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    Insulti di Metta a Giannatempo: le parole del sindaco

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    Un aggettivo, “bella”, rivolto a Loredana Lepore, consigliere de “La Cicogna”. Una espressione usata dal Sindaco, Antonio Giannatempo, che lo stesso primo cittadino ha definito “infelice” e “istintiva” e per la quale si è ripetutamente scusato con la diretta interessata. E’ bastato questo, ieri sera, in Consiglio Comunale, per scatenare l’ira del leader del movimento, Franco Metta, che ha sfruttato l’occasione per lanciare insulti irripetibili all’indirizzo del primo cittadino, dando dimostrazione di quanto forte sia il suo odio personale nei confronti di Giannatempo. Un livore che travalica i confini dello scontro politico e che avvelena da oltre un anno e mezzo il clima a Cerignola, trasmesso ai suoi seguaci e che ieri ha avuto modo di sfogarsi non in un comizio ma in Consiglio Comunale, di fronte a tanti cittadini che hanno dovuto assistere a uno spettacolo squallido, tra ingiurie e minacce verbali assortite. Tutto è avvenuto nella fase finale della discussione sui debiti fuori bilancio, durante le dichiarazioni di voto. “Mi dispiace se Loredana Lepore si è sentita offesa – ha affermato Giannatempo – per questo le chiedo ancora scusa. Non era assolutamente questa la mia intenzione, prima di tutto perché ho enorme rispetto per le donne in generale e ancor più per l’unica donna presente in Consiglio Comunale, così come ho enorme rispetto per il ruolo istituzionale da lei ricoperto. Non tollero però che qualcuno si avvicini a me per minacciarmi; è inaccettabile andare fuori dai ranghi. Non merita alcun commento chi fa un uso improprio della sua professione, dicendo cose come “ti rimando in galera”. Faccio un lavoro che è molto più delicato di quello di altre persone, ma non me ne sono mai servito per attacchi o difese personali. Ad altri manca la deontologia professionale”. Se mai ci fosse stato bisogno di un’ulteriore dimostrazione, i fatti di ieri hanno detto che la campagna elettorale terminata con l’elezione a sindaco di Giannatempo non è mai finita per qualcuno.

    Ai reiterati tentativi de “La Cicogna” di far apparire come illegittimi i debiti fuori bilancio, Giannatempo ha risposto accusando gli esponenti di questo gruppo consiliare “di voler far saltare tutto. Le continue scorrettezze che operate nei confronti di chi amministra questa città non vi porteranno da nessuna parte. La scorrettezza sta nel criminalizzare continuamente l’avversario politico, qualunque cosa venga fatta, affermando che facciamo imbrogli. Avete aizzato a più riprese la gente contro di noi, sobillandola, come nel caso dei lavoratori dell’ex Asia. Quando poi questi ultimi sono stati pagati, e noi abbiamo rispettato l’impegno preso con loro, avete fatto l’ennesima figuraccia. Poi, avete trovato altre scuse per contestarci gratuitamente. La verità è che, da un punto di vista amministrativo, siete profondamente ignoranti. Meritate di stare all’opposizione; tra venti, trent’anni, forse qualcuno vi premierà”.

    43 COMMENTS

    1. quello scrive: “si crea la calca e, ironia del destino, Giovanni Grieco, messo comunale e membro di segreteria del PD, questa volta – piuttosto che i panni di aggressore- decide di vestire i panni di paciere”. Inviterei l’aggredito Grieco ad una querela per diffamazione! Forza Elena