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Un fiume di persone per dire No, tra tensioni e ambiguità.

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Gennaro Balzano
Giornalista, corrispondente da Cerignola per La Gazzetta del Mezzogiorno, insegna nella scuola primaria. Collabora con l'Università di Bari ed è consulente in comunicazione in diversi progetti.

Oltre 3000 cittadini, da una stima approssimativa, hanno preso parte alla manifestazione contro l’inceneritore partita alle 19,00 dalla Villa Comunale, non senza qualche tensione tra Metta e il Comitato, e l’assenza di Pd e Sel, causa bandiere esposte da Cicogna e Idv, contrariamente a quanto indicato dagli organizzatori. Il partito di Vendola e i democratici hanno infatti abbandonato ai nastri di partenza la manifestazione, poichè altri partiti e movimenti, sovvertendo all’indicazione di non esporre simboli, hanno tirato fuori bandiere e foulard stile Bossi di colore bianco. A fine manifestazione il Pd inoltre renderà pubblica la sua posizione attraverso un comunicato stampa. Tra i presenti oltre alla Cicogna, l’Idv, alcuni consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, il sindaco ufficiosamente, Palladino, Resurb, i comitati provenienti da altri paesi limitrofi e tanti cittadini. Durante il corteo lanotiziaweb.it ha fatto delle interviste per cercare di far chiarezza su diverse questioni.

Palladino. «l’organizzazione di questo evento è stata curata interamente dal comitato, anche per il corteo. Certo è una questione anche di stile. Questi (la Cicogna) vogliono mettere il cappello sulla manifestazione, no possiamo farci niente. Loro sono così, noi siamo di un’altra maniera». Lei è in veste ufficiale o non ufficiale? «Io su ufficiale non ufficiale non sono mai stato d’accordo. Non porto il cartello assessore, direttore di banca, cittadino…sono sempre tutto insieme».

Metta. Giannatempo fino ad ora (ad inizio manifestazione) non c’è, che significato può avere la sua assenza? «Ha fatto bene a non venire. E’ un gesto di coerenza. La gente deve sapere che Antonio Giannatempo una settimana fa ha dichiarato a l’Attacco durante un forum con Garavaglia, a.d. dell’impianto, che “l’inceneritore è un’esigenza”. Piuttosto quello che mi chiedo è cosa ci fa Palladino». C’è comunque una buona parte della maggioranza. «…che sono venuti non so a che titolo. A titolo personale. Non hanno mobilitato nessuno. Noi invece che ci crediamo siamo venuti in forze. Noi abbiamo la coscienza pulita. Siamo quelli che hanno convocato il consiglio comunale e che hanno fatto approvare la delibera per il ricorso, l’unico ricorso. E noi abbiamo fatto la denuncia alla procura della repubblica, firmata da Teresa Lapiccirella e Gianluca Pignataro. Io l’ho scritta e loro l’hanno firmata. Qualcuno non voleva le bandiere. Noi quando partecipiamo ad una manifestazione politica, ci andiamo con i nostri simboli». Lei dice di riuscire a mobilitare persone, Distefano ha dichiarato che lei con Bonito e Gentile è riuscito a “muovere” solo il 44% e non una grossa fetta di popolo… «Queste sono battute da Zelig e anche scadenti. Distefano mentre sta spostando un ministero a Cerignola pensa che lui sia il 56%. Non ci sono parole. Invece io dico, in un ambiente difficile, una città che non reagisce, grazie all’impegno della Cicogna, del Pd, di Sel, dell’Idv e dei Movimenti siamo riusciti a portare il 44% a votare. Considera che il 30% che non vota è fisiologico. Mi pare che abbiamo portato a votare ben più della maggioranza degli elettori abituali. Quindi questa polemica di Distefano non la capisco, se non come un desiderio di rivalsa, di farsi un po’ di pubblicità. Pensassero ad amministrare  Cerignola, se sono capaci».

Giannatempo. Si è detto molto e da più parti sul presunto accordo con Garavaglia, sulla sua presenza ufficiale o ufficiosa. Che risponde? «Io partecipo in forma privata a questo bellissimo evento. Sono un uomo delle istituzioni e devo rispettarle. A cominciare ad esempio dalla regione Puglia che chiude il ciclo dei rifiuti nella sua programmazione, dicendoci che la frazione secca, ovvero ciò che non riusciamo a riciclare, va portata al Cdr in zona Paglia». Quindi è un’esigenza l’inceneritore? «No. Al momento dobbiamo capire che farne della frazione secca che non si può più portare in discarica, ma che c’è l’obbligo del Cdr. La regione mi obbliga a questo. Io ho detto che il Cdr si può purificare in Css, privo di Zolfo e fosfati. Io non ho certezze e verità. La verità è nel confronto ed io sono pronto ad ogni tipo di confronto». Rispetto alle bandiere invece che ne pensa? «Questa manifestazione nasce dai cittadini e nessuno, nemmeno il sindaco, si deve permettere di andare ad inquinare con la sua ideologia il tutto». Rispetto al referendum e al risultato. Che ne pensa? «Mi dispiace per Cerignola che non ha raggiunto il quorum. Si poteva mettere il si o il no. Bisognava andare a votare».

Una signora di Tressanti. Ci racconti la storia vista da Tressanti…«Sono anni che sensibilizziamo la gente, che non capisce. All’inizio erano Biomasse, poi Cdr e altro. Una evoluzione incredibile. Noi non ci fidiamo più. Tressanti e Cerignola diventerà la pattumiera d’Italia. E poi in molti perderanno il marchio biologico. Dovremmo portare le persone all’inceneritore». Vi ha dato fastidio che col ricorrso al CdS in corso il sindaco abbia parlato con Garavaglia? «Certo, Tressanti non si svende per un festival». Colpa della destra o della sinistra? «Sono tutti uguali».

Nelle prossime ore disponibili on line i video della manifestazione e le video dichiarazioni.

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