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    Ladisa, Giannatempo ai genitori: “una commissione ad hoc per nuovi controlli”

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    E’ la richiesta che il Sindaco avanzerà ai funzionari dell’Arpa nella Conferenza di Servizi di mercoledì 12. “Se non vi fidate dell’indagine ambientale commissionata dalla Ladisa al laboratorio Samer – ha detto il primo cittadino a papà e mamme presenti stamane in sala consiliare – decidiamo insieme chi dovrà fare un nuovo monitoraggio”.

    Nella Conferenza di Servizi che si terrà mercoledì 12 ottobre, il Sindaco Antonio Giannatempo comunicherà ai funzionari dell’Arpa Puglia (Agenzia Regionale perla Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente) la volontà dell’Amministrazione Comunale di costituire una commissione incaricata di effettuare nuove analisi chimico-batteriologiche in quella parte della zona industriale di Cerignola nella quale sono ubicati l’inceneritore di Ecocapitanata e il centro di cottura della Ladisa. Lo ha annunciato il primo cittadino nell’incontro di stamane con i genitori degli alunni delle scuole primarie e dell’infanzia di Cerignola che usufruiscono del servizio mensa fornito dall’azienda barese, incontro al quale hanno preso parte anche i dirigenti scolastici degli istituti interessati. I genitori hanno ribadito di non credere alle conclusioni delle analisi del laboratorio Samer, che hanno escluso categoricamente qualsiasi forma di inquinamento, eventualmente prodotto dalle emissioni del vicino inceneritore, dei cibi cucinati e confezionati per gli scolari. Tanto che molti di loro si sono rifiutati di far entrare a scuola i loro figli mercoledì scorso, il giorno della ripresa del servizio mensa.

    “I risultati del monitoraggio ambientale effettuato nei giorni scorsi dal laboratorio Samer per conto della Ladisa sono inoppugnabili – ha affermato il primo cittadino rivolgendosi ai papà e alle mamme presenti – e io non penso assolutamente che i tecnici che hanno compiuto l’indagine abbiano detto il falso. Ma visto che non vi fidate potremmo fare nuovi controlli. Se si formasse una commissione ad hoc, potrebbe farne parte un rappresentante dei genitori. Decidete voi a quale laboratorio affidarci, troviamolo insieme. A quel punto potreste sentirvi maggiormente tutelati”. in un’aula consiliare trasformata ad arte in una bolgia, i genitori hanno chiesto, e per questo hanno raccolto 426 firme, la chiusura del centro di cottura della Ladisa, “fino a quando nuovi controlli non ci offriranno risultati più certi, in grado di darci maggiore tranquillità”. “E che cosa devo fare, dovrei chiudere l’intera zona industriale perché lì c’è un inceneritore?”, è stata la replica di Giannatempo, che ha ricordato che è stata questa Amministrazione a pretendere, per la prima volta da quando è attivo l’inceneritore di Ecocapitanata, la verifica del livello delle emissioni inquinanti da questo prodotte. “Abbiamo chiesto noi i controlli – ha detto il Sindaco – siamo riusciti a far bloccare l’attività di Ecocapitanata il 4 agosto scorso. Adesso l’azienda, per tornare ad operare, deve chiedere nuovamente alla Regione Puglia le autorizzazioni dovute. Quanto alla Ladisa, credo che dovremmo dare credito al lavoro di un laboratorio accreditato a livello nazionale, che dice che le sostanze analizzate, tra cui i principali metalli, rientrano tutte nei limiti di concentrazione e soglia di contaminazione nel suolo”.

    Tornando a quel che si può fare per dare maggiore tranquillità a papà e mamme, il Sindaco ha aggiunto: “Ci siamo rivolti anche all’Università di Foggia, chiedendo a questa di allestire un laboratorio nella zona industriale per monitorare costantemente la situazione ambientale di quell’area. Inoltre avanzeremo anche la richiesta all’Asl di controllare la qualità dei cibi della Ladisa prima che vengano impacchettati”. “Voi genitori – è stata la conclusione – avete tutto il diritto di chiedere garanzie assolute sulla salubrità dei cibi, ma siete voi a dovervi assumere la responsabilità di portare o non portare i vostri figli a scuola”.

    Tra i dirigenti scolastici, particolarmente apprezzabile perché animato da una volontà costruttiva, l’intervento della dirigente scolastica del Circolo Didattico “Cesare Battisti”, Giustina Specchio, la quale ha prima ricordato che le norme vigenti impediscono di introdurre alimenti all’interno degli istituti e poi fatto sapere di voler convocare per lunedì 10 ottobre un incontro con i genitori degli alunni della sua scuola per decidere insieme un’alternativa alla mensa scolastica, “che non può essere quella del cestino portato in aula”.

    13 COMMENTS

    1. Quanto mi fa’ ridere questa normativa che ha ricordato la dirigente della Cesare Battisti. Innanzitutto non viene rispettata dalla Ladisa, in quanto si presenta in tutte le scuole con i pentoloni e serve al momento e non in “monoporzioni”(questo lo faceva in ospedale ).Poi i bambini che non fanno il tempo prolungato, il Giovedi fanno il rientro ed escono alle 16.45 e concesso fare il pranzo a sacco,addirittura alla Terminillo per il pranzo del rientro i genitori hanno incaricato un negozio che prepara cibi di portare a scuola le pietanze.Quindi prima di appellarvi alle normative che non vengono rispettate nelle vostre scuole” signori dirigenti” state attenti a quello che voi da anni gia’ permettete a noi genitori di fare.

