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    Quando Cerignola “fa scuola”…Elena Martiradonna premiata dalla Nokia

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    La Cerignola migliore ha il volto di Elena Martiradonna. La ragazza ventiseienne, studentessa della Facoltà di Economia a Foggia (indirizzo “Marketing and Management”) è stata premiata martedì 8 novembre a Roma come vincitrice dell’edizione 2011 del Nokia University Program, il concorso indetto dalla casa produttrice svedese, rivolto alle giovani menti universitarie cui viene chiesto di pensare e progettare un’applicazione per cellulari. Elena era inserita in un gruppo di studio composto da altre due ragazze “sfornate” dall’Ateneo foggiano, Carmen Buonomo (di Deliceto) e Maria Costantina Formando (di Biccari). L’idea vincente è stata, come spesso accade, semplice ma allo stesso tempo innovativa. Ce la spiega, in esclusiva per Lanotiziaweb, la stessa Elena: “La nostra applicazione si chiama E-School ed è rivolta al mondo della scuola: i docenti, gli alunni e i genitori, una volta effettuato il log-in potranno accedere ad una serie di informazioni, dalle iniziative della scuola come i viaggi d’istruzione, all’aggiornamento dei registri di classe fino all’agenda studente con i dati relativi all’andamento scolastico”. Una idea maturata nel tempo che ha visto l’Università di Foggia come partner indispensabile: “L’idea ci è stata sottoposta verso Marzo scorso – continua Elena – dal nostro docente di Marketing Strategico, il prof. Giuseppe Calabrese. L’Università di Foggia partecipava a questo concorso per la prima volta e sono contenta che sia riuscita a spuntarla, grazie a noi, già al primo tentativo. Non conosciamo i tempi, ma è emozionante sapere che una azienda come la Nokia realizzerà un’applicazione per i suoi prodotti partendo proprio da una nostra idea”. Curiose infine, ma sintomatiche dell’epoca che stiamo vivendo, le motivazioni che hanno portato il team di lavoro a pensare un’applicazione per il mondo della scuola, che ha ricevuto anche la menzione speciale da parte di Repubblica.it: “L’idea è nata perché negli ultimi tempi la scuola è al centro di innumerevoli dibattiti – precisa Elena -. Noi, offrendo un servizio del genere, crediamo di aver accorciato le distanza tra docenti, studenti e genitori dei ragazzi. E poi, visti i tagli alla scuola, crediamo che il nostro progetto possa offrire un servizio a costo 0, telematizzando delle attività che prima avevano bisogno per forza del supporto cartaceo”. Sarà contenta la Gelmini: più taglia e più le Università si ingegnano per sopravvivere. Con il serio rischio di farcela.