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    Politiche Sociali Cerignola, G. Russo: “mi dimetto per coerenza”

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    Le motivazioni della sua decisione spiegate in una lettera inviata ai consiglieri comunali, letta ieri sera dal Sindaco Antonio Giannatempo in Consiglio. Il primo cittadino: “I miei ringraziamenti a Russo non sono retorici: la sua scelta mi dispiace, perché la passione e la serietà con cui ha svolto il suo ruolo ci hanno aiutato molto”.

    Giuseppe Russo ha preannunciato che a fine ottobre lascerà il suo incarico di direttore dell’Agenzia comunale per le Politiche Sociali. Lo ha fatto in una lettera inviata a tutti i consiglieri comunali, letta ieri sera dal Sindaco Antonio Giannatempo in Consiglio. <<Il motivo principale di tale decisione è l’impossibilità, da parte mia, di assicurare una presenza totale in Comune – spiega Russo nella lettera -. Altri impegni lavorativi non mi consentono di seguire e gestire, come vorrei, le tante problematiche che un settore tanto delicato come questo, presenta ogni giorno e che esigono risposte concrete e, se possibile, rapide. Un limite, quello del mio impegno part-time, che doveva essere superato attraverso il soddisfacimento delle due “conditio sine qua non” poste alla base del “progetto Agenzia” da me presentato un anno fa. La prima era un forte coinvolgimento –ed auto coinvolgimento– del Terzo Settore nella partecipazione alla programmazione degli interventi ritenuti prioritari su questo fronte; la seconda era l’affidamento esclusivo della gestione delle politiche sociali solo agli addetti ai lavori senza i politici. Nessuna delle due si è verificata e non voglio entrare in merito, in questa sede, sulle motivazioni di tali mancanze. Pertanto, in coerenza con quanto detto all’inizio del mio mandato, sono deciso a lasciare il mio posto”. Si tratta di una scelta fatta dunque “per coerenza”, aggiunge il direttore dell’Agenzia, “non certo per vigliaccheria; credo infatti che accettando l’incarico, abbia dimostrato l’esatto contrario, mettendomi in gioco e non schierandomi tra coloro che sono bravi solo a parlare”.

    Russo, nella missiva, risponde puntualmente alle richieste di indicazioni da fornire al Consiglio Comunale, utili a garantire un miglior funzionamento del servizio: “in primis, suggerirei a tutti di astenersi dall’improvvisarsi assistenti sociali promettendo ai cittadini, per subdolo interesse politico, servizi e contributi che poi risultano essere solo fantasiose soluzioni ai loro reali problemi. Sarebbe opportuno indirizzare i cittadini agli assistenti sociali degli uffici competenti, i quali sapranno dare adeguate risposte ai loro bisogni”. Russo rivolge un altro invito, a chi riveste ruoli di responsabilità in politica, “a non sobillare la folla su notizie infondate o demagogiche, perché la povera gente vive già con rabbia e disperazione la propria situazione economica, a non istigare alla violenza verso gli amministratori dicendo falsità”. Ha poi citato la definizione data da Paolo VI della politica, “la più alta forma di carità”, ricordando che quando la politica “perde di vista i bisogni degli ultimi, dei più deboli e del bene comune, diventa la più alta forma di egoismo. Cerchiamo invece di collaborare, come ci ha invitato più volte a fare il nostro Sindaco, per sollevare la città di Cerignola da uno stato di alta povertà sociale ma soprattutto culturale”. Nel ringraziare Giannatempo, l’Amministrazione e i dipendenti comunali con i quali ha collaborato, Russo ha augurato buon lavoro a chi si occuperà di politiche sociali, “che potrà finalmente utilizzare risorse finanziarie, ora disponibili, per far fronte alle numerose emergenze sociali della città di Cerignola e di tutto l’Ambito Territoriale”.

    Ringraziamenti che Giannatempo ricambia a Giuseppe Russo: “La serietà e la coerenza manifestata in questa lettera dal direttore dell’Agenzia per le Politiche Sociali testimoniano quanto fosse azzeccata la scelta della sua persona alla guida di un settore delicatissimo come questo. La sua professionalità e la passione con la quale ha svolto il suo ruolo ci hanno molto aiutato, per cui è con grande rammarico che prendo atto della sua decisione”.

    10 COMMENTS

    1. Da cittadino ringrazio quantomeno la coerenza do quest’uomo. Adesso lo sostituisca qualcuno che si dedica esclusivamente al delicato compito delle poliche sociali;questa citta’ non ha bisogno di pluriprofessionisti!!!!

    2. Giuseppe Russo lo conosco da tanti anni, ed in tutti questi anni si è sempre prodigato per gli “ultimi”.
      Sono molto dispiaciuto per le sue dimissioni, questo paese ha bisogno di gente come lui. Rispetto la sua scelta.
      Nella sua lettera, in modo molto umile, ha dato dei consigli. Approfittatene e fatene tesoro. La mia più grande stima per Giuseppe.

