il Basso Tavoliere. Gli abitanti della città, prendono il nome di cerignolani o, più raramente, cerignolesi.

È il terzo comune d’Italia per estensione, dopo Roma e Ravenna, e il primo in Italia non capoluogo di provincia.

La storia della città risulta essere incerta, anche a causa di un terremoto che nel 1731 distrusse la quasi totalità del borgomedievale (più noto con l’appellativo di Terra Vecchia); il rinvenimento, nel territorio cittadino, di iscrizioni e reperti archeologici, comproverebbe che lo sviluppo della città ebbe inizio con la dominazione romana, durante la quale divenne municipium.

Il primo documento che menziona la città è il “Codice diplomatico barese“, datato 1150, in cui si cita una “domum Malgerii Cidoniole“. Nel 1503 qui si combatté la battaglia tra francesi e spagnoli per il possesso del Regno di Napoli; dallo scontro uscirono vincitori gli iberici guidati da Consalvo da Cordova, che ebbe la meglio sul rivale Louis d’Armagnac, duca di Nemours.

Da ricordare le lotte contadine guidate da Giuseppe Di Vittorio, che consentirono il riconoscimento di maggiori diritti ai lavoratori della terra ed il famoso 50% ai mezzadri, nonché una forte affermazione del ruolo sindacale in Italia.

Cerignola è sede vescovile della diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano.

Territorio

La città è situata nella valle dell’Ofanto, un lembo di terra che costeggia i lati dell’omonimo fiume, sulle alture che delimitano il margine meridionale del Tavoliere (Basso Tavoliere); a dorso dei bacini dei fiumi Ofanto e Carapelle e tra le campagne di un territorio tra i più vasti e fertili della Puglia.

La città è posta a 15°54′ gradi est di longitudine ed a 41°16′ gradi nord di latitudine, ad un’altitudine che risulta compresa tra i 2 e i 285 metri sul livello del mare e che determina un’escursione altimetrica complessiva pari a 283 metri. Il suo abitato si estende da est ad ovest per 4,48 km e da nord a sud per 3,74 km, mentre la superficie complessiva del territorio comunale, pari a 59.300 ettari, è la più estesa d’Italia dopo Roma e Ravenna.

È il secondo centro della Capitanata per numero di abitanti ed è altresì il più grosso centro agricolo della provincia di appartenenza.

Cerignola confina a nord-est con San Ferdinando di Puglia (14,8 km), ad est con Canosa (14,5 km), a sud con la regione Basilicata (14 km) e ad ovest con Stornara (11,2 km).

  • Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM n. 3274 del 20 marzo 2003
  • Litoraneità: non litoraneo
  • Zona altimetrica: collina

Clima

Il clima del Tavoliere è di tipo continentale, caratterizzato da forti escursioni termiche; estati torride si contrappongono ad inverni più o meno rigidi, tuttavia la temperatura media annua si aggira sui 16 °C. Le piogge, scarse, si attestano intorno ai 600 mm e interessano soprattutto il periodo che va da settembre a febbraio; nel periodo estivo invece non sono rari fenomeni di siccità.

Dal punto di vista statistico il mese più freddo è quello di gennaio con temperature comprese tra i 4 e gli 11 gradi, il più caldo invece è quello di agosto con temperature che oscillano tra i 19 ed i 31 gradi; qualche volta d’inverno la temperatura scende sotto zero.

La sua posizione geografica rende il Tavoliere particolarmente esposto al maestrale, incanalato dal Gargano e dal Subappennino Dauno, che trasforma la pianura in una sorta di corridoio. Hanno rilevanza solo locale il favonio (vento caldo e sciroccale) e la bora.

  • Classificazione climatica: zona D, 1465 GG
Mese[11] Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
Temperatura massima (°C) 11,4 12,5 15,2 19,1 23,9 28,5 31,4 31,3 27,2 21,7 16,6 13,1
Temperatura minima (°C) 4,1 4,3 6,0 8,5 12,4 16,3 18,9 19,2 16,3 12,4 8,5 5,6
Temperatura media (°C) 7,8 8,4 10,6 13,8 18,2 22,4 25,1 25,2 21,8 17,1 12,5 9,3
Precipitazione (mm) 52 50 40 39 36 26 23 26 46 59 61 56
Umidità (%) 76,1 74,5 73,1 71,0 69,1 65,0 61,0 61,9 68,5 73,8 75,7 76,4

Idrografia

Il territorio circostante la città non presenta una rilevante idrografia superficiale a causa della carenza di rilievi montuosi, della scarsità delle piogge e dell’elevata permeabilità del terreno; soprattutto quest’ultimo fattore consente all’acqua piovana di penetrare nel sottosuolo e nella falda acquifera impedendo l’arricchimento di fiumi e torrenti. L’unico corso d’acqua che lambisce l’agro cittadino è l’Ofanto, dal carattere torrentizio, che alimenta l’invaso idrico della marana di Capacciotti dando così vita all’omonimo lago artificialeindispensabile (vista la mancanza d’acqua) per l’irrigazione.

A differenza dell’idrografia superficiale, quella sotterranea risulta molto interessante; difatti la permeabilità del terreno e la sua uniformità permettono all’acqua piovana di penetrare facilmente nel sottosuolo in corrispondenza con il livello del mare, formando una falda sotterranea anch’essa utilizzabile per l’irrigazione dei campi.

Società

Evoluzione demografica

Con 59.046 residenti, Cerignola è il centoseiesimo comune italiano per popolazione.

Abitanti censiti

Etnie e minoranze straniere

Il 1 ° gennaio 2011, alcune 1.118 immigrati ufficialmente vivono a Cerignola per un totale di 1,89 per cento. Molti dei migranti che vivono nella zona di lavoro nei campi agricoli della zona circostante.

