Sportweb
Pubblicità
pub_728_90

Scrivo per… raccontare una giornata all’Ospedale “Tatarella” di Cerignola

All’interno della rubrica “Scrivo per…” dedicata ai cittadini riceviamo e pubblichiamo una nota di un nostro lettore il quale, dopo un’intera giornata trascorsa presso l’Ospedale “Tatarella” di Cerignola, prova a raccontare dal proprio punto di vista tutto quanto accaduto con la speranza di poter contribuire al miglioramento del servizio. Ecco il documento completo.

Antefatto – Nel pomeriggio di venerdì scorso 13 marzo la moglie di mio figlio omissis, omissis, fu assalita da violentissimi dolori inguinali che indussero il medico di base a prescriverle 1 fiala Spasmex + 1 fiala di Tora-Dol ogni 12 ore ed una ecografia pelvico-inguinale.

Essendo fine settimana, rimandammo l’ecografia al lunedì successivo e mia nuora trascorse il week end con ben 8 siringhe contenenti i farmaci anzidetti i quali, esauritasi la loro azione calmante, non fermavano il dolore che ricompariva sempre virulento.

Lunedì 16 marzo, di buon mattino, siamo andati alla Daunia Sanitas per effettuare l’anzidetta ecografia: questa, però, non è risultata del tutto dirimente e, pertanto, il medico che l’aveva effettuata ci consigliò di andare in ospedale prima della ricomparsa dei dolori in quanto lì, a suo dire, avremmo avuto il massimo dell’assistenza (a cominciare da quella ginecologica che, concordemente con l’opinione del medico di base, riteneva assai pertinente nel caso concreto) che avrebbe certamente chiarito la situazione.

Per questo, muniti dell’ecografia appena fatta, oltreché della prescrizione originaria del medico di base, ci siamo recati presso l’Ospedale “G. Tatarella”. Per quanto svoltosi successivamente è utile precisare che ci siamo recati in ospedale in 4 persone: l’ammalata, il marito mio figlio, io ed una signora di mezza età amica di famiglia che conosce mia nuora da sempre, poiché quest’ultima è orfana di padre ed ha la madre afflitta da condizionanti patologie.

Fatto – Arrivati al Pronto Soccorso (intorno alle 10,30) e fatta l’accettazione, l’ammalata e l’amica di famiglia (facente le veci della madre), sono state successivamente ammesse nella sala Verde: qui tale dr. omissis, semplicemente a fronte di una sommaria descrizione dell’accaduto, senza effettuare e/o richiedere alcun approfondimento e senza neanche guardare l’ecografia appena fatta e la prescrizione del medico di base che mia nuora e l’accompagnatrice hanno inutilmente esibito, anziché avviarla dal ginecologo, l’ha inopinatamente avviata dal chirurgo;

• Il chirurgo, tale dr. omissis, pur se sorpreso dell’invio di un caso riferibile propedeuticamente al ginecologo, si è impegnato a fondo, effettuando un’approfondita anamnesi, un accurato esame obiettivo ed una scrupolosa valutazione dell’ecografia fatta poche ore prima, che l’hanno indotto a prescrivere una TAC completa dell’addome;

• Al Pronto Soccorso sono stati abbastanza solleciti nell’effettuare il prelievo ematico per gli esami propedeutici alla TAC; non altrettanto il Laboratorio Analisi, che ha consegnato gli esiti solamente dopo reiterate sollecitazioni;

• Alla TAC è stata ammessa solo l’accompagnatrice (com’è giusto che sia) e questa e l’ammalata, una volta terminato l’esame, hanno riferito che il medico radiologo, tale dr.ssa omissis, nonostante le fossero state consegnate tutte le carte utili, comprensive anche della ns ecografia, senza neanche guardarle ha esordito, rivolgendosi all’ammalata con tono scocciato e con un gratuito “you”, dicendole più o meno letteralmente “che te la fai a fare questa TAC, non ti potevi fare una ecografia?”. Chiarita la situazione, solo dopo aver avviato l’inoculazione del mezzo di contrasto, è stato chiesto all’ammalata, con un perentorio “firmi qui !” di sottoscrivere il consenso informato: mia nuora, quindi, ha firmato non solo senza ricevere alcuna informazione, ma è stata costretta a farlo con l’altra mano poiché quella giusta era immobilizzata per l’inoculazione (non potevano attendere la fine dell’inoculazione?…). All’uscita la dr.ssa omissis ha detto a mia nuora ed all’accompagnatrice che la TAC sarebbe stata refertata entro un quarto d’ora circa, cosa che abbiamo sentito tutti. Siamo, quindi, andati tutti ad attendere il referto al Pronto Soccorso. Dopo un’ora più che abbondante, cominciandosi a palesare nuovamente i dolori a mia nuora, sono tornato personalmente al reparto Tac: qui ho citofonato e mi ha risposto proprio la dr.ssa omissis alla quale ho evidenziato, col massimo garbo e pacatezza, che i dolori a mia nuora si stavano riacutizzando e la risposta, più o meno letterale, è stata, con tono spocchioso, “io non curo dolori, io faccio il referto”; a ciò ho replicato, con immutato garbo e pacatezza, che al Pronto Soccorso attendono il referto per decidere il da farsi e la risposta, con tono ancora più spocchioso, è stata “i referti non si stampano, si studiano”; pur se sorpreso da tale gratuito atteggiamento, ho chiesto per cortesia di ipotizzarmi un tempo di attesa e la risposta, con tono altezzoso e sprezzante, è stata crudamente “no! Quando sarà pronto il referto, sarà avvertito ed avrà tutte le risposte che le servono!”. A questo punto, non mi è rimasto altro che tornarmene avvilito al Pronto Soccorso;

