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    Casarella vs Tatarella: la diatriba continua…

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    Le elezioni amministrative, e più nello specifico i ballottaggi in Capitanata, stanno offrendo spunti per il dibattito politico cittadino anche se Cerignola non era coinvolta direttamente: l’elezione di Iaia Calvio (Pd) alla carica di primo cittadino di Orta Nova (battendo l’avversario Porcelli di Fli) sta coinvolgendo in singolar tenzone Gianvito Casarella e Fabrizio Tatarella, i quali non si stanno risparmiando in reciproci comunicati di accuse. Il consigliere comunale del Pdl giorni fa, aveva affermato che i futuristi in caso di vittoria nella vicina cittadina dei Reali Siti, si sarebbero organizzati per la “presa di Cerignola”, rafforzando il tutto con una nuova delegittimazione dell’assessore Enzo Pece, la cui presenza in Giunta secondo Casarella non è giustificata in quanto esponente di una forza ostile alla maggioranza di governo nazionale e comunale, ed apertamente schierato su posizioni lontane da quelle del sindaco Giannatempo. “Tatarella recita una parte che non gli si addice – continua Casarella – , ho sottolineato l’incongruenza di Fli a Cerignola, giannatempiana in giunta e pronta al tradimento politico. Fabrizio dice che io deliro e non so leggere i dati elettorali. A lui dovrei rispondere che non sa leggere quanto scritto dal suo Pece e dai proseliti. Ma a me continua a piacere un dibattito aperto sì, ma sui fatti, non sulle scemenze. Abbiamo preso voti popolari per amministrare questo territorio. Chi pensa ad altro si accomodi fuori e ritenti la fortuna”.

    Dichiarazioni alle quali è giunta la replica poco tenera del coordinatore provinciale di Fli, il quale rinfaccia al giovane pidiellino l’ostilità verso l’attuale Sindaco e gli ostacoli messi all’atto della candidatura. «Mentre Fli partecipava a 4 ballottaggi su 4, vincendone 3, e nel PdL, che vinceva solo a San Giovanni grazie a Fli, nessuno commentava la sconfitta berlusconiana in Capitanata, – sostiene Tatarella – è venuto fuori nel post-ballottaggi per esprimere la propria soddisfazione per la vittoria del Pd ad Ortanova. Lo so, in linea teorica lui sarebbe di centrodestra, ma è più forte la soddisfazione di avere visto “sconfitti”, secondo lui, gli odiati rivali di Futuro e Libertà, anzi i “congiurati”. Il fine umorista ha colto l’occasione per unire il proprio all’appello dei quattro consiglieri del Pdl che, in pieno contrasto con le prerogative del Sindaco Giannatempo, e, di fatto, paralizzando l’azione amministrativa, vogliono l’estromissione di Pece dalla Giunta di Cerignola. Vista l’amara sorte toccata ai personaggi che il nostro ha via via appoggiato nella sua fulgida carriera politica, tutti sconfitti, c’è il serio rischio che Pece resti assessore a vita. Per il resto non possiamo che ringraziarlo per la pubblicità gratuita e l’attenzione maniacale ed ossessiva che riserva, da mesi, a un partito da poco nato, che evidentemente teme molto, e che a Orta Nova è passato dallo 0% al 7,1% mentre il Pdl è sceso dal 30% all’8%, perdendo oltre venti punti e rimanendo fuori dal ballottaggio».

    Se ci si riferisse esclusivamente ai dati numerici (e le cifre difficilmente mentono), Futuro e Libertà è uno dei partiti usciti meglio in questa tornata elettorale in Provincia a differenza del PdL che, proprio nel caso di Orta Nova, ha visto uscire al primo turno il candidato del centrodestra Moscarella. Tuttavia, ci si chiede, aldilà di presunte congiure o ipotetici colpi di mano, se gli esiti elettorali di un centro vicino al nostro possano dettare l’agenda politica a Cerignola. Come dice giustamente Casarella, la coalizione di maggioranza ha preso i voti per amministrare la città: ma tali polemiche verso il “nemico” Fli stanno avendo l’effetto di rallentare l’azione amministrativa da alcuni mesi, con una maggioranza sempre in bilico ed appesa ad un filo. In un periodo abbastanza “critico” e difficile come l’attuale, non sarebbe più utile e costruttivo concentrare le energie per far avanzare e crescere la comunità? I cittadini aspettano risposte concrete sul nostro territorio, piuttosto che guardare in casa d’altri.

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