La stragrande maggioranza degli immigrati è originaria dell’Europa Orientale. I gruppi più numerosi sono i seguenti:

  1. Romania Romania: 499
  2. Albania Albania: 214
  3. Ucraina Ucraina: 162
  4. Polonia Polonia: 115
  5. Bulgaria Bulgaria: 37
  6. Slovacchia Slovacchia: 12

Lingue e dialetti

I dialetti della Puglia

« Quannë la gattë non gë sté u sorgë abballë
(Quando la gatta non c’è i topi ballano) »

Il dialetto cerignolano è la variante cittadina del dialetto foggiano che, come gli altri dialetti pugliesi settentrionali appartiene al ceppo deidialetti italiani meridionali.

Come gli altri dialetti pugliesi settentrionali, tra le vocali atone il cerignolano ha mantenuto intatta solo la “a” in posizione protonica; tutte le altre vocali atone risultano ridotte alla vocale indistinta schwa. le vocali toniche, viceversa, si sono rotte in dittonghi, come ad esempio in “sèïtë” (“seta”) o “scoüpë” (“scopa”). Caratteristica è anche l’assimilazione dei gruppi “nd” e “ld” in “nn” e “ll”, come in “quannë” (“quando”) e “callë” (“caldo”).

Religione

Territorio della diocesi

La confessione religiosa che conta più fedeli è quella cattolica romana. Cerignola, che dal XVI secolo era arcipretura nullius diocesis divenne sede vescovile nel 1819 e venne nunita aequae principaliter alla diocesi di Ascoli Satriano. Dal 1986 le due diocesi sono state unite in forma piena e la diocesi risultante ha assunto il nome di diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano. Essa è suffraganea dell’arcidiocesi di Foggia-Bovino e appartiene alla regione ecclesiastica Puglia.

A Cerignola è presente inoltre una comunità evangelica valdese, nata tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento in seguito al trasferimento in città del predicatore Salvatore Comei. Il primo locale di culto pubblico fu aperto il 30 settembre 1906.

La locale comunità dei Testimoni di Geova, sorta negli anni venti per una scissione all’interno della comunità valdese cerignolana, è la più antica della Puglia. Sono presenti due Chiese Evangeliche Elim:Via Formia,via 24 Maggio

Cultura

Istruzione

Biblioteche

  • La biblioteca comunale della città di Cerignola, fondata nel 1921 dal bibliotecario professor Saverio Pugliese, si inserisce nel Sistema Bibliotecario Provinciale di Foggia a cui la stessa aderisce (codice biblioteca: FG0037). Svolge il ruolo di biblioteca di conservazione e di biblioteca pubblica, con un patrimonio che ammonta a 22.000 volumi così suddivisi: 2 cinquecentine, 10 volumi del 1600, 110 volumi del 1700, 1.600 volumi del fondo preunitario che va fino al 1860 e 7.260 volumi che vanno dal 1861 al 1945; i rimanenti volumi costituiscono il fondo moderno. La struttura fa inoltre parte del consorzio, il cui scopo è valorizzare e salvaguardare il patrimonio culturale appartenente al territorio in cui si trova la biblioteca consorziata.

Altre biblioteche presenti in città sono:

  • Biblioteca del Centro Regionale Servizi Educativi e Culturali. CRSEC FG/34
  • Biblioteca diocesana – sezione di Cerignola

Ricerca

A Cerignola ha sede il C.E.R.C.A.T. (Centro di Esposizione, Ricerca e Consulenza sugli Ausili Tecnici), ossia una struttura tecnico-scientifica che si pone l’obiettivo di sviluppare tecniche, sistemi e apparati innovativi di ausilio a supporto dei disabili. Il centro, inoltre, si occuperà di mettere a punto metodi e procedure di qualificazione e certificazione di ausili e di attivare la partecipazione congiunta a progetti di ricerca nazionali ed internazionali.

L’edificio ospiterà al suo interno anche una fiera permanente utile a far conoscere tutte le tecnologie e gli ausili di ultima generazione, indispensabili a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e dei loro familiari; nella stessa sede sarà anche installato un prototipo di casa domotica.

Scuole

In città sono presenti:

  • 19 scuole primarie, di cui 8 private;
  • 6 scuole secondarie di primo grado;
  • 9 scuole secondarie di secondo grado, di cui 2 licei, 2 istituti professionali e 5 istituti tecnici, tra i quali l’Istituto agrario “Giuseppe Pavoncelli”.

Musei

Le strutture museali presenti in città sono due:

  • Il Museo del grano è dedicato unicamente a questo cereale, gli allestimenti presenti nelle varie sale descrivono, infatti, tutte le fasi della sua lavorazione: dalla bruciatura delle stoppie alla macinazione e trasformazione, passando per semina, erpicatura, trebbiatura, setacciatura e conservazione. Il museo è stato allestito nel 1992 dall’Associazione di Studi Storici “Daunia Sud” ed è attualmente in via di sistemazione all’interno del complesso Ex Opera Pia Monte Fornari, palazzo molto vasto e vecchia sede dell’ordine dei domenicani in corso di ristrutturazione.
  • Il Museo Etnografico Cerignolano, ideato e realizzato nel 1979 dal professor Matteo Stuppiello, conserva oggetti legati alle tradizioni religiose e agli antichi mestieri; la collezione è composta da circa 2.000 pezzi tra manufatti di arte sacra minore, attrezzi da lavoro e costumi della civiltà contadina.

Un terzo museo, dedicato alla ceramica, dovrebbe essere realizzato presso il complesso monumentale di Torre Alemanna al termine dei lavori di restauro[18].

Media

Radio

  • Radio T.R.C.

Grande lustro ebbero negli anni settanta e ottanta Radio Ofanto, Radio Cerignola1, Radio Antenna Libera, Radio Arcadia e Radio Città.