      • Salve, sono una mamma che ha contribuito alla raccolta felle firme, con precisione sono 444 firme raccolte in meno di un giorno, tenendo presente che avevamo pochissimo tempo da dedicare a questo compito perchè dovevamo pensare anche alle famiglie essendo madri e lavoratrici, ma questo il sindaco non lo ha apprezzato, chiedevamo la sospensione della mensa fin a quando non venissero fatte ulteriori analisi, ingiustamente, la patata bollente, è stata rigirata alle dirigenti delle scuole, che poco possono fare avendo in un certo senso le mani legati., Purtroppo siamo dei semplici cittadini e nonostante, ieri, eravamo in tanti a rappresentare i genitori preoccupati, non siamo stati ascoltati. Il sindaco ha annunciato che verrà aperto un laboratorio da analisi per monitorare la ns zona industriale, ma il problema è adesso, non possiamo aspettare a quando verrà aperto, e poi dentro chi ci sarà persone oneste o facilmente corruttibili?

    2. La verita’ e’ che la gente e’ stanca di vedere i soliti politici che promettono e non mantengono, e’ ora di cambiare, le amministrazioni comunali devono essere composte da persone capaci, che stanno al Comune 12 ore al giorno, che non svolgono la doppia professione ma che si occupino solo dell’interesse di Cerignola!!

    3. “E che cosa devo fare, dovrei chiudere l’intera zona industriale perché lì c’è un inceneritore?”…così dice il Sindaco. Io rispondo “no, chiudi l’inceneritore, non dare il consenso di fare aprire il Marcegaglia e sposta di là la mensa!!!!”

    4. Sono una mamma che ha contribuito all’intera faccenda. Il sindaco non ha proprio capito niente che fino a quando non faranno delle analisi da laboratori specializzati a norma di quest’avvenimento, i nostri figli andranno a scuola, perchè è molto importante l’istruzione, ma non mangeranno e non dimentichiamoci di non comprare i bollini(almeno penso che sia così) altrimenti daremo vinta a coloro che non se ne importano niente,tipo il sindaco, di questa faccenda. Non penso che loro se hanno figli della stessa età dei nostri, gli facevano mangiare e se lo facevano con quale coraggio??? Avevano le capacità di allarmarsi come noi mamme stiamo facendo per il bene dei nostri figli????

    5. Uso lo stesso Nick di quello utilizzato nella discussione dell’aggressione di Cirulli.
      Chiedo umilmente scusa ai Balzano per quel commento da me insertio.
      Voi siete dei bravi ragazzi e il vostro sito è di estrema importanza per la nostra città.
      Era un commento sul modo di fare giornalismo e non aveva NULLA di personale…di nuovo scusa!
      Ma, c’è sempre un “ma”, dissento con forza e stupore dall’articolo, del Direttore del sito, sulla solidarietà dei partiti politici a Michele Cirulli, perchè la violenza, a prescindere da chi sia stato il primo ad alzare le mani, va sempre condannata!!!! E ci fossero “sempre” le manifestazioni di solidarietà! Tutti sanno che Grieco non è una persona malvagia, ma, questo non c’entra nulla con l’appartenenza al PD, perchè è sempre un gesto di violenza.
      Chiedo scusa, anche, per aver preso la parola in uno spazio fuori tema, ma le discussioni in merito sono state bloccate.
      Grazie.

      • Scuse accettate, nessun rancore! In merito all’articolo del nostro Direttore, ognuno è libero di dissentire o esser d’accordo. Noi abbiamo sempre concesso tale libertà sul nostro sito, nei limiti della decenza ovviamente. Grazie ancora per il tuo contributo… Staff!!!

    6. Permettetemi di fare una piccola considerazione, ma quando cinque o sei anni fa fu dato lappalto alla ditta Ladisa, le mamme erano diverse? le aziende vicine all’inceneritore esistevano di già? Profumo di Pane? Le ditte conserviere: Cannone, Gusti Antichi,D’Asti, Oleificio, Iposea,tutte presenti?
      I terreni dove sono state collocate le predette aziende sono contaminati da polveri, quindi esiste da sempre un pericolo ecologico. Ma nonostante questo spauracchio tutti abbiamo continuato indisturbati a recarci in quella zona senza remore e pregiudizio alcuno. Oggi nasce l’allarme ecologico, perchè crea panico e “consensi”, grazie alla strumentalizzazione da parte di alcuni. Orbene la ditta “Ladisa” ha fornito documenti ed analisi che dovrebbero essere sbugiardati, ma nessuno ha portato o imposto delle contro analisi. Allora siamo stati tutti portati a credere che gli elefanti volano solo perchè hanno le orecchie grosse? Poveri noi come siamo combinati!

    7. ma qui si pensa solo ed esclusivamente alla ladisa perchè giustamente riguarda la salute dei nostri figli…….ma non dimentichiamo che nella nostra zona industriale esistono molte attività produttive nell’ambito dell’agroalimentare…..come ci piace mangiare i sottaceti il pane profumato con olio bere vino eh?pensiamo anche a noi adulti..

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