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A Bari aumenta la Tari. Identico rischio per Cerignola

A Bari la Giunta comunale ha dato il via libera alle nuove tariffe Tari per il 2016. Ai cittadini del capoluogo pugliese toccherà pagare circa il 10,5 per cento in più sulle utenze domestiche, mezzo punto in più per attività commerciali e uffici. A generare un simile aumento è innanzitutto il maggior costo di smaltimento dei rifiuti in discarica. Infatti è cresciuto il costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti (oggi 68 milioni di euro, ndr) proprio a causa della chiusura di alcune discariche pubbliche nel barese sostituite da un impianto privato di Taranto. Per esemplificare a Bari per una casa da 100 metri quadrati in cui vive una famiglia di 4 persone la tassa sui rifiuti passerà da 336 euro a 374 euro, ovvero più 38 euro.

Questo è quanto accade oggi a Bari, ma è anche il rischio che corrono alcuni altri comuni pugliesi. Tra questi vi è Cerignola, laddove la discarica consortile di Contrada Forcone-Cafiero risulta pressoché satura e se non si procede alla costruzione del nuovo lotto, come per il barese, si potrebbe a breve andare a scaricare in altro luogo. Soluzione che non risulterebbe indolore, poiché l’aumento sostanziale per i contribuenti cerignolani comunque ci sarebbe. Inoltre il “problema” differenziata non permette di dormire sonni tranquilli. Ai proclami di possibili innalzamenti della percentuale di raccolta differenziata, si contrappone la cruda verità dei numeri, di un azienda di raccolta (la SIA, ndr) che oggettivamente non ha le risorse per dar seguito ad un progetto serio di Raccolta Differenziata, un progetto che non diventi la già vista sperimentazione alle Fornaci.

Tra ordinanze e proroghe il sistema di raccolta è riuscito a non implodere. L’immondizia non è rimasta per le strade di mezza Capitanata, il nuovo lotto non si è costruito ancora. Certo è che tale situazione non potrà durare per molto. Le esigenze di programmazione in tema di rifiuti a livello regionale sono altre. Presso Forcone-Cafiero il nuovo lotto alla fine si farà (e gli uomini del NOE attendono di conoscerne la tempistica di realizzazione). La differenziata, oggi a livelli ridicoli, avrà bisogno di tanto tempo e risorse per decollare. Gli impianti sequestrati dovranno esser messi a norma. In tutto questo, se i rifiuti dovranno andare fuori città (Foggia o peggio Taranto, ndr) aumenterà anche per Cerignola la TARI e, a considerare le premesse il rischio non è poi tanto remoto.

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