Stampa

Quotidiani
  • Lanotiziaweb.it, l’unico quotidiano on-line di Cerignola
  • Il Quotidiano Italiano – Foggia
  • La Gazzetta di Capitanata, edizione locale de La Gazzetta del Mezzogiorno
  • Il Corriere di Cerignola, all’interno de Il Corriere del Sud
  • www.marchiodoc.it – il primo sito di informazione a Cerignola
Periodici
  • IlCerignola.it
Case editrici
  • Enter Edizioni
  • Homo Mediterraneus
  • Nicorelli
  • Reddavide Michele

Cinema

« Accademia della crusca di Cerignola, azzo! »
(Tratto da: Roba da Ricchi con Lino Banfi.)

Numerose sono le pellicole della commedia all’italiana in cui viene citata Cerignola. Si ricordano tra le tante: Roba da ricchiVieni avanti cretino e Grandi magazzini con Lino Banfi,Il Barbiere di Rio con Diego Abatantuono, Natale in India con Christian De Sica e Massimo Boldi o ancora Febbre da cavallo – La mandrakata e Un’estate ai Caraibi con Gigi Proietti. Inoltre, a Cerignola, alla fine degli anni cinquanta, fu interamente girato il film Gambe d’oro, con protagonista Totò. Recentemente in città è stata girata parte della fictiontelevisiva”Pane e Libertà”, trasmessa su Rai 1 e dedicata al concittadino Giuseppe Di Vittorio.

Cucina

Scaldatelli cerignolani

La cucina cerignolana si fonda sulla tradizione contadina e mediterranea, risulta infatti fortemente legata alle produzioni agricole che caratterizzano la zona, ovvero: l’olio, il grano e gli ortaggi.

Personalità legate a Cerignola

  • Salvatore Sacchi (Cerignola, 1572 – 1622), compositore e organista
  • Celestino Bruni (Cerignola, 1615 – 1685), teologo e prete Agostiniano
  • Nicola Morra (Cerignola, XIX secolo), brigante
  • Pasquale Bona (Cerignola, 3 novembre 1808 – Milano, 2 dicembre 1878), compositore e trattatista
  • Giuseppe Pavoncelli (Cerignola, 24 agosto 1836 – Napoli, 2 maggio 1910), politico
  • Nicola Zingarelli (Cerignola, 30 agosto 1860 – Milano, 7 giugno 1935), filologo
  • Pietro Mascagni (Livorno, 7 dicembre 1863 – Roma, 2 agosto 1945), compositore e direttore d’orchestra. È vissuto a Cerignola dal 1886 al1892, dirigendo la filarmonica locale.
  • Giuseppe Caradonna (Cerignola, 5 ottobre 1891 – Roma, 14 marzo 1963), politico
  • Giuseppe Di Vittorio (Cerignola, 12 agosto 1892 – Lecco, 3 novembre 1957), sindacalista, segretario generale della C.G.I.L.
  • Antonio Belviso (Cerignola, 10 agosto 1910 – Roma, 13 novembre 1999), operatore cinematografico
  • Francesco Colucci (Cerignola, 9 ottobre 1923) – Milano, giugno 2009) Presidente della Confcommercio
  • Luca Cicolella (Cerignola, 10 giugno 1924 – Foggia, 24 ottobre 1986), giornalista
  • Pasquale Panico (Cerignola, 24 agosto 1926), politico
  • Giuseppe Tatarella (Cerignola, 17 settembre 1935 – Torino, 8 febbraio 1999), politico
  • Andrea Spione (Cerignola, 27 maggio 1938 – Cerignola, 23 febbraio 2006) trombettista, compositore e direttore d’orchestra
  • Salvatore Tatarella (Cerignola, 11 ottobre 1947), politico
  • Nunzio Galantino (Cerignola, 16 agosto 1948), vescovo
  • Toni Occhiello (Cerignola 1962), regista e sceneggiatore
  • Piero Monterisi (Cerignola, 1966), batterista di Daniele Silvestri, Max Gazzè, Premiata Forneria Marconi ed altri.
  • Savino Zaba (Cerignola, 25 luglio 1971), conduttore radio-televisivo
  • Agostino Ferrente (Cerignola, 28 ottobre 1971), autore e produttore cinematografico, direttore artistico e produttore musicale.
  • Mikelangelo Loconte (Cerignola, 5 dicembre 1973), cantante e attore.
  • Michele Lastella (Cerignola, 10 giugno 1975), attore e drammaturgo
  • Fiorello La Guardia (New York, 1882 1947), sindaco di New York, figlio di Achille La Guardia, nato a Cerignola.
  • Rosario Lorusso (Cerignola, 1959), Generale di Divisione del Corpo della Guardia di Finanza.

Eventi

Riti della Settimana santa

  • Lunedì, martedì santo: le congregazioni, dalla più recente alla più antica in termini di fondazione, si recano presso la cattedrale in divisa di penitenza, ovvero: camice bianco con cappuccio, cingolo in vita e piedi scalzi.
  • Mercoledì santo, al vespro: la Chiesa diocesana, ministri istituiti, congregazioni varie, pii sodalizi, si riuniscono nella cattedrale per la Messa Crismale con la benedizione dell’olio crismale e degli altri oli santi. Il rito solenne è officiato dal vescovo.
  • Giovedì santo: durante la messa in Coena Domini si assiste alla lavanda dei piedi dei discepoli, solitamente rappresentati da ragazzi che ricevono del pane a forma di ciambella che, una volta spezzettato, viene offerto in cambio di una regalia. Il pezzo di pane, considerato un amuleto, viene esposto sul balcone, sulla finestra o (durante i temporali estivi) all’esterno dell’abitazione degli agricoltori, per scongiurare le grandinate che altrimenti rovinerebbero il grano prima della mietitura. Dopo la messa, l’Eucaristia viene deposta nell’altare della reposizione, luogo in cui questo sacramento viene adorato. Gli altari, meglio noti come “Sepolcri“, sono visitati in numero di tre (le ore di agonia di Gesù), cinque (i giorni della sua morte, il numero delle sue piaghe e quello degli strumenti della sua crocifissione) o sette (il numero delle sue parole sulla croce). Durante il giovedì vengono inoltre “legate” le campane; un tempo la mattina del sabato, oggi a mezzanotte dello stesso giorno, tutte le campane della città vengono nuovamente sciolte a distesa.
  • Venerdì santo: al mattino vi è la processione dei “Misteri” che parte dalla chiesa dell’Addolorata, al pomeriggio ha luogo la processione della “Desolata” dalla chiesa di Sant’Agostino, e la sera si celebra la processione del “Cristo morto” (anche detta del “Cristo rosso”), che parte dalla chiesa del Purgatorio. Ogni confraternita durante la processione porta in giro i gruppi sacri rappresentanti la passione di Cristo. Le confraternite sono precedute da un Cristo rosso (a cui si deve l’altro nome del rito), ovvero un confratello vestito di rosso con cingolo di corda e croce sulle spalle. La persona che solitamente impersona Cristo è un emigrante, coperto da un cappuccio rosso, la cui identità rimane ignota anche dopo la sua partenza.
  • Sabato Santo: in mattinata dalla chiesa di Sant’Antonio esce la processione delle tre Marie a cura della Confraternita della Pietà[16][43].
  • Domenica di Resurrezione: nella cattedrale viene celebrato il solenne pontificale.

