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«Con 400,00 euro…puoi vendere di tutto!»

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Per primi abbiamo comunicato alla città la presenza di un avviso insolito davanti all’ingresso della Polizia Municipale in Comune (link all’articolo). A caldo riportavamo il commento dell’assessore Reddavide e dell’Avv. Metta. Oggi il M.P. la Cicogna ritorna sul tema con un comunicato stampa, in cui chiarisce, dal proprio punto di vista, l’iter dei fatti.

«Con delibera n.85 del 12 agosto, il Comune di Cerignola, affidava al consorzio Città Mercato – Confesercenti –  la gestione del mercato occasionale dei giorni 7-8-9 Settembre 2010, curata da Franco Merafina. La Gestione consisteva nell’installazione di gazebo, nell’individuazione e nella scelta dei commercianti interessati. Il tutto al modico prezzo di 400,00 euro, da versare probabilmente a Città Mercato. Sicuramente arriveranno presto i chiarimenti richiesti dai Consiglieri de “La Cicogna” sulle modalità di questa delibera, come sempre  molto discutibile ed al limite dell’illecito. Non sarà facile, invece rispondere al fatto che, pagando la quota stabilita, si potesse vendere di tutto, anche prodotti contraffatti. Cosa s’inventerà il nostro Sindaco? Come potrà giustificare un simile atto? Probabilmente non ha avuto modo di farsi un giro tra le bancarelle e vedere con i suoi occhi, borse, scarpe, abbigliamento, ecc. Potranno però, raccontargli tutto i suoi Assessori Reddavide e Romano rispettivamente Sicurezza e Commercio, che giravano in zona insieme a Merafina. Questo accadeva sotto gli occhi di tutti: i gazebo sembravano zona franca. Tutto era lecito, possibile, autorizzato e sicuramente  in regola. In regola, in quanto l’unica regola posta era il pagamento 400,00 euro. Il comandante dei vigili urbani non si è accorto di nulla? Eppure, può vantarsi di avere svolto grandi operazioni di sequestri contro gli ambulanti della contraffazione!! Ma questa volta era diverso. Questa volta non ambulavano, ce li aveva lì, fermi, di  fronte al Comando… al RIPARO da tutto! Tutto regolare anche per gli esercenti di Cerignola che, qualche mese fa,  si lamentavano del fenomeno contraffazione. Oggi sembra tutto  risolto: i prodotti contraffatti si possono vendere, purché i loro venditori  siano autorizzati negli appositi gazebo di Città Mercato – Confesercenti, che di sicuro non rappresenta, e in questo caso non ha rappresentato, la maggior parte degli esercenti onesti di Cerignola».

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