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    La guerra dell’uva è appena cominciata

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    Ce ne siamo accorti stamattina, probabilmente è stato “affisso” nella notte tra ieri e oggi. E’ l’ennesimo atto di una storia infinita, la dichiarazione ufficiale di una guerra a bassa intensità che sembra sopirsi ma che poi si risveglia con sorprendente regolarità. “Avviso-Non tagliate uva ad un prezzo inferiore ai 30 euro. Chi non esegue da domani dormirete tutti in campagna a fare i guardiani” – è questo il testo del volantino che stamani abbiamo ritrovato affisso sulla serranda del chiosco in prossimità del Duomo e che vi riproponiamo nella foto. Un messaggio chiaro e diretto. La raccolta dell’uva è appena cominciata, il problema del (basso, se non bassissimo) prezzo della stessa è questione che affligge il mondo agricolo da tempo con, sullo sfondo, il mondo delle “cantine” spesso accusato di “fare cartello”, ovvero di trovare un accordo interno in virtù del quale imporre il proprio prezzo. Del resto è ancora vivo il clima di tensione che, appena qualche anno fa, aveva invaso la città, esacerbando animi già di per sè particolarmente esasperati. Proprio all’inizio della settimana scorsa Giovanni Montingelli, referente cittadino di “Io amo Cerignola”, aveva indirizzato al sindaco Antonio Giannatempo una richiesta di convocazione di un tavolo di concertazione sul problema della raccolta dell’uva e del relativo prezzo di mercato, che ormai da anni mette a dura prova i piccoli e medi imprenditori agricoli della città. E pensare che, in teoria, dovremmo essere forniti di organismi ad hoc per affrontare la questione. “Agenzia per l’agricoltura” batti un colpo se ci sei…