Festa patronale diocesana della Madonna di Ripalta (6-9 settembre)

Corso Garibaldi illuminato per la festapatronale

Il rito dell’8 settembre è senz’altro una delle feste religiose più sentite dalla cittadinanza, l’intero Corso è illuminato e decorato a festa da piazza Castello fin oltre il convento dei Cappuccini. La festa dura quattro giorni ed è caratterizzata da grandiose luminarie in tutta la città, bande che girano per il paese, orchestre che suonano in piazza e dal concerto di un cantante di musica leggera.

Si inizia il 6 settembre: a conclusione di un devoto novenario che richiama pellegrini e devoti da ogni parte della diocesi, alle ore 23 nella cattedrale inizia la celebrazione solenne dell’ascensione in trono dell’icona bizantina.

Il giorno 7 settembre, giorno di vigilia: se cade dal lunedì al sabato, la sera, alle ore 19.30, apertura in cattedrale della festa con i solennivespri pontificali. Vi partecipa tutto il clero diocesano, ministri istituiti e congregazioni. Se cade di domenica si celebra la Santa Messa presieduta dal vescovo.

L’8 settembre, solennità della Natività della Vergine Maria, festa della Madonna di Ripalta. Sante messe dalle prime ore del mattino in cattedrale (ore 7, 8, 9, 10.30 solenne messa pontificale, 12.15 e 18.30). Molto atteso ogni anno il solenne pontificale del vescovo, con tutto il clero diocesano e le congregazioni religiose, autorità civili e militari. La sera, se la festa è preceduta dalla domenica, prima della processione si celebrano i vespri pontificali. Vi è dunque una grande processione, con il carro trionfale donato dal cavaliere Giuseppe Pedone, che trasporta l’icona della Madonna, preceduto dalle confraternite e seguito dalle autorità civili, religiose e dalla banda. A mezzanotte si susseguono tre spettacoli di fuochi pirotecnici.

Il 9 settembre è dedicato alla fiera del bestiame e dell’agricoltura la mattina; mentre la sera, dalle 21.30 in poi vi è uno spettacolo di musica leggera con cantanti di fama nazionale.

Cerignola Bella

L’evento, organizzato con il patrocinio di: Comune, Provincia e Regione, si protrae per tutta l’estate ed è caratterizzato da decine di spettacoli che spaziano dalla musica al teatro, passando per il cinema e la danza. Gli spettacoli coinvolgono l’intera città, infatti tutti i quartieri ed i borghi sono interessati da eventi appartenenti al cartellone della manifestazione.

RADC Summer Festival

La manifestazione è nata nel 2006 e viene organizzata dall’associazione culturale “Radici” con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale; si colloca all’interno della programmazione dell’estate cerignolana e prevede show teatrali e proiezioni di film all’aperto. L’evento clou è rappresentato dal concerto di un gruppo rock.

Festa del lavoro (1º maggio)

In occasione della festa dei lavoratori, le diverse categorie professionali sfilano con i propri arnesi da lavoro portando in una sorta di laica processione l’icona del sindacalismo:Giuseppe Di Vittorio.

Fiere[modifica | modifica sorgente]

  • Fiera bacino dell’Ofanto (1º-10 dicembre): la manifestazione, nata nel 1996, è organizzata da imprenditori locali ed ha lo scopo di promuovere le produzioni tipiche; all’interno dell’area fieristica gli espositori mostrano difatti il meglio delle merci da loro prodotte e commercializzate.
  • Fiera del libro, dell’editoria e del giornalismo di Cerignola (settembre): l’evento è organizzato dall’associazione culturale “OltreBabele” e prevede convegni, appuntamenti, dibattiti e spettacoli. La manifestazione rappresenta anche un’occasione per scrittori ed editori emergenti di farsi notare dal pubblico. Per info: www.fieralibrocerignola.it

In città si organizza inoltre la:

  • Fiera Agricola (9 settembre)

Geografia antropica

Urbanistica

Pianta della città

Il tessuto urbano della città si è ampliato nel corso dei secoli a partire dal decentrato borgo antico per poi espandersi progressivamente fuori dalla cinta muraria. La struttura del centro storico presenta tutte le caratteristiche di un centro medievale sviluppatosi sulle ceneri di un vecchio abitato romano; questa tesi è avvalorata ad esempio dalla mancanza di elementi radiocentrici che caratterizzano i borghi appartenenti a questo periodo storico e che lasciano il posto ad elementi di ortogonalità caratteristici dei tessuti urbani sviluppatisi su schemi preesistenti.

Durante il XV secolo si assistette ad una prima espansione della città fuori dalle mura in direzione est e sud, in coincidenza della quale si verificò anche un modesto aumento demografico; appartengono a questo periodo il piano delle Fosse Granarie, la chiesa del Purgatorio, il palazzo del Gesù ed i conventi dei Carmelitani e dei Conventuali. Nel XVII secolo una seconda espansione interessò ancora la parte meridionale della città, e crebbe ulteriormente il numero di edifici religiosi, a cui si aggiunsero la chiesa ed il convento dei Domenicani e deiCappuccini.