• Arrivato il referto, il medico di turno, tale dr.ssa omissis, ha disposto, finalmente, una visita ginecologica e, consegnatoci tutto il carteggio (disposizione della visita ginecologica, referto e cd della TAC, ns ecografia) siamo andati in Ginecologia;

• Qui sono stati ammessi l’ammalata e l’accompagnatrice. Dopo una decina di minuti queste sono uscite e mia nuora ci ha raccontato che: consegnato il carteggio all’infermiera, questa lo ha disposto in bella evidenza sul tavolo del medico; dopo qualche minuto è arrivato il medico, tale dr.ssa omissis, che, sedutasi senza neanche rivolgerle lo sguardo e, soprattutto, senza guardare il carteggio che era davanti a lei, le ha chiesto con tono annoiato se aveva mai avuto rapporti sessuali; al suo “si, sono sposata”, sempre senza rivolgerle lo sguardo e sempre SENZA guardare il carteggio, con tono di sufficienza le ha detto “bene, allora si tolga la mutandina e si metta sul lettino”; giratasi verso il lettino ginecologico, è rimasta esterrefatta ed inorridita nel constatare che su questo c’era il lenzuolo di carta intriso da larghe chiazze di sangue visibilmente fresco e sul pavimento, in corrispondenza, c’erano altre vistose chiazze di sangue; impaurita e sbalordita dalla situazione grottesca e pericolosa in cui si trovava, ha rifiutato la visita e se n’è uscita;

• Siamo, quindi, tornati al Pronto Soccorso, ove mia nuora è stata dimessa intorno alle 17,30 (cioè dopo ben SETTE ore di tormentata, ancorché inutile, “via crucis”) con fra le note la dicitura “si consiglia visita ginecologica a breve” (ma guarda un po’ …).

Conclusioni – Gentili Signori, mi astengo dal commentare l’esperienza narrata, poiché gli elementi che mortificano e comprimono la dignità e la salute dell’ammalato (approssimazione, gratuita supponenza, inutile prosopopea, pressapochismo, menefreghismo, scarsa professionalità, ecc.) sono evidenti e non basta l’impegno di uno solo (nel caso concreto il dr. omissis, al quale va la mia riconoscenza ed il mio apprezzamento) poiché è risaputo che l’eccezione non serve altro che a confermare la regola.

Auspico che questa segnalazione serva a migliorare le cose perché, in tutta franchezza, personalmente ho paura di ritrovarmi ad aver bisogno di un siffatto servizio sanitario.

A riscontro ulteriore e per inciso, sono lieto di rendervi noto che il giorno dopo un ginecologo non di Cerignola, consultato in libera professione, ha esaustivamente e felicemente risolto l’afflizione di mia nuora.

il_segno
Oropoint_300_250
Ultimi Spazi
Cala la pasta

Ultim'ora

Coronavirus, scomparso Don Eugenio Romagnuolo, abate di Casamari, originario di Cerignola

È scomparso questo pomeriggio, sabato, 4 aprile 2020, all’età di 74 anni, dom Eugenio Romagnuolo, abate di Casamari, ricoverato...

Flessione contagi in Puglia: sono 58 oggi, 2240 dall’inizio. Nel foggiano 19 nuovi positivi

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi sabato...

Coronavirus, oggi a Cerignola: un contagiato e un deceduto. Scendono a 55 le quarantene

Come da comunicazione della Responsabile del Servizio Igiene e Sanità Pubblica, il numero dei contagiati ufficiali sul territorio comunale alle ore 15,00 della data...

Resistenza ai carabinieri nei controlli anti Coronavirus: cinque arresti fra Cerignola e Ascoli Satriano

Continuano incessanti i controlli dei Carabinieri di Cerignola sul rispetto delle misure per il contenimento del Covid-19. Negli ultimi giorni, in quattro distinte situazioni,...

I Nas di Foggia sequestrano mascherine vendute irregolarmente in farmacia senza marchio Ce

In questi giorni di emergenza sanitaria, i controlli dei Carabinieri non si concentrano solo sulle verifiche finalizzate al rispetto delle misure anti Covid 19,...

SOSTIENI LANOTIZIAWEB.IT

LANOTIZIAWEB.IT è il tuo quotidiano, quello che leggi gratis da dieci anni. I giornalisti della Redazione in questo particolare periodo (#emergenzaCoronavirus) stanno lavorando giorno e notte per offrire un’informazione precisa, puntuale ed affidabile. Per supportarci oggi ti chiediamo (se puoi e vuoi) un piccolo contributo. Non è un abbonamento o una sponsorizzazione: sarà una semplice donazione. Grazie!

Dona Adesso

i più letti

Coronavirus, oggi a Cerignola: un contagiato e un deceduto. Scendono a 55 le quarantene

Come da comunicazione della Responsabile del Servizio Igiene e Sanità Pubblica, il numero dei contagiati ufficiali sul territorio comunale...

Coronavirus, oggi due decessi e un nuovo contagio a Cerignola

C’è un nuovo contagiato da Coronavirus a Cerignola, mentre si riduce di una unità il numero delle persone in...

Resistenza ai carabinieri nei controlli anti Coronavirus: cinque arresti fra Cerignola e Ascoli Satriano

Continuano incessanti i controlli dei Carabinieri di Cerignola sul rispetto delle misure per il contenimento del Covid-19. Negli ultimi...