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    Mons. Felice Di Molfetta spiega il senso della Quaresima

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    Pubblichiamo di seguito una lettera inviata a tutti i sacerdoti dal Vescovo Mons. Felice Di Molfetta sul senso della quaresima e sulla proposta per questo evento. Ecco il documento completo.

    Carissimi sacerdoti e fedeli tutti,
    da sempre la quaresima è stata considerata per tutti i credenti in Cristo tempo propizio della conversione di Dio a noi e stagione favorevole della nostra risposta d’amore a Lui attraverso una vita colma di opere buone, in vista della Pasqua e di un completo rinnovamento dello Spirito. Tra le opere suggeriteci in questo tempo, oltre alla preghiera assidua, il quotidiano ascolto della Parola, e l’astinenza non solo dai cibi ma anche e soprattutto dai peccati, la Chiesa propone l’elemosina, “la quale sotto il nome unico di ‘misericordia’ abbraccia molte opere buone”, come insegna il Grande Vescovo di Roma, Leone. Memore di questo vitale insegnamento evangelico e della tradizione della Chiesa, sono a proporvi e ad orientare uno dei vostri gesti concreti di attenzione solidale alla Casa di Riposo “Marianna Manfredi e Raffaele Solimine” che attraversa un momento di difficoltà. Essa è frutto di due pii benefattori dell’Ottocento che, mossi da spirito di filantropia e carità cristiana, fondarono l’attuale Casa di riposo, all’epoca  ospizio per storpi, ciechi e poveri inabili al lavoro, destinando i loro beni per sì nobile causa. In questi anni di ministero episcopale ho potuto riscontrare quanto essa sia stata e lo sia ancora nel cuore dei cerignolani, riservandole gesti di particolare riguardo soprattutto nelle ricorrenze delle feste civili e religiose. La mutata normativa regionale in ordine ai parametri che devono caratterizzare le strutture di accoglienza, impone l’indilazionabile esigenza di procedere ai necessari lavori di adeguamento, ai sensi di quanto, doverosamente è stato disposto dall’Autorità Regionale. Perché ciò possa realizzarsi, sono vivamente a pregare i fedeli cristiani, i sacerdoti, le parrocchie, i sodalizi confraternali e quanti sono animati da spirito di buona volontà perché abbiano a destinare il frutto dell’elemosina e di ogni altro eventuale gesto di carità nelle collette  che si raccoglieranno durante le S. Messe della quarta domenica di quaresima, (3 Aprile 2011) partecipando così al sacrificio eucaristico con il sacrificio della nostra rinuncia e della nostra generosità. Il Vescovo e la Diocesi saranno i primi a sostenere sì nobile causa, contribuendo così a dare ulteriore dignità al luogo che ancora accoglie fratelli e sorelle bisognosi di affetto e di sollievo, e che ai quali non faremo loro mancare i segni della nostra vicinanza, memori di quanto Gesù ha detto: “Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli,l’avete fatto a me” (Mt 25,40). Confidando nella vostra consueta generosità, vi ringrazio di cuore, auguro ogni bene, mentre invoco su tutti la benedizione del Signore.
    Cerignola, dalla sede vescovile, il 13 marzo 2011, I di quaresima.

    † don Felice, Vescovo