Nel XVIII secolo si susseguirono molteplici eventi nefasti, come il terremoto che nel 1731 danneggiò irrimediabilmente gran parte delle costruzioni civili e religiose più antiche. La ricostruzione si ebbe a partire dalla seconda metà del Settecento e fu caratterizzata da un’espansione caotica e non uniforme fuori dalle mura. Alcuni accadimenti storici, come l’abolizione della Regia Dogana della Mena delle Pecore di Foggia, generarono poi un forte flusso migratorio proveniente dai paesi limitrofi, tale che la città continuò la sua espansione, ancora una volta verso est, arricchendosi di importanti edifici quali, tra gli altri: il Teatro Mercadante, la scuola agraria, l’ospedale, la stazione ferroviaria e la maestosacattedrale.

La struttura urbanistica al di fuori del nucleo originario della città è di impianto a scacchiera ottocentesco.

Frazioni

Demografia delle frazioni di Cerignola, ISTAT 2001.

Località  m s.l.m. Popolazione
Angeloni 15 61
Borgo Libertà 252 102
Borgo Tressanti 22 46
Cerignola Campagna 60 49
Moschella 111 63
Case sparse 2.316

Economia

L’economia cittadina è legata soprattutto alla lavorazione e trasformazione dei prodotti agricoli; la superficie totale coltivata è infatti pari a 49.146,36 ettari, il più alto valore a livello regionale. A riprova della propria vocazione agricola, Cerignola è ormai l’ultima città della Capitanata in cui è possibile osservare le fosse granarie, ovvero particolari silos per la conservazione del grano.

Campo di grano duro

Il settore primario risulta essere la maggiore risorsa economica della città. Di particolare rilievo è il comparto agro-alimentare, fulcro dell’economia cittadina, la cui struttura produttiva è rappresentata soprattutto da viticoltura, olivicoltura, orticoltura e cerealicoltura.

La superficie totale del territorio comunale utilizzata in campo agricolo è notevole, ciò a dimostrare l’importante ruolo che riveste l’agricoltura nell’ambito dell’economia locale. Stando al quinto censimento dell’agricoltura, la superficie agricola totale utilizzata nel comune ammonta a 49.146,36 ettari, il più alto valore non solo a livello provinciale ma anche a livello regionale.

Cerignola, insieme ad un’altra trentina di comuni, fa parte del comitato nazionale Città delle pesche, il cui scopo è promuovere le produzioni locali. La città è anche il territorio di riferimento per la coltivazione dell’oliva La Bella della Daunia – varietà Bella di Cerignola, prodotto che si fregia del marchio D.O.P. a partire dal 2000. La denominazione garantisce che l’olio è prodotto con olive locali, che ne esaltano le caratteristiche organolettiche tipiche come, ad esempio: aspetto velato, colore verde con riflessi gialli, odore fruttato di buona densità, sapore di oliva appena franta con piacevole nota amarognola e piccante. Questa varietà autoctona di oliva, esportata sin dai primi del Novecento, risulta essere un’attività molto importante e redditizia per la città. Cerignola è anche membro dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio. L’allevamento (che interessa suini, ovini, bovini e pollame) è molto sviluppato tanto da rappresentare un’altra importante risorsa economica.

Olive mature

Il settore secondario è in crescita: sempre più numerose sono infatti le aziende che si occupano della trasformazione dei prodotti agricoli. Si sta assistendo quindi alla nascita di un nutrito numero di industrie vinicole, olearie e conserviere (a cui si aggiungono molini e pastifici) che stanno contribuendo allo sviluppo di questo settore. Spesso il risultato delle lavorazioni di queste aziende è esportato, attraverso i grandi marchi della distribuzione, fuori dai confini regionali, a riprova dell’apprezzamento di cui godono e della validità dei prodotti.

Tra i vini di maggior pregio prodotti nel territorio di Cerignola, ci sono le varietà: Rosso di Cerignola e Rosso di Cerignola riserva, entrambi aDenominazione di origine controllata. Rilevante è la lavorazione del ferro battuto da cui si producono oggetti di uso domestico e soprammobili. Le industrie si concentrano nei comparti alimentari, meccanici, dei materiali da costruzione, dell’abbigliamento e del mobile.

Il settore terziario è ben sviluppato anche grazie alla posizione strategica della città rispetto alle principali vie di comunicazione su strada e su rotaia; quest’ultimo aspetto non può che favorire gli scambi nazionali ed internazionali. A supporto del settore primario si affiancano numerose aziende di servizi, il cui scopo è la valorizzazione delle produzioni locali al di fuori del territorio di appartenenza.

A Cerignola è stato inoltre realizzato un interporto, il cui scopo è l’organizzazione del traffico delle merci di un vasto territorio interprovinciale all’interno del quale operano numerose imprese che lavorano nel settore agroalimentare. L’interporto si propone come soluzione insediativa per piccole e medie imprese. La struttura logistica, la cui superficie è pari a 450.000 m², a pieno regime rappresenterà un’infrastruttura completa per l’interscambio delle merci: sarà infatti collegato alla rete ferroviaria nazionale attraverso gli scali merce di Incoronata e di Foggia, con il porto di Manfredonia, con l’aeroporto di Foggia e con la strada statale 16.

Cerignola fa parte del consorzio ASI di Foggia, il cui è scopo è favorire lo sviluppo imprenditoriale affiancando enti pubblici ed aziende. La città rientra nell’Agglomerato di Cerignola-San Ferdinando di Puglia, un polo industriale che si estende su una superficie di 2.220.000 m², adiacente l’Interporto di Cerignola, che fornisce supporto allo sviluppo dei comuni del Basso Tavoliere.

Le oltre seimila aziende agricole realizzano una produzione notevolissima (il cui valore aggiunto supera i 100 milioni di euro), che alimenta un cospicuo comparto agroindustriale nel quale è impegnato il 40% della popolazione attiva. Le attività industriali occupano circa 1.000 unità, con una prevalenza delle industrie alimentari e di quelle del vestiario. Le costruzioni ne occupano quasi 600; il commercio circa 1.800; i servizi più di 1.000. È cospicua la presenza di pubblici dipendenti: quasi 3.000 unità. Le società di capitale sono numerose: 191, che costituiscono il 6% delle imprese non agricole. Sono diffuse in tutti i rami produttivi. Il tasso di ricambio delle ditte è ottimale: a ogni impresa che cessa l’attività corrisponde la nascita di ben due nuove. Grave si rivela essere la situazione occupazionale, infatti la percentuale dei disoccupati è al di sopra della media provinciale.

Infrastrutture e trasporti

La città, sin dal XVI secolo, è al centro di una fitta rete di collegamenti sia su strada che su rotaia, è infatti raggiungibile attraverso la stazione ferroviaria, posta fuori dal centro abitato, o in alternativa attraverso i suoi due caselli autostradali. La città è inoltre attraversata da diverse strade provinciali e statali che permettono di raggiungere facilmente il centro abitato.

Strade

Tracciato delle due autostrade che servono la città

Mappa d’avvicinamento alla città

Cerignola dispone di due caselli autostradali attraverso cui è possibile raggiungere tutte le principali città italiane. Il casello di Cerignola est si trova sull’autostrada A14 Bologna-Taranto, mentre quello di Cerignola ovest si trova sull’autostrada A16 Napoli-Canosa. Ai due ingressi autostradali si aggiungono da nord, in senso orario, le seguenti arterie: strada statale 545 Rivolese per Manfredonia, strada provinciale 68 circum-cerignolese nord, strada provinciale 62 per Trinitapoli, strada statale 16 Adriatica per Bari, strada provinciale 95 Estarmurale di Cerignola per Canosa-Bari (ex SS 98), strada provinciale 96 per Pozzo Terraneo e Capacciotti, strada statale 529 Ofantina per Melfi, strada provinciale 95 Candela-Cerignola e strada statale 16 Adriatica per Foggia.

La strada statale Adriatica aggira a nord la città, seguendo un percorso in variante, e costituisce la tangenziale di Cerignola.

Ferrovie

La stazione ferroviaria di Cerignola Campagna rispetto alla lineaFoggia-Bari

In treno è possibile raggiungere la città attraverso la stazione impresenziata di Cerignola Campagna, distante circa 5 chilometri dal centro cittadino. La stazione, che si trova sulla linea Ancona – Lecce, è servita principalmente da treni regionali Trenitalia che effettuano corse sulla direttrice Foggia – Bari.

Mappa della rete di trasporto pubblico urbano

Autolinee

Compagnie di trasporto extraurbano garantiscono il collegamento dalla città verso le principali località a livello provinciale e regionale. Sono inoltre presenti compagnie nazionali ed internazionali che collegano Cerignola alle maggiori città italiane ed estere.

Mobilità urbana

Il trasporto pubblico della città di Cerignola è affidato ad una rete di linee di autobus che collegano i diversi quartieri del centro abitato e le borgate cittadine.

In seguito al fallimento della Società Trasporto Urbano Cerignola (S.T.U.C.), aggiudicataria della concessione per la gestione del trasporto collettivo, il servizio è stato affidato alla curatela fallimentare della stessa, in modo tale da permettere all’Amministrazione Comunale di approntare e approvare il bando di gara per l’assegnazione del servizio e per garantire il livello occupazionale del personale dipendente S.T.U.C.

A febbraio 2010 è stato sottoscritto il contratto di servizio per l’esercizio del trasporto pubblico locale, che prevede l’affidamento del servizio per nove anni, a norma della regolamentazione comunitaria e regionale, ad un consorzio denominato Società Trasporti Cerignola – Consorzio Stabile Società consortile a responsabilità limitata (S.T.C. S.c.r.l.), costituitosi su iniziativa congiunta di alcune aziende del settore.

