“Cerignola è casa”, il primo di una serie di eventi che promuovono il territorio

Quattro giovani professionisti del food fanno squadra per un evento che va oltre la gastronomia, lasciando le porte aperte a chi opera in altri settori. Primo appuntamento nella serata del 17 luglio (ore 20.30), presso “Terramia Osteria Moderna”

Un evento non fine a sé stesso, dietro cui c’è la visione di un gruppo di giovani professionisti del territorio che ambiscono ad allargarne la base, per una promozione e una narrazione nuova di Cerignola: è quanto posto in essere da Giuseppe Gammino, imprenditore del food e fondatore di ‘Terramia Osteria Moderna’; Michele Cellamaro, professionista dell’arte bianca e numero 1 del panificio omonimo; Antonio Giuliano, bartender all’avanguardia con il suo ‘Bar Giuliano’; Tommaso Perrucci, rinomato chef pasticcere al cui nome sono legati il ‘Bar Roma’ e ‘Bramo Cioccolateria’. Dalla loro unione, il prossimo 17 luglio prende il via una serie di eventi che attraverseranno l’estate cerignolana, il cui respiro va ben oltre la convivialità animata dal gusto per i prodotti di casa nostra. L’obiettivo è promuovere Cerignola ponendola sotto una nuova luce, quella di numerosi professionisti che hanno deciso di investirvi, che ogni giorno si rimboccano le maniche per scriverne con caratteri forti il nome sulla mappa del turismo pugliese e italiano.

Venerdì sera il primo appuntamento, «Cerignola è casa-1° capitolo summer edition 2026», che vedrà come location ‘Terramia Osteria Moderna’. Padrone di casa sarà quindi Giuseppe Gammino, che a lanotiziaweb.it ha tenuto a spiegare quali motivazioni abbiano dato origine a questa iniziativa: «È un evento a cui teniamo molto, e non sarà una serata fine a sé stessa. Tutto è nato dalla volontà di provare a fornire un racconto diverso di Cerignola, troppo spesso finita su pagine di cronaca che non vorremmo leggere. In tutta sincerità, sentire da amici di città limitrofe che non verrebbero nel mio ristorante perché non si sentono sicuri essendo qui, fa molto male. Fa male anche pensare al fatto che invece tanti cerignolani vanno fuori. Io che, dopo aver girato parecchio, a 32 anni ho deciso di investire a Cerignola per creare qualcosa di bello dove sono nato, ho un po’ sofferto il non vedere valorizzato questo sforzo, sia dai compaesani e sia da chi potrebbe arrivare da fuori». A questo punto, giunge la consapevolezza dell’importanza di fare squadra: «Ho chiamato Tommaso, affidandomi alla sua esperienza, spiegandogli che quello che volevo fare era non solo dar vita a una serata, ma alla serata. Abbiamo quindi ampliato il gruppo con altri due punti di riferimento per Cerignola come Antonio Giuliano, con il suo bar alla moda molto apprezzato, e Michele Cellamaro, un’istituzione dell’arte del pane. Siamo ragazzi fra i 30 e i 40 anni e il nostro progetto è quello di valorizzare i vari professionisti della città». Ecco, quindi, spiegato il titolo della serata, ‘Cerignola è casa’: «È nato di getto, perché non c’era nome migliore per rendere l’idea di come avvertiamo questa città come casa nostra».

Un’iniziativa, quella animata da questo gruppo di professionisti, che ha confini ben più ampi di quelli del settore gastronomico: «Non solo è fondamentale dare spazio ad altri professionisti, ma lo è anche far comprendere ai cerignolani che si può uscire dai soliti schemi, che ci si deve aprire al cambiamento e alle innovazioni. Mi preoccupa che non vengano valorizzate le cosiddette nuove leve, che invece rischiano di prendere strade che non devono prendere. Il racconto di Cerignola ha bisogno di aria nuova – sottolinea Gammino -, necessita che si parli di chi in questa città ce la mette tutta per valorizzare il territorio». ‘Cerignola è casa’ sarà il primo di una serie di eventi che accompagneranno la città fino alla prossima festa patronale. Un percorso le cui porte, i quattro giovani professionisti cerignolani, vogliono assolutamente tenere aperte: «Stiamo cercando di creare un consorzio, che vorremmo si allargasse sempre più. L’idea è quella di creare un gruppo formato non solo da professionisti del food, in cui può entrare a farne parte qualunque professionista che ha a cuore il voler far emergere questa città. Che sia un elettricista, un falegname, un venditore di automobili o di profumi, l’importante è che si tratti di professionisti ‘made in Cerignola’».

In conclusione, l’appello, da parte di chi promuove questa iniziativa, a scegliere Cerignola ogni giorno: «Questa città è molto di più di quello che si sente e si legge in giro. È la bellezza del Duomo Tonti, la cultura della lingua italiana con Nicola Zingarelli, la tradizione musicale di Pietro Mascagni, il Teatro Mercadante, le fosse granarie. Siamo noi a doverne cambiare la narrazione, provando a creare qualcosa di diverso. Ho lavorato fino a circa un anno e mezzo fa in Franciacorta, nel cuore della Lombardia. Ma la soddisfazione di far nascere a Cerignola una “figlia”, perché il ristorante lo si sente come una figlia, non ha eguali. La speranza è che la gente comprenda gli sforzi di chi produce qui, e gli dia valore».

Gioacchino Matrella
Gioacchino Matrella
Classe '86. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Letterature e Storia presso l'Università degli Studi di Foggia. Amante del cinema d'autore, in particolare italiano. Collabora con lanotiziaweb.it dal 2016.

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