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    Allamprese (PdL) si dimette da Presidente della Consulta per lo Sport

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    Pubblichiamo di seguito quanto giunto in redazione, circa le dimissioni da Presidente della Consulta per lo Sport, dell’Avv. Michele Allamprese, Consigliere del PdL. Nel documento, oltre alla lettera da dimissionario, l’esponente piddiellino ha elencato quanto da lui fatto nel periodo di carica. Ecco il file completo.

    OGGETTO DIMISSIONI DALLA CARICA DI PRESIDENTE DELLA CONSULTA COMUNALE PER LO SPORT

    In data odierna il consigliere comunale del Popolo della Libertà Michele Allamprese ha protocollato le proprie dimissioni dalla carica di Presidente della Consulta Comunale per lo Sport, carica assunta il 25 giugno del 2010. Alla base della decisione, maturata già da alcune settimane, ma ufficializzata e resa esecutiva solo oggi al fine di completare lo svolgimento delle attività programmate, divergenze di opinioni circa il governo dello sport e delle strutture sportive a Cerignola con il Sindaco, e soprattutto con il dirigente addetto al ramo, dott. Francesco Casamassima.

    “Ringrazio tutte le splendide persone, dirigenti e responsabili delle associazioni sportive, ragazzi genitori, famiglie ed insegnanti che ho incontrato nel corso di questo anno di intensa e credo proficua attività della Consulta da me presieduta, ringrazio, altresì, il Sindaco per l’opportunità che mi è stata concessa” commenta Michele Allamprese, “i risultati straordinari raggiunti dal movimento sportivo cerignolano, la completa riapertura del Palazzetto dello Sport e la piena collaborazione con le istituzioni scolastiche che si è concretizzata con il successo del Palio e con la riuscita degli Open Day sono emozioni che porterò sempre con me e rappresentano il ricordo migliore del mio ancor giovane impegno politico. Un impegno politico che continuerà, anche al fianco del movimento sportivo, nella ferma convinzione che un altro modo di fare politica sia possibile” conclude Allamprese. Alle dimissioni è allegata una relazione delle attività svolte nell’arco dell’anno.

    Al sig. Sindaco del Comune di Cerignola

    Al sig. Presidente del Consiglio Comunale

    RELAZIONE SULLE ATTIVITà DELLA CONSULTA COMUNALE PER LO SPORT

    Ho sempre pensato che attraverso lo sport si possano perseguire obiettivi che possano andare ben oltre la mera attività ludica. Il mio operato in questo anno di Presidenza della Consulta per lo sport è stato contraddistinto da questa convinzione.

    GLI OBIETTIVI POLITICI

    Và premesso che l’aggettivo “politico” in questo contesto và inteso nel senso “alto” e “nobile” del termine. Il principale obiettivo “politico” che mi ero proposto di perseguire era la sportivizzazione di massa. Con questo neologismo, mutuato dalla scolarizzazione di massa dell’immediato dopoguerra, ho inteso rappresentare come, alla stregua di quanto avveniva con l’obbligo scolastico in quegli anni, ad ogni minore in età scolare della nostra Città dovesse essere consentita l’opportunità di praticare uno sport, scegliendo tra un ventaglio il più ampio possibile. Il secondo obiettivo politico era quello di fare del serio e proficuo marketing territoriale attraverso lo sport, vale a dire tentare la rivalutazione dell’immagine della nostra Città al di fuori delle mura cittadine attraverso l’accoglienza e la funzionalità delle strutture sportive. Infine il terzo obiettivo che ho inteso perseguire può individuarsi nel turismo sportivo. Ho sempre pensato, infatti, che attraverso l’organizzazione di eventi sportivi di rilievo fosse possibile attrarre nella nostra Città atleti e genitori delle Città limitrofe e, spesso, anche di posti ultraregionali. In questo modo si potrebbe riuscire a favorire la permanenza in Città con conseguenti benefici per le attività ricettive e commerciali. Questi obiettivi sarebbero stati raggiunti al termine del quinquennio; tuttavia, già nel corso di questo anno, sono tangibili evidenti risultati in queste direzioni.