Amministrazione

Periodo Primo cittadino Partito Carica
2 maggio 1909 12 settembre 1909 Francesco Colucci Sindaco facente funzioni
13 settembre 1909 23 luglio 1910 Francesco Antonacci Sindaco
24 luglio 1910 22 ottobre 1910 Francesco Colucci Sindaco f.f.
23 ottobre 1910 12 luglio 1911 Giovanni Fione Commissario regio
13 luglio 1911 10 aprile 1912 Egidio Pirro Sindaco
11 aprile 1912 6 giugno 1912 Francesco Casale Assessore anziano
7 giugno 1912 11 agosto 1914 Egidio Pirro Sindaco
12 agosto 1914 23 maggio 1919 Francesco Fiume Sindaco
24 maggio 1919 5 maggio 1921 Adolfo Salminci Sindaco
6 maggio 1921 13 gennaio 1922 Manfredo Sassi Commissario regio
14 gennaio 1922 16 novembre 1922 Luigi Freda Commissario regio
17 novembre 1922 21 febbraio 1923 Salvatore Vassallo Commissario regio
22 febbraio 1923 26 febbraio 1923 Angelo Dello Russo Commissario regio
27 febbraio 1923 14 aprile 1923 Luigi Freda Commissario regio
15 aprile 1923 20 dicembre 1923 Domenico Farina Podestà
21 dicembre 1923 5 marzo 1925 Oreste D’Avanzo Commissario prefettizio
6 marzo 1925 29 giugno 1926 Carmelo Romano Commissario prefettizio
30 giugno 1926 22 marzo 1927 Antonio Balsamo Commissario prefettizio
23 marzo 1927 9 maggio 1935 Alfredo Reibaldi Podestà
10 maggio 1935 30 giugno 1936 Benigno Colucci Podestà
1 luglio 1936 8 agosto 1936 Benedetto Fratepietro Vice podestà
18 agosto 1936 30 novembre 1936 Cesare Pace Commissario prefettizio
1 dicembre 1936 6 luglio 1937 Alfredo Dalessandro Commissario prefettizio
7 luglio 1937 15 settembre 1938 Dario Lombardi Commissario prefettizio
16 settembre 1938 8 agosto 1941 Marcello Cirillo Farrusi Podestà
9 agosto 1941 14 settembre 1943 Sabino Labia Podestà
15 settembre 1943 12 maggio 1944 Francesco Fiume Commissario prefettizio
13 maggio 1944 13 luglio 1944 Francesco Fiume Sindaco
14 luglio 1944 27 aprile 1945 Michele Tortora Commissario prefettizio
28 aprile 1945 14 agosto 1946 Antonio Bonito Sindaco
15 agosto 1946 7 gennaio 1950 Pasquale Specchio PCI Sindaco
8 gennaio 1950 14 febbraio 1950 Matteo Ricciardi PCI Sindaco
15 febbraio 1950 18 maggio 1950 Francesco De Sario Commissario straordinario
19 maggio 1950 12 febbraio 1951 Venanzio Cucugliata Commissario straordinario
13 febbraio 1591 19 febbraio 1951 Giuseppe Potenza Commissario straordinario
20 febbraio 1951 5 ottobre 1951 Pietro Micarelli Commissario straordinario
6 ottobre 1951 23 giugno 1952 Francesco Puglisi Commissario straordinario
24 giugno 1952 9 settembre 1955 Domenico Di Virgilio PCI Sindaco
10 settembre 1955 9 luglio 1956 Giuseppe Angione PCI Sindaco
10 luglio 1956 11 gennaio 1968 Pasquale Specchio PCI Sindaco
12 gennaio 1968 9 marzo 1975 Gaetano Dalessandro PCI Sindaco
10 marzo 1975 4 agosto 1975 Domenico Di Virgilio PCI Sindaco
5 agosto 1975 27 febbraio 1983 Gaetano Dalessandro PCI Sindaco
28 febbraio 1983 27 dicembre 1984 Attilio Manfrini PCI Sindaco
28 dicembre 1984 23 agosto 1985 Vincenzo Gammino PCI Sindaco
24 agosto 1985 5 luglio 1991 Vincenzo Valentino PCI Sindaco
6 luglio 1991 19 agosto 1992 Elena Gentile PCI Sindaco
20 agosto 1992 25 luglio 1993 Vincenzo Valentino PCI Sindaco
26 luglio 1993 15 dicembre 1993 Agostino Ricucci Commissario prefettizio
16 dicembre 1993 19 marzo 1999 Salvatore Tatarella M.S.I. poi Alleanza Nazionale
Sindaco
20 marzo 1999 16 aprile 2000 Rocco Mario Musto Alleanza Nazionale Sindaco f.f.
16 aprile 2000 2005 Antonio Giannatempo Alleanza Nazionale Sindaco
3 aprile 2005 20 aprile 2009 Matteo Valentino D.S. poi Partito Democratico
Sindaco
22 aprile 2009 11 aprile 2010 Michele Di Bari Commissario prefettizio
12 aprile 2010 in carica Antonio Giannatempo Popolo della libertà Sindaco

Gemellaggi

Cerignola è gemellata con:

  • Italia Vizzini, dal 1997 – gemellaggio culturale in occasione del cinquantesimo anniversario della morte del maestro Pietro Mascagni;
  • Spagna Montilla, dal 2003 – in occasione del cinquecentenario della battaglia di Cerignola. Gli spagnoli erano guidati da Gonzalo Fernández de Córdoba, nato a Montilla;
  • Francia Nemours, dal 2003 – in occasione del cinquecentenario della battaglia di Cerignola. I francesi erano guidati da Louis d’Armagnac, duca di Nemours.
  • Italia Canosa, dal 2012 – gemellaggio culturale in occasione della Madonna di Ripalta.(cit.il quotidiano italiano.it)

Cerignola ha stretto patti d’amicizia con:

  • Italia Livorno, dal 2006 – per celebrare il maestro livornese Pietro Mascagni che a Cerignola trovò ospitalità e vi lavorò.

Santi patroni

Madonna di Ripalta (8 settembre – patrono principale)

Il ritrovamento dell’icona
Dt ripalta 05.jpg

Sulle circostanze del ritrovamento dell’immagine aleggiano due diverse leggende; stando alla prima, l’icona fu rinvenuta da una banda di delinquenti nella boscaglia che, scambiandola per un tavolaccio, la utilizzò per battere il lardo. Un giorno il capo banda, errando nel vibrare un colpo, conficcò il coltello nella tavola e da lì ne fuoriuscì del sangue. A questo punto il brigante ed i suoi compari realizzarono che in realtà il tavolaccio era una raffigurazione della Madonna con in grembo Gesù, entrambi sfregiati per l’offesa ricevuta. La seconda versione narra che l’icona fu rinvenuta da alcuni boscaioli che pensarono di farne legna da ardere, ma al primo colpo d’ascia dall’icona cominciò a sgorgare sangue. Sul luogo del rinvenimento fu costruita una cappella e cominciarono i primi pellegrinaggi; essendo la chiesetta equidistante sia da Cerignola che da Canosa, le due città si contesero per molto tempo la proprietà del luogo. Il contenzioso fu risolto collocando il quadro su un carro trainato da buoi e facendo decidere loro ove recarsi; poiché il carro si mosse tre volte in direzione di Cerignola, il luogo divenne di sua proprietà.

L’icona bizantina della Madonna di Ripalta è un dipinto su tela, disteso su due tavole di legno, che si ritiene risalga intorno all’anno 1100 d.C. Sulla tavola è raffigurata la Madonna seduta su un trono e con in grembo il bambino Gesù. Il suo nome lo deve al toponimo de ripis altis, cioè alla ripa alta sinistra del fiume Ofanto, a circa 9 chilometri da Cerignola, in cui è stata rinvenuta.

Nel 1859 la Madonna di Ripalta fu proclamata patrona principale della città e da allora si decise che l’icona dovesse risiedere sei mesi (dal secondo lunedì di ottobre al sabato in Albis, primo sabato dopo Pasqua) nell’antica cappella e gli altri sei mesi (dal sabato in Albis a ottobre) nella cattedrale della città: il Duomo Tonti. Viene festeggiata l’8 settembre.

San Trifone Martire (1º febbraio – patrono minore)

La leggenda riporta che nel 1595 tutta la Puglia fu invasa dai bruchi, considerati nocivi per l’agricoltura. Un prete greco, che si trovava a Cerignola in quel periodo, consigliò alla popolazione ed al Clero di rivolgersi a san Trifone, come egli stesso aveva fatto in passato per allontanare le locuste. La popolazione, vista l’efficacia delle azioni del santo, cominciò a venerarlo come patrono e protettore della città, dedicandogli finanche una cappella; a distanza di tempo però l’interesse verso il santo svanì, al punto che monsignor Giovanni Sodo, per ridestare l’interesse della popolazione nei confronti di san Trifone, si premurò di far trasferire (per concessione di papa Benedetto XV) le reliquie del santo nella cattedrale, il 16 maggio 1927. Due anni dopo le reliquie furono deposte in un’urna di bronzo, donata dalla nobildonna Clementina De Nittis Gatti, conservata dal 1934 sotto l’altare della confessione del Duomo Tonti.

San Trifone, celebrato il 1º febbraio, è protettore minore della città ma patrono principale delle campagne e, a dimostrazione della devozione nei suoi confronti, la campana grande del Duomo Tonti presenta un’effigie del santo a cui si affiancano quelle dei compatroni san Pietro Apostolo e Maria Santissima di Ripalta. Il santo è venerato nella parrocchia a lui intitolata costruita in zona Fornaci.

San Pietro apostolo (29 giugno – patrono minore)

La scelta di Pietro apostolo come compatrono va attribuita al suo viaggio dalla Palestina a Roma, si ritiene infatti che per raggiungere la città eterna il santo sia sbarcato a Brindisi, percorrendo poi la via Traiana che passava a poca distanza da Cerignola. Qui si fermò a riposare all’undicesimo posto di cambio dei cavalli, dove sorse il casale di San Rocco. Verosimilmente, fu il santo a convertire al Cristianesimo la popolazione, che lo elesse per questo patrono della città. Il santo è venerato nella cattedrale a lui intitolata, meglio conosciuta come Duomo Tonti. Viene festeggiato il 29 giugno.

Sport

Dopo un periodo buio, durato svariati anni, lo sport cittadino sta riassumendo un ruolo rilevante grazie anche ad alcune società sportive che stanno ottenendo buoni risultati nei rispettivi campionati. Alcune di queste infatti sono attualmente impegnate in campionati professionistici o semi-professionistici.

Calcio

Logo dell’U.S.D. Audace Cerignola

  • U.S.D. Audace Cerignola, in Prima Categoria
  • A.S.D. Sportmania Cerignola, in Seconda Categoria

Basket

  • Castellano Udas Cerignola, campionato di Serie C nazionale
  • Olimpica, campionato di Serie C regionale

Pallavolo

  • A.S.D. Udas Cerignola, campionato di Serie D maschile
  • Libera Virtus Cerignola, camipionato di Serie B2 femminile

Mountain Bike

  • Bike3 a.s.d., attività agonistica e cicloturistica di mountain bike e ciclismo in generale, affiliata al CSAIn Ciclismo.

Impianti sportivi

Sporting Club Cerignola

Il palabasket “Nando Dileo”

  • Il villaggio sportivo “Giovanni Paolo II” è una struttura di circa 30.000 m² che, una volta terminato, comprenderà 5 impianti sportivi: palabasket, palestra ginnica, palestra polivalente, piscina coperta semiolimpionica e piscina scoperta olimpionica. Nonostante il progetto risalga agli anni ottanta e sebbene i lavori furono avviati nel lontano 1983, ad oggi l’unico edificio completato è il palabasket “Nando Dileo”, inaugurato il 1º aprile 2006, che attualmente ospita le partite interne della Polisportiva S.E. Mediterranea e dell’A.S.D. Udas (Uomini e Donne Amici dello Sport).
  • Campo comunale “Domenico Monterisi”: il progetto dello stadio Monterisi (originariamente campo polisportivo del Littorio) è stato realizzato a cavallo tra anni trenta e anni quaranta, periodo in cui il forte sviluppo che interessò la città delineò l’esigenza di avere un campo sportivo adeguato. Lo stadio, il cui progetto fu redatto dagli ingegneri Luigi e Tobia Reitani, su disegno di Federico Antonellis, era dotato di: tribuna coperta, gradinata, prato, spogliatoio, muro di cinta e pista di atletica. Successivamente alla caduta del regime, furono rimossi tutti i simboli fascisti che lo caratterizzavano; lo stadio fu inoltre intitolato al calciatore gialloazzurro Domenico Monterisi, nato a Cerignola il 5 dicembre 1920 e morto, per salvare un commilitone, il 24 febbraio 1941 durante la seconda guerra mondiale sul fronte greco-albanese. Lo stadio ha una capienza di circa 5.000 posti e attualmente ospita le partite casalinghe dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Audace Cerignola, squadra che milita nel campionato di Eccellenza pugliese.

Personalità sportive legate a Cerignola

  • Riccardo Carapellese (Cerignola, 1º luglio 1922 – Rapallo, 2 ottobre 1995), calciatore
  • Nicola Amoruso (Cerignola, 29 agosto 1974), calciatore
  • Leonardo Colucci (Cerignola, 29 dicembre 1972), calciatore
  • Vito Resse (Cerignola, 27 febbraio 1900 – Roma 22 gennaio 1988 ), Schermitore e dirigente laziale e nazionale schermistico

(testo interamente tratto da Wikipedia)