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    Libertà di stampa…per farne cosa?

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    Giovedì 10 novembre la Sala consiliare del Comune di Cerignola ha ospitato un convegno sulla libertà di stampa. Un plauso a chi l’ha organizzato, ovvero a La Cicogna ed in particolare ad Elio Specchio. Il tema è di quelli forti, che ti buttano nella mischia anche quando preferiresti restare a guardare. Per scelta, perché il tema è trito e ritrito, usato ed abusato a proprio piacimento. La tentazione però è forte…ed ecco allora che una serie di brevi considerazioni si affacciano. Anzi s’impongono. A cominciare dall’argomento principe: il rapporto tra informazione e politica. Che poi è quello tra informazione e potere. Chi è intervenuto in quella tavola non ha potuto esimersi dalla fiera dell’ovvio: politici invadenti e giornalisti perseguitati, ritratti come dei ficcanaso sgraditi a chi preferisce tenere chiuse le stanze del potere per non farvi sentire il tanfo che emanano. Tutto giusto…però non si può trascurare che proprio il contesto in cui quelle parole sono state pronunciate era un contesto “gentilmente offerto” da un partito, La Cicogna, appunto. Nessuna bandiera è vero, una sobrietà promessa e mantenuta per l’intera iniziativa. E però nessuno può negare che la verità dei fatti fosse questa: rivendichiamo la libertà dai partiti e per parlarne aspettiamo che sia un partito ad organizzarci la serata…Chapeau per la coerenza! Seconda considerazione: troppo spesso, in questa città, chi scrive si sente il controaltare dei politici. Non è così. Rivendicare l’autonomia dalla politica, cosa sacrosanta, non significa per questo costruire battaglie personali contro questo o quel politico. Il rischio è sotto gli occhi di tutti: fingersi paladini di libertà e giustizia per attivare una macchina del fango che magari potrebbe favorire altri gruppi di potere (non si sa quanto inconsapevolmente). Terza considerazione: siamo davvero sicuri di essere così indispensabili? O stiamo giocando a fare i “Saviano per caso”? Mi spiego: scomodare l’art. 21 della Costituzione e la libertà di pensiero, attaccare i politici brutti, sporchi e cattivi, sentirsi una spanna sopra gli altri perché sempre dalla parte giusta sono tutte operazioni che avrebbero un senso qualora, chi le mettesse in atto, avesse dalla sua, una autorità, un seguito ed una capacità d’incisione nella società in cui vive. Tutte cose che, a Cerignola, non esistono. Chi, quando e come è riuscito, nell’ultimo anno e mezzo, a dettare l’agenda della politica in questa città? Forse i giornalisti? A me non pare. Tre questioni a caso, ma allo stesso tempo emblematiche: concorsopoli, edilizia ed inceneritore (con annessa Ladisa). Sono stati i giornalisti a dettare l’agenda? O ci si è limitati al racconto di quello che altri denunciavano? Si può anche essere più espliciti: che La Cicogna denunciava…Magari arrivando prima di “mastini dell’informazione” forse un po’ appesantiti…E vai con il giornalino de la Cicogna, il programma radio de La Cicogna, la web tv, i video-denuncia e le interviste…Il secondo chapeau va a loro, a cittadini incazzati ed informati che magari ci stanno fregando il mestiere. Il tutto accade mentre la città sembra vivere di vita propria: non c’è scelta politica (e quindi sociale) che sia stata determinata da una inchiesta giornalistica, una mobilitazione dei cittadini avvenuta perché l’informazione abbia svegliato le coscienze. Niente di niente. Lanotiziaweb ogni tanto ci prova…a non stare a ruota della politica. E’ difficile e si prendono anche delle cantonate. Devi andare a cercarti l’argomento nascosto, quello che il tritacarne della politica non ha già bruciato, devi accontentarti di quello che trovi o che ti dicono perché per fare le inchieste ci vogliono tempo, mezzi e strumenti che non sempre (o meglio quasi mai) si hanno. Magari perché essere retribuiti in questo mestiere è un’impresa (ditelo ai relatori del convegno). Dateci tempo però…magari quella libertà che reclamiamo ce la riusciamo a prendere da soli, senza aspettare che sia un partito a darci la parola!

    6 COMMENTS

    1. Carissimo Stefano,
      riesci sempre a distinguerti per stile e soprattutto per contenuti. Hai scritto uno degli articoli più belli di questa testata, complimenti.
      Ho lettoe riletto tutto attentamente e concordo pienamente con te. Vorrei solo aggiungere che se è vero che un partito ha organizzato l’incontro sulla libertà di stampa è anche vero che, evidentemente, la stessa stampa non ha ritenuto opportuno afforntare il tema. Stampa divisa?
      Se l’agenda politia di questa città l’ha dettata la Cicogna e non la stampa evidentemente la stessa stampa ha dedicato poca attenzione a determinate tematiche ritrovandosi, poi, a seguire l’agende della Cicogna.
      Solo due riflessioni.
      Sei intellettualmente onesto, bravo.

    2. Cicero, condivido la riflessione su Stefano Campese…Uno dei giornalisti più bravi di Cerignola, però, per quanto attiene l’incontro organizzato da La Cicogna…”Se Maometto non va verso la montagna…” perchè denigri la montagna che va verso Maometto? Non si può criticare un Movimento perchè ha organizzato l’incontro…non sarebbe un “MOVIMENTO” …bensì si appiattirebbe come il rfesto dei partiti…Fermi…Immobili…Narcolettici…Zzzzzzzzzzzzzzzzz
      Una cosa recrimino alla Cicogna: mi hanno detto della partecipazione di Labia come relatore. Ma Labia scrive ancora? Mah…

      • … penso che l’articolo sia chiaro: la montagna non ci azzecca niente (come direbbe un ex pm)… la riflessione è tutta per Maometto…

    3. Non ho affatto criticato il movimento, anzi… lode al Movimento politico “La Cicogna”, di cui ne faccio parte attivamente, per aver organizzato questo e altri incontri e per la costante presenza nel territorio. Appunto come dice Campese, detta l’agenda e definisce i temi.

    4. bello il siparietto Cicero-Dominus / anonimo…della serie la mano destra scrive, quella sinistra si risponde da sola…ahahhahah

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