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Tensione tra lavoratori della sosta e azienda. Dipendenti chiedono aiuto a Postiglione

In una nota scritta tutta la rabbia dei dipendenti dopo l'incontro dello scorso 4 febbraio

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Sono volate parole grosse nell’incontro tra i lavoratori della sosta a pagamento e i responsabili dell’azienda Movea Servizi srl, unica partecipante alla gara e dunque vincitrice. Presente anche il rappresentante sindacale dei lavoratori. Focus è stato il futuro, per i lavoratori sempre più incerto e precario.

«Sono venuti con l’idea di propinarci situazioni di lavoro non idonee – fanno sapere gli accentratori della sosta -. Dicendo che era l’unico modo per lavorare, democratizzandoci. In più vorrebbero abbassare gli stipendi in modo da rientrare nelle spese dichiarate nel bando di gara». Si parla di un importo annuo stimato di circa 600mila euro, con le «spese superiori ai guadagni dichiarati» raccontano i dipendenti in una lunga lettera.

Animi riscaldati nell’incontro, nel quale si è chiesto ai lavoratori più ore di lavoro e riduzione dei salari. Questo a partire dagli amministrativi fino al personale che fattivamente lavora per strada. Un «cambio di contratto e inquadramento» che cozza con quanto maturato dai dipendenti negli anni. Le responsabilità per i dipendenti sarebbero a monte, nello sdoppiamento della gara. Nel 2015 i servizi (ztl, fotored, autovelox,  notificatori, assistenza stradale, manutenzione segnaletica, ecc.) furono inseriti tutti all’interno dello stesso bando.

L’ultima gara è stata invece suddivisa in due. Da un lato parcheggi e strisce blù con 18 dipendenti più altre unità per affissioni pubblicitarie ad un compenso lordo di 600mila euro. Dall’altro Ztl e autovelox, notifiche e assistenza stradale per un guadagno lordo di 5milioni di euro con, è bene ribadirlo, poche unità lavorative (circa cinque, ndr).

«Noi lavoratori siamo stanchi di queste ingiustizie, alla luce anche di tutto ciò che è stato in passato. Abbiamo già segnalato tutto al commissario Umberto Postiglione dal quale attendiamo una risposta concreta. La gara è stata costruita male, a nostro avviso, e prima che le questioni con l’azienda che si aggiudica il servizio a noi interessa che vi siano garanzie da parte dell’ente comune nella persona del dottor Postiglione e non di qualche dirigente che poco ha dimostrato di fare per i lavoratori».

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