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Romanzo di una strage Regia: Marco Tullio Giordana. Attori Valerio Mastandrea, Pierfrancesco Favino, Michela Cescon, Laura Chiatti, Fabrizio Gifuni. Genere: Drammatico, Italia (2012).

La trama in due parole: Milano, 12 dicembre 1969, ore 16:37 piazza Fontana, un’esplosione devasta la Banca Nazionale dell’Agricoltura. Muoiono diciassette persone, ottantotto rimangono gravemente ferite. Quelli che sarebbero venuti dopo sono ricordati come “gli anni di piombo..”

Tre parole sul film: Marco Tullio Giordana, già regista dei “Cento passi” e “La meglio gioventù” firma questo grande film di ricostruzione storica su uno degli episodi più oscuri e drammatici della recente storia italiana, raccontando la sua versione dei fatti a partire dal saggio di Paolo Cucchiarelli “Il segreto di Piazza Fontana” (Ponte alle Grazie). Un film destinato a far discutere, come dimostra l’instant book messo online e scritto da Adriano Sofri in pochi giorni, in opposizione a quanto sostenuto da film e libro. Ogni film che fa discutere (intelligentemente) merita di essere visto e questo basterebbe a giustificare i soldi del biglietto. Quello che però maggiormente merita del film (al di là della ricostruzione storica più o meno opinabile) è l’enorme intensità emotiva con la quale Giordana racconta i due eroi tragici, protagonisti di questa controversa pagina di storia italiana: l’anarchico Pinelli e il commissario Calabresi. Lontani dal capire cosa successe veramente quella sera, resta il dramma umano di due uomini travolti dalla storia, ingranaggi di qualcosa che sembra fatta dagli uomini ma non è degl’uomini.

VOTO: 3 e ½ su 5

Buona giornata Regia: Carlo Vanzina. Attori: Diego Abatantuono, Lino Banfi, Teresa Mannino, Maurizio Mattioli, Vincenzo Salemme. Genere: Commedia, Italia (2012).

La trama in due parole: Tutti i possibili luoghi comuni sull’Italia e gl’italiani di oggi.

Tre parole sul film: La mia recensione è lapidaria: inguardabile! Non è che per pigrizia non voglio scrivere due cose, e che non capisco perché se Vanzina non ha avuto alcuna voglia di girare questo film e ha fatto uscire sta roba oscena e qualunquista, dovrei averne di più io per farne la recensione…

P.S. E non fa neanche ridere!

VOTO: ½ su 5 (e sono stato buono)

È nata una star? Regia: Lucio Pellegrini. Attori: Luciana Littizzetto, Rocco Papaleo, Gisella Burinato, Michela Cescon, Cristina Odasso. Genere: Commedia, Italia (2012).

La trama in due parole: Cosa succederebbe se scopriste che vostro figlio, che avete sempre considerato uno sfigato, ha in realtà delle doti, diciamo…nascoste?

Tre parole sul film: Dal racconto (romanzo è troppo) dell’inglese Nick Hornby, già autore di Febbre a 90° e Alta fedeltà (per chi non l’avesse già fatto, ne consiglio vivamente la lettura) un adattamento italiano piuttosto fiacco e spento, voluto da Luciana Littizzetto (molto meglio in versione Fabio Fazio). Annata neruccia dal punto di vista qualitativo per la commedia nostrana e questo film non fa eccezione. Strappa sorrisi qua e la, ma soffre la mancanza di una vera e propria storia nel racconto originale, che vive e ruota tutto sulla scoperta da parte della madre delle doti da porno divo del figlio, e a cui la sceneggiatura italiana non riesce a donare una dimensione cinematografica, sviluppando una trama. Piuttosto raffazzonato, il film vive di piccoli espedienti ed episodi, tutto qua. Certo meglio di Vanzina se proprio volete passare un pomeriggio spensierato, ma molto deludente considerando le buone promesse garantite da un duo sicuramente molto simpatico come quello Papaleo-Littizzetto. Se Hornby racconta con la solita ironia le conseguenze degl’imprevisti della vita, nel film versione italiana tutto si riduce a una serie di gag, neanche fossimo a Zelig. Che sia arrivato il momento di cambiare marcia per la comicità italiana?

VOTO: 2 su 5

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