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    Caos scrutatori…si alza la voce degli ‘indignados’

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    Molti sono giovani, abbondano i classe 1980. Sono gli scrutatori “chiamati” dalla attuale maggioranza per i referendum del 12 e del 13 giugno. Un obolo che dovrebbe aggirarsi attorno ai 150 euro che, di questi tempi e soprattutto per i ragazzi, rappresentano comunque piccole boccate di respiro. Eppure, l’operazione che ha portato alla loro selezione, non è andata completamente giù proprio ai loro “colleghi d’età” che, impegnati in politica, avrebbero magari preferito un segnale diverso (leggasi sorteggio integrale) da parte delle istituzioni cittadine. “L’attuale maggioranza di centro destra dei referendum del 12 e 13 giugno se n’è fregata altamente – commenta Tommaso Sgarro, del Forum Politiche giovanili del Pd -, ricordandosene solo per una distribuzione interna d’incarichi: è un atteggiamento due volte sporco. Per me la ‘questione morale’ nel Giannatempo-bis, visti anche i precedenti, esiste eccome. E pensare che, in campagna elettorale, avevano dipinto Metta come l’Anticristo, foriero di un clima d’illegalità diffusa qualora avesse vinto”. Sprezzanti anche le parole di Giuseppe Schiavone, giovane segretario di Sinistra e Libertà: “Una cosa di una volgarità unica – dichiara -. Mi trovo in imbarazzo anche a commentarla. Dove sono i ‘dissidenti’ ora che si sono spartiti la torta? Mennuni e Defeudis non hanno detto una parola. E Morano che dice sempre di “dover dar conto ai suoi elettori”? Quest’amministrazione dovrebbe andare a casa per mille motivi, a partire da una gestione dell’ordine pubblico imbarazzante. In più si comportano in questo modo anche su queste ‘piccole cose’. Stanno li solo per dividersi il divisibile”. Carlo Dercole di Generazione Futuro, infine, individua il problema in una mancanza di senso etico diffuso in politica a tutti i livelli, senza rinunciare ad una nota polemica: “Al Pdl manca una serie di valori condivisi – commenta il giovane futurista -, nel partito ognuno va a briglie sciolte. Mi sono sorpreso che, questa volta, anche il Pd si sia sollevato, quando, invece, su queste cose, solitamente, Pd e Pdl si alternano con disinvoltura. Evidentemente hanno deciso di seguire la scia de ‘La Cicogna’”.