    3. Giuseppe Russo è una delle poche persone per bene di Cerignola, le sue dimissioni sono un ennesimo segnale per questa città, che fa i conti quotidianamente col suo degrado. C’è tanta gente che lavora nel buio ottenendo successi, come ad esempio le parrocchie. Sono da apprezzare infatti e da ringraziare, tutti quelli operatori che lavorano ogni giorno senza visibilità! Speriamo che l’Amministrazione capisca finalmente che il “sociale” non si aiuti solamente con le risorse finanziarie, ma con le idee, le progettualità, le sinergie, la creazione di condizioni favorevoli. Speriamo, speriamo…ma qui non ci rimane solo che continuare a sperare!Un saluto a Giuseppe Russo, che stimo da anni e che da tempo seguo nelle sue attività!

    4. Solitarietà a Giuseppe Russo che tralaltro sembrebe sia stato messo alle strette dal consigliere xxxxx , il quale vanta la sua opera di convicimento della persona,, ihihihihihi!!!!!! ma sempre lui sta in mezzo a tutto !! è un giullare questo xxxxxx !

    5. Dopo diversi mesi di mandato, in cui abbiamo avuto la fortuna di conoscere più profondamente e stimare a trecentosessanta gradi,Giuseppe Russo responsabile dell’Agenzia per i Servizi Sociali; dagli impiegati comunali, i Consiglieri, anche alcuni di quelli con cui ha avuto a più riprese non pochi dissapori, anche se sempre avvenuti con grande compostezza e civiltà, ai signori vigili urbani, fino a tanta gente comune di cui ha avuto modo sempre con grande senso del dovere e del rispetto, di sentirne ahimè soprattutto, piccoli e grandi drammi, afflizioni e delusioni di ogni sorta. Il cerignolano purtroppo, è un popolo attualmente assai sofferente, indubbiamente anche a causa di congiunture negative che partono da lontano e che riguardano non soltanto la nostra realtà. Sarebbe inutile, nonché stupido negarlo. Nel suo piccolo ha portato nel “Palazzo”, alcune delle loro più scottanti problematiche, mi riferisco alle esigenze della nostra popolazione, di TUTTA la popolazione di questa città, senza alcuna distinzione di categoria o ceto sociale.
      Gli sciacalli che pensano di avere vinto, debbono prestare attenzione alle loro “sbdole attività” con le quali pensano di aver risolto i loro piccoli “affari di bottega”. Occhio fratelli che la giustizia presenta sempre il conto. Non servono camicie e cravatte da esibire per dimostrare di essere arrivati, la strada è tanto lunga ed irta di insidie.

    6. Bravissimo Giuseppe, che conosco come persona seria, hai fatto un
      analisi molto puntuale!!!!!!
      Caro, non puoi stare con certa gente, hai detto bene, politico/i improvvisato/i o peggio pseudi-assistenti sociali, che prendono per i fondelli i disperati……fanno proprio falsa politica. Per quale scopo?????accrescere secondo lui/loro il proprio elettorato “ogni riferimento è puramente casuale”????? si illudono, ………….tanto il giudizio che hanno alcuni consiglieri dell’attuale maggioranza nella città è sottozero!!!!! Bravo babalu, ………………….quello è un megalomane!!!!

    7. Onore al sig. G. Russo, che non conosco personalmente, ma che evidentemente deve essere un uomo di grande spessore ed onestà, a riprova di ciò si consideri che con le dimissioni ha palesemente rifiutato l’assegno mensile (credo intorno a 1500 euri) che l’Amministrazione versa ai direttori delle Agenzie, queste ultime fortemente volute da don Antonio per offrire un migliore servizio alla cittadinanza, ma che sono diventate LO SCUDO dell’Amministrazione per proteggersi dalle proteste sui disservizi. Uno di questi RE senza scettro e senza corte ha trovato il coraggio di dire basta e lo ha fatto nel modo migliore. Io non sarei stato capace di fare altrettanto.

    8. Tanta vicinanza al Sig. Russo implica un atto di fiducia anche da parte di chi, come me, non lo conosce. Mi associo quindi. Vorrei però porre una domanda su un argomento che non ho compreso (certamente per mia ignoranza). Uno dei due elementi che motiva le dimissioni è dato dalla mancanza di un -cito- “forte coinvolgimento –ed auto coinvolgimento– del Terzo Settore nella partecipazione alla programmazione degli interventi ritenuti prioritari su questo fronte”. Qualcuno può spiegarmi meglio cosa significa? Infine: se si fa così bene, coma mai questa amministrazione permette che si allontani una risorsa così preziosa (tranne poi complimentarsi con la gestione realizzata..).
      grazie

    9. In una città dove la povertà cresce sempre di più , nessuno, e dico nessuno si può permettere di dare delle false speranze a coloro che già vivono in una situazione precaria ed ai margini.
      Non è il contributo del comune che paga la bolletta enel a risolvere ad esempio il problema di una famiglia in difficoltà. Forse qualcuno considera e sicuramente è così, le politiche sociali come un ulteriore bacino di voti da tenere costantemente in attesa (ASSISTENZIALISMO) in una quasi sfera di sudditanza da utilizzae in campagna elettorale.
      Ha ragione Giuseppe Russo quando dice che le politiche sociali non è fatta dalla politica ma è fatta da quel Terzo Settore. oraganizzazioni, associazioni e semplici volontari che credono e si donano agli altri.
      Non si ha la consapevolezza che il sociale è un tema difficile e molto impegnativo e non si risolve con false promesse e mezze verità, ma al contrario con la collaborazione di tuti anche della politica.
      A queste condizioni Il tirarsi indietro non è vigliaccheria ma segno di grande maturità e dignità. E Giuseppe Russo lo è.

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