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    Sfuma il sogno dell’Audace, ora bisognerà ripartire dai playoff

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    Sfuma sul più bello il sogno promozione dell’Audace Cerignola, al quale non basta essere andato in vantaggio per avere la meglio sul Martina, alla fine vittorioso per 2-1 e che conquista la promozione in serie D. Recriminazioni incentrate soprattutto su una formazione apparsa ai più errata da parte di Di Corato ed un pizzico di sfortuna dovuta all’infortunio di Leuci che ha costretto l’allenatore ad effettuare due cambi contemporaneamente. Negli undici di partenza infatti, Matera assicura più esperienza in difesa schierato sulla fascia destra: retroguardia completata da Papagno, Trovato e Roberto Lasalandra. A metà campo Zonno, Riontino, Giuseppe Grieco e Pugliese con Gigi Lasalandra dietro Giacco. Avvio fulmineo del Martina: nemmeno un minuto e Marzeglia impegna severamente Leuci; all’11’ ancora il portiere classe ’92 si supera sul diagonale forte di Massaro. Dopo venti minuti di affanno, pericoloso al 21’ con Pugliese che sotto misura costringe alla deviazione in angolo Muscato. De Tommaso calcia una bomba su punizione al 24’ sulla quale Leuci respinge in “bagher”. Trovato inzucca alla mezzora di poco alto sulla traversa e al 32’ il vantaggio gialloblu: Zonno è atterrato in area da Memolla, rigore ineccepibile. Sul dischetto va Giacco per sfatare questo tabù, ma la conclusione è debole e centrale: fortuna che Riontino è il più lesto ad avventarsi sulla palla e ribadire in rete. Esplode la gioia dei 700 tifosi dell’Audace, al 38’ Foschini indirizza una sassata verso Leuci che respinge di pugno. Al 44’ l’episodio che, implicitamente, deciderà in parte le sorti dell’incontro: il numero uno ofantino si accascia a terra, per un colpo si sole o per un infortunio muscolare. Di Corato per sopperire alla regola degli under manda in campo il secondo portiere Vurchio e sostituisce Riontino con Gabriele Grieco. Al termine dei sette minuti di recupero la prima frazione si conclude con il Cerignola in vantaggio; al 47’ Marzeglia da buona posizione schiaccia alto sulla traversa. Nella ripresa calma piatta, pochissime azioni interessanti ma in una di queste il Martina pareggia. Errato disimpegno della difesa dell’Audace, la palla carambola sulla gamba di un giocatore gialloblu e termina sui piedi di Marzeglia che con un diagonale secco porta in parità la sfida. Si segnalano poi una conclusione fuori misura di Massaro, ma all’86’ occasionