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    Nuova Italia Cerignola aderisce alle proposte di Alemanno

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    Pubblichiamo di seguito una nota inviataci dal consigliere PdL de Benedictis, in merito all’adesione da parte di Nuova Italia Cerignola, alla carta di proposte inviata dal sindaco di Roma Alemanno alle forze di maggioranza, in primis il PdL. Ecco il documento completo.

    In questi giorni si sta celebrando a Roma la Convention organizzata dai Circoli della “Nuova Italia”, vicini al Sindaco della Capitale Gianni Alemanno, al fine di elaborare una serie di proposte rivolte al PdL e al Governo. Le richieste del Sindaco sono chiare e precise:

    – cambiare la Legge elettorale attuale e reintrodurre il sistema delle preferenze per dare ai cittadini la facoltà e il potere di scegliere deputati e senatori;

    – avviare un processo di riforme strutturali che servono al Paese (tra cui quella delle pensioni!) al contrario delle manovre improvvisate e dei tagli lineari;

    – scegliere i candidati, ad ogni livello, attraverso le primarie, disciplinate e regolamentate per legge, per far partecipare gli iscritti e i simpatizzanti del PdL nella fase di scelta dei candidati.

    Queste sono solo alcune delle proposte lanciate dal Sindaco Alemanno, alle quali noi della Nuova Italia di Cerignola aderiamo. E’ giunto il momento di costruire davvero e dalla base il Partito del “Popolo della Libertà”. Finalmente sono imminenti i Congressi locali e provinciali: a fine Ottobre si chiuderà il tesseramento e a Novembre, o al massimo all’inizio di Dicembre, si dovrebbe celebrare la Consultazione dai noi tanto invocata in passato. Il partito attualmente soffre della carenza di organizzazione a tutti i livelli. A Cerignola anche quest’anno purtroppo non si è riusciti ad organizzare la classica festa che per anni ha ottimamente organizzato Alleanza Nazionale. In questo caso, mi sento di dissentire dal mio Capugruppo in Consiglio Comunale Vitullo, al quale mi lega profonda stima ed amicizia, in quanto credo che non si sia organizzata la festa non per indisponibilità economiche, ma che la causa sia da ricercare nella pigrizia di ciascuno di noi, dato che basterebbe una po’ di organizzazione e una buona dose di volontariato, come già avvenuto in passato. Purtroppo la fusione “a freddo” tra Alleanza Nazionale e Forza Italia, e non l’annessione di AN a FI come ha dichiarato Vitullo, ha creato queste ed altre difficoltà nella gestione e organizzazione del PdL. Personalmente, vista la mia provenienza da AN, non mi sono mai sentito inglobato in FI avendo condiviso e approvato sin dal principio il progetto e il percorso verso il “Popolo della Libertà”. Infine, dal mio punto di vista, il centro destra, cittadino e nazionale, non può essere frazionato e diviso a causa di inutili pregiudiziali basate su vecchi rancori personali. Tutti i partiti che si dichiarano alternativi al centro sinistra devono coabitare in un’unica casa dei moderati perché accomunati da simili valori culturali e sociali, nonché per via di idee e programmi condivisi. Le elezioni politiche del 2013 non sono lontane: impegniamoci a creare “un’area vasta” che comprenda il Centro e la Destra, nello spirito del bipolarismo attuale.