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Per un Cerignola che vuole ripartire, ecco un Nardò in costante ascesa

I ragazzi di Feola per riscattare la sconfitta di Foggia, salentini in serie utile da dieci turni e artefici di una gran risalita

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Emanuele Parlati
Giornalista, laureato in Comunicazione istituzionale e relazioni pubbliche. Corrispondente sport per diversi quotidiani pugliesi

Dimenticare al più presto la sconfitta di Foggia, confrontandosi con un avversario però tutt’altro che morbido e dovendo rinunciare ad alcuni elementi importanti: così si presenta Audace Cerignola-Nardò, sfida valida per la 23^ giornata del girone H di serie D. Si è interrotta sul prato dello “Zaccheria” la striscia di risultati utili consecutivi degli ofantini di Vincenzo Feola, giunta a quota undici: il successo dei rossoneri si può dire giusto, se non altro perché hanno dimostrato più intensità, più grinta e agonismo nel confronto di domenica scorsa. L’eurogol di Gerbaudo ha fatto la differenza, peccato sia giunto a distanza troppo ravvicinata dal momentaneo pareggio di Sansone, quando sembrava che l’Audace avesse trovato le giuste misure per controbattere il fervore dei ragazzi di Corda. Forse la squadra ha patito la cornice di altra categoria, sta di fatto che si è trattato di una esibizione non propriamente secondo le aspettative, confermando una certa titubanza dei gialloblu nella recente versione esterna. Non è tuttavia tempo di ulteriori recriminazioni, il match di domani è fondamentale per non perdere di vista le migliori posizioni playoff e per lasciare immutata l’inviolabilità del “Monterisi” che dura da esattamente un girone. Serviranno sacrificio e applicazione a profusione, al cospetto di una formazione che può vantare una delle strisce positive in atto più lunghe: non il più semplice degli impegni, ma la levatura tecnica del Cerignola specie davanti al proprio pubblico non è mancata negli ultimi mesi.

Mancheranno per squalifica tre pezzi importanti dell’undici titolare: Longhi (che salterà anche Bitonto), Rodriguez e Marotta, per uno schieramento di partenza abbastanza complicato da ipotizzare. Sicuro Martiniello al posto dell’italocubano, le incognite maggiori sono da individuare in difesa e negli under: probabilmente l’opzione più indicata sarebbe affiancare Di Cecco a Rosania, lasciando Russo sulla sinistra e rilanciando Celentano a destra. Le recenti prove non entusiasmanti di Alfarano e Tancredi contro Brindisi e Foggia spingono verso tale considerazione, con Caiazza a partire dalla panchina.

E’ in costante ascesa il Nardò, imbattuto da dieci turni consecutivi e a quota 25 in classifica: circa tre mesi fa i salentini erano il fanalino di coda, ora sono candidati con merito alla salvezza diretta. La società ha avuto assoluta ragione nel confermare mister Foglia Manzillo in panchina ed ha progressivamente adottato misure per la risalita: via capitan Aquaro (fra l’altro risolutore a favore dei granata all’andata), fiducia invariata al gruppo con pochi e funzionali innesti nel mercato di riparazione. Il difensore Pantano e la punta Manfrellotti si sono affiancati allo zoccolo duro rappresentato dal portiere goleador Mirarco (a segno su rinvio con la Gelbison), al difensore Danucci -che rientrerà da un turno di stop-, agli attaccanti Calemme (sette reti finora) e Camara. Anche un singolo punticino potrebbe risultare decisivo ai fini della permanenza, i neretini dovrebbero schierarsi con un 4-3-1-2 di certo non rinunciatario ed un bottino di due vittorie e altrettanti pareggi nelle ultime quattro gare lontano da casa.

Nell’ultimo precedente, il 15 aprile 2019 il Cerignola vinse 3-1 con le marcature di Loiodice e Lattanzio (doppietta). Calcio d’inizio alle ore 15, con la direzione arbitrale affidata al sig.De Angeli, della sezione di Milano.

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