    A) IL SIMBOLO DELLA RINASCITA: IL PALAZZETTO DELLO SPORT

    Ogni era “politica” ha bisogno dei suoi luoghi simbolo. Accadeva così per l’antica Roma, ove ogni governante ergeva un monumento in ricordo del suo governo, ed è accaduto così anche qui a Cerignola in epoca recente. Pensiamo alla riapertura della villa Comunale che ha contraddistinto il governo della Città con Tatarella Sindaco. Indubbiamente la riapertura del Palazzetto dello Sport ha contraddistinto questo anno di rinascita e di buon governo dello sport nella nostra Città, divenendo un simbolo non solo per le politiche sportive. A volte, però, questi luoghi simbolo posso rimanere delle cattedrali nel deserto. Per evitare questo mi sono da subito preoccupato di riempire la struttura di attività ed eventi. Credo di esserci riuscito, accontentando tutti i “gusti”. Basti pensare che con il sottoscritto Presidente della Consulta tutte le richieste pervenute per l’utilizzo della struttura polivalente sono state evase, nel rispetto dei tempi e della regolamentazione all’epoca vigente. Ho da subito pensato di rendere il palazzetto una struttura polivalente, dove si potessero praticare il maggior numero possibile di sport e vi potessero accedere il maggior numero di associazioni sportive. Così siamo riusciti a far utilizzare la struttura ad oltre 20 associazioni sportive, con oltre 1000 diversi utenti che vi transitavano ogni mese, e a praticare innumerevoli sport, alcuni davvero pioneristici per la nostra Città, come la boxe, la scherma, la ginnastica artistica e il pattinaggio a rotelle. Il palazzetto, inoltre, lo immaginavo anche come luogo di esempi positivi. Per questo abbiamo sposato il tema dell’ambiente, munendo l’interno della struttura di appositi raccoglitori  e praticando la raccolta differenziata che all’interno del palazzetto ha raggiunto la punta del 100%; e il tema della sicurezza con la collaborazione della Protezione civile che con una ronda permanente vigilava sulla sicurezza della struttura.

    B) LA NECESSITà DI REGOLE CONDIVISE: IL NUOVO REGOLAMENTO PER L’USO DELLE STRUTTURE SPORTIVE

    Ho sempre creduto che si possa regolamentare qualcosa che è utilizzato e vivo. Una struttura morta e inutilizzata non necessita di regole, perchè non c’è nessuna attività da disciplinare. Per questo, e prima di scrivere le regole, o meglio di riformare il regolamento in oggetto ancora fermo alla prima stesura del 1993, ho pensato bene di riempire i luoghi e gli spazi di proprietà comunale. Tutto questo nella ferma convinzione, anche, che ciò che è utilizzato difficilmente può essere oggetto di danneggiamenti, e la riprova è data dal fatto che il palazzetto dello sport, utilizzato dalla mattina alla sera non ha fino ad ora, subito alcun atto vandalico. Per questo abbiamo decuplicato le autorizzazioni all’utilizzo delle palestre annesse alle scuole di proprietà comunale. L’utilizzo costante delle strutture, come confermatomi dai Dirigenti scolastici, oltre a rappresentare un presidio di legalità per il quartiere, è stato un forte deterrente agli atti vandalici. Nella seduta dello scorso 11 marzo, il Consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento per l’uso delle strutture sportive di proprietà comunale. Un testo che ho personalmente scritto, che ritengo innovativo e adeguato ai tempi attuali. Sarà compito dei dirigenti e dei dipendenti comunali farlo funzionare al meglio.

    C) IL RITROVATO RAPPORTO CON LE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO

    Da subito ho cercato di raggiungere con le scuole la massima collaborazione possibile. Devo dire che i primi tempi non sono stati facili, e conquistare la fiducia degli Istituti scolastici, soprattutto quelli Superiori, non è stata impresa semplice. Era evidente il basso tasso di credibilità che l’Istituzione comunale riscontrava nel mondo scolastico. Credo, tuttavia, di essere riuscito a raggiungere l’obiettivo, soprattutto dimostrando ampia disponibilità e cercando di attuare i pochi impegni che avevo la possibilità di assumere. Ho orientato la mia attività sia verso le scuole elementari e medie che alle scuole superiori. Per le prime ho cercato, sempre nell’ottica della sportivizzazione di massa, di consentire a tutti i minori di praticare l’avviamento allo sport in una struttura adeguata e con istruttori all’altezza della situazione. Per questo mi sono inventato gli Open Day al palazzetto dello sport. Durante queste giornate i bambini, accompagnati dai genitori e dagli insegnanti e sotto la guida di istruttori preparati e specializzati, conoscevano i primi rudimenti dell’avviamento allo sport, allo stesso tempo avevano la possibilità di conoscere la struttura Palazzetto dello Sport, ai più ignota e sconosciuta. Con le scuole medie abbiamo realizzato una serie di progetti finalizzati alla divulgazione dello sport, anch’essi realizzati al Palazzetto dello sport e con il Comune che metteva a disposizione il servizio di trasporto da scuola al Palazzetto. Inoltre abbiamo cercato di avvicinare gli scolari allo sport agonistico, favorendone l’accesso gratuito alle partite dei massimi campionati sportivi che si svolgono in città. Sono così nate le iniziative da Scuola allo Stadio e da Scuola al Palazzetto, con intere scolaresche che entravano gratis allo stadio o avevano i posti riservati al palazzetto per assistere alle gare di calcio, basket e volley. Con le scuole superiori mi sono inventato il Palio interscolastico Città di Cerignola, questo torneo dal nome suggestivo, che vedeva i ragazzi delle scuole superiori impegnati in varie discipline sportive al fine di conquistare non la solita coppa ma appunto il Palio, una scultura appositamente realizzata da un noto artista locale. Come ogni anno, poi, sì è collaborato con l’associazione gli Amici di Claudia per l’usuale triangolare di calcio.

    D) CERIGNOLA VISTA IN MODO DIVERSO. I GRANDI EVENTI

    Al fine di utilizzare al meglio il Palazzetto dello Sport, e per perseguire gli obiettivi del turismo sportivo e del marketing territoriale attraverso lo sport, ho immaginato la realizzazione di una serie di eventi in Città, almeno uno per ciascuna disciplina sportiva. Abbiamo così realizzato lo scorso settembre il primo Trofeo di Volley Città di Cerignola con un palazzetto dello sport gremito e due squadre di serie A di Volley ad affrontarsi in campo per la conquista della coppa cittadina. Molte soddisfazioni sono arrivate anche dagli eventi organizzati nelle discipline delle arti marziali. Su tutte la budo night che ha visto per la prima volta tutte le palestre di Cerignola insieme in una festa di sport e civiltà. Ma vanno ricordati anche lo stage di karate organizzato in collaborazione con la FEKAM con selezione di atleti per la nazionale da tutto il sud. Italia. L’attenzione per gli sport minori si è poi, anche, palesato con il torneo semilampo di scacchi che ha visto la partecipazione di scacchisti di diversi paesi europei. La nostra Città ha ospitato, anche, la finale provinciale dei giochi studenteschi di basket, che ha visto trionfare l’ITIS A. Righi di Cerignola, le finali regionali di basket Under 17 con gli atleti delle più forti squadre di basket della regione e il trofeo joy the game. Il movimentismo sportivo di questi mesi è stato ufficialmente riconosciuto anche dal CONI che, in occasione di un incontro dello scorso 27 ottobre, per il tramite del presidente provinciale, ha parlato di Cerignola come di isola felice dello sport in Capitanata. Anche gli sport meno conosciuti hanno visto grande attenzione da parte della Consulta. Mi piace ricordare, ad esempio, il campionato provinciale di equitazione dello scorso 24 ottobre.

    E) LO SPORT PER OGNI Età. LA GINNASTICA DOLCE PER LA TERZA Età

    Lo sport è salute, e lo stesso và praticato in modo sano e corretto a qualsiasi età. Al fine di consentire ai soggetti appartenenti alla c.d. terza età di praticare in modo sano e sicuro la cultura del corpo e della salute, ho pensato a corsi di ginnastica dolce tenuti da un insegnante specializzato e rivolto, soprattutto, ad anziani in condizioni economiche non abbienti. I corsi, che si tengono al palazzetto, vedono la partecipazione di oltre 60 anziani.

    F) LO SPORT E’ LEALTA’: LA COLLABORAZIONE CON LA TIFOSERIA ORGANIZZATA DELL’AUDACE CERIGNOLA.

    Una delle pagine più belle dello sport cittadino, non solo di questa stagione, è stata scritta a Bitonto durante lo spareggio Audace Cerignola-Martina Franca valevole per l’accesso diretto in Serie D di calcio. La trasferta, di massa, pacifica e colorata, ha visto oltre 2000 persone al seguito della squadra cittadina. Intere famiglie, persone che mai si erano viste allo stadio, bambini, ragazze tutti insieme con sciarpe e bandiere a sognare l’agognato passaggio di categoria. Purtroppo il finale non è stato quello sperato, tuttavia, il terzo tempo finale con tutto il settore occupato dai tifosi del Cerignola ad applaudire le due squadre in campo e a ricevere gli applausi dei giocatori e dei tifosi avversari è stato semplicemente da brividi. Ho cercato di essere vicino ai tifosi organizzati, nella convinzione anche conoscendoli personalmente, che fossero molto migliori di come venivano descritti. Insieme abbiamo colorato con le bandiere gialloazzurre tutto il corso cittadino, partecipato ai vertici in Prefettura e al Comune sull’ordine pubblico, invitato i cittadini a frequentare lo stadio ecc. La collaborazione con i gruppi dei tifosi organizzati, tuttavia, è stata costante durante tutto l’anno. Mi piace ricordare la trasferta organizzata di Manfredonia, con i pullman messi a disposizione dall’Amministrazione comunale, o la giornata no alla violenza della gara interna con il Bisceglie.

    G) LO SPORT DI PROSSIMITà. IL FITNESS DAY E LA GIORNATA NAZIONALE DELLO SPORT

    Lo sport  và divulgato cercando di farlo conoscere ed apprezzare a chi non lo pratica spesso, utilizzando come esempio positivo chi invece, dello sport ne ha fatto una professione. Con questo spirito ho immaginato il fitness day che si è svolto lo scorso 6 marzo, e che ha visto collaborare buona parte delle palestre cerignolane in una domenica mattina dedicata alla salute. Con lo stesso spirito abbiamo volentieri condiviso l’idea del CONI di realizzare la giornata nazionale dello sport lo scorso 5 giugno, con una ampissima partecipazione di cittadini e l’intero centro Città bloccato al traffico veicolare trasformato in un unico immenso campo giochi.

    H) LO SPORT VISTO IN MODO DIVERSO. LA SERATA DI GALA MODA E SPORT.

    Lo sport, spesso, può coniugarsi con l’arte e la moda. E’ quanto abbiamo cercato di realizzare con la serata Moda e Sport dello scorso 8 dicembre che ha visto sfilare in passerella gli atleti cittadini e realizzare un calendario con scopi benefici.

    I) I PRESIDI SPORTIVI. UNO SPORT IN OGNI QUARTIERE.

    Abbiamo cercato di portare le associazioni sportive a praticare le discipline presso i vari quartieri della Città. Utilizzando le palestre delle scuole o le altre strutture pubbliche, come accaduto con l’U.S. San Matteo che ha realizzato un progetto di scuola calcio presso il Centro Sociale Don Antonio Palladino nel difficile quartiere di San Samuele. Con il San Matteo abbiamo anche festeggiato il sessantesimo anniversario della sua nascita, con un memorabile convegno in aula consiliare. In quest’ottica abbiamo anche immaginato di portare per la prima volta una corsa podistica, la corricerignola dello scorso 7 novembre ad attraversare il quartiere della Terra vecchia. Al fine di dotare anche il rione Torricelli di una struttura sportiva all’altezza delle legittime aspettative dei residenti, abbiamo presentato la richiesta per il finanziamento di un PON sicurezza per la realizzazione di un impianto sportivo Polivalente che vada a sostituire l’attuale ingestibile ed inguardabile Campo Sportivo Riccardo Carapellese. Al fine, inoltre, di consentire ai tanti concittadini di correre in piena sicurezza, si è pensato al circuito podistico al rione fornaci, r