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Cerignola pattumiera della Capitanata. E il Pd autoconvoca un consiglio comunale sull’emergenza rifiuti

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Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Cerignola ha inoltrato il 10 novembre una richiesta di autoconvocazione del Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 27 comma 1 del regolamento del Consiglio Comunale, in merito all’emergenza rifiuti, che vede protagonista Cerignola, resasi non per volontà propria pattumiera della Capitanata. Ecco il testo completo della convocazione.

In data 02.11.2011, l’Assessore alle Risorse Ambientali della Provincia di Foggia, Avv. Stefano Pecorella, ha reiterato l’ordinanza che destina i rifiuti prodotti nell’ATO FG/1 (Gargano) presso l’impianto complesso (biostabilizzazione e discarica) dell’ATO FG/4 sito nel territorio del Comune di Cerignola contrada Forcone Cafiero. Proprio a causa della perdurante emergenza, lo stesso consorzio ATO FG/4 è stato costretto a progettare e finanziare la realizzazione del 5° lotto della discarica, i cui lavori sono stati appaltati circa tre mesi orsono e saranno consegnati non prima di 12 mesi. L’esaurimento del 4° lotto della discarica, nonostante l’autorizzazione alla sopraelevazione dello stesso concessa per fronteggiare la crisi dei rifiuti, è avvenuto a meno di tre anni dalla sua entrata in esercizio a fronte di una previsione di durata, elaborata sulla base delle necessità dei Comuni dell’ATO FG/4, di almeno un quinquennio. Gli svantaggi ambientali e finanziari dei cittadini dei Comuni dell’ATO FG/4 sono sempre maggiori e maggiormente evidenti; particolarmente per i cerignolani che, oltre ad ospitare la discarica nel proprio agro e ad assumere i conseguenti rischi di inquinamento ambientale, potrebbero trovarsi nella condizione di subire un aumento della TARSU, preventivabile in misura dell’80% rispetto all’attuale tariffa, se dovesse rendersi necessario lo smaltimento in altro impianto dei rifiuti prodotti. La nostra città non può essere l’unica a sopportare questa continua mortificazione e devastazione del proprio agro. E’ necessario che i soggetti istituzionali titolari di competenze e responsabilità amministrative e politiche pongano in essere politiche ed azioni che portino ad una definitiva soluzione dell’emergenza. Il problema principale non è la quantità di impianti presenti nella nostra provincia ma le politiche di gestione dei rifiuti solidi urbani sino ad oggi adottate. Il Piano regionale di Gestione rifiuti – Decreto del Commissario delegato per l’Emergenza Ambientale in Puglia n. 187/2005 – a seguito del monitoraggio degli impianti esistenti e in via di realizzazione, riteneva adeguata la dimensione impiantistica della provincia di Foggia attesi gli obiettivi di raccolta differenziati indicati nel piano (54,65% entro il 2010)Coerentemente con tali indicazioni, la Regione Puglia ha sviluppato diverse azioni e messo a disposizione cospicue risorse finanziarie a favore di tutti gli ATO della Puglia affinché tali obiettivi fossero raggiunti. Nel 2009 l’Autorità d’Ambito dell’ATO FG/4 – il Consorzio di Igiene Ambientale Bacino FG/4 – approvava il proprio Piano Industriale d’Ambito in cui vi è la puntuale indicazione degli obiettivi di RD e delle relative risorse tecniche e finanziarie per realizzarli. Le previsioni sono rimaste tali durante il periodo di gestione commissariale del Comune di Cerignola; mentre l’attuale Amministrazione comunale ha stipulato un nuovo “contratto di servizio” con la società di gestione in cui non vi è alcun riferimento al Piano e alle indicazioni in esso contenute. La Provincia di Foggia, peraltro, si è limitata ad una semplice presa d’atto della situazione: non ha promosso politiche di sostegno alla RD, né ha valutato e proposto nuove ed eventualmente più idonee localizzazioni degli impianti. Il risultato è che nessun ATO ha rispettato le percentuali previste; a partire dal nostro, in cui la raccolta differenziata è ferma a percentuali risibili (13/14%) e omogenee a quelle dell’intera Capitanata. E’ necessario individuare le cause di che hanno determinato tale stato di cose, assumersi le responsabilità conseguenti e predisporre tutte le iniziative necessarie al superamento dell’emergenza. Tanto premesso ed esposto

CHIEDONO

Al Presidente del Consiglio di invitare a partecipare, alla fissanda adunanza, l’Assessore alle Risorse Ambientali della Provincia di Foggia, Avv. Stefano Pecorella, i sindaci dei comuni dell’ATO FG/4, i consiglieri provinciali eletti nel territorio dell’ATO FG/4 e l’amministratore unico di SIA, arch. Francesco Vasciaveo, ai sensi del comma 2 dell’articolo 56 del regolamento del Consiglio Comunale, con invito agli stessi a prendere la parola per sviluppare un dibattito  finalizzato alla ricerca di scelte condivise per la risoluzione della  problematica relativa all’EMERGENZA RIFIUTI ATO FG4.

Al Sindaco del Comune di Cerignola, in qualità di Presidente del Consorzio FG/4, di indicare  quali azioni e politiche intende attivare per implementare le strategie del Piano Industriale d’Ambito.

INVITANO

L’Assessore provinciale all’Ambiente, quest’ultimo ai sensi dell’art. 197 comma 1 lett. d), del Decreto Legislativo n.152/2006, a compiere ogni attività utile all’individuazione di zone idonee alla realizzazione di impianti per la gestione integrata del ciclo dei rifiuti al servizio degli ATO della provincia di Foggia che ne fossero sprovvisti.

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