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La Federcommercio bacchetta l’amministrazione Giannatempo

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L’Associazione Federcommercio Imprese Artigiane Provincia di Foggia ritiene opportuno esporre nei confronti dell’ Amministrazione Comunale di Cerignola alcune osservazioni e contestazioni a riguardo della Delibera di Giunta Comunale n.178/2010 pubblicata in data 12.11.2010 che ha disposto l’istituzione della “FIERA PROMOZIONALE” con modalità organizzative alquanto strane. Si è appreso che in data 09.11.2010 la Giunta Comunale si è riunita per deliberare l’istituzione di una nuova Fiera denominata “Benvenuti a Piazza Castello”. Questa notizia è stata acquisita dalla nostra organizzazione sindacale e dall’intera cittadinanza solamente in data 12.11.2010, momento in cui la delibera è diventata pubblica ed è stata affissa all’albo comunale. Con grande stupore, si legge nel deliberato che la data di svolgimento della fiera promozionale è prevista per la prossima domenica “14 novembre” a sole 48 ore dalla pubblicazione dell’atto Amministrativo. Ora, non si mette in dubbio la buona volontà dell’Amministrazione Comunale nel perseguire le finalità di riqualificazione del centro storico comunale, incentivando il settore del commercio su aree pubbliche nella cosiddetta Area Commerciale Primaria. Però, non ci si rende conto che, pur avendo degli ottimi propositi nel cercare di rendere applicabile l’art. 7 delle “Disposizioni per lo sviluppo e l’insediamento delle attività produttive e commerciali nell’ambito dell’area Commerciale Primaria”, per l’attuazione di tali iniziative, bisogna, comunque, tener conto delle regole da osservare in merito all’esercizio delle attività di commercio su aree pubbliche. Il Comune di Cerignola, come Istituzione Pubblica, non è tenuta a disapplicare quelle che sono le normative Nazionali e Regionale in materia di Commercio. Quindi, la stessa non ha i poteri amministrativi per emettere provvedimenti contrastanti con le normative nazionali, concetto, questo, che non è ancora stato recepito dagli Amministratori, che per assurdità nella delibera n. 178 dicono “Per tale ragione la sperimentazione acquista senso se viene a svolgersi secondo modalità diverse da quelle previste dalla normativa, ad oggi in vigore,….”. Queste affermazioni, ci aiutano a comprendere che l’iniziativa sarà svolta nella piena inosservanza della LEGGE e nell’intenzione palese di volerlo fare. Ancora una volta non si è tenuto in debita considerazione il rispetto degli elementari principi di “concorrenza”, “pari opportunità” e “trasparenza” per i commercianti potenzialmente titolati a partecipare, all’iniziativa. E’ stata calpestata l’equità dei loro diritti soggettivi e soprattutto dei loro interessi legittimi. La Federcommercio Imprese Artigiane, si fa voce anche delle molte attività commerciali allocate nell’area interessata che con una valutazione preventiva della manifestazione si vedono penalizzate le proprie attività. E’ assurdo pensare che in sole 48 ore si possa organizzare tale “fiera promozionale”, considerato che per le ore 13.00 di venerdì 12 la scrivente si è presentata in Comune presso gli uffici Polizia municipale e SUAP per chiedere spiegazioni a riguardo ma nessuno ha saputo rispondere in merito con trasparenza e chiarezza. Nullo è stato spiegato sulle modalità di presentazioni delle domande, sulla stesura della necessaria, indispensabile e legittima graduatoria, che come al solito non esiste, sul non rispetto della tempistica dei 60 gg. per l’inoltro delle istanze, e, infine, sulla non esistenza di una piantina planimetrica. Impensabile è anche il fatto che questa decisione non sia stata a tutt’oggi portata a conoscenza, preventivamente, alla nostra organizzazione sindacale, che sicuramente avrebbe dato il proprio apporto al fine di non commettere dei banali e scontati errori di prassi amministrativa. Ora, a chiusura di quanto osservato ci si chiede, visto che i consorzi di operatori a cui viene affidato la gestione degli eventi sono più o meno riconducibili ad alcune sigle sindacali di settore, se quest’ultime siano realmente votate a rappresentare e tutelare gli interessi della categoria o al contrario se siano volte a tutelare gli interessi propri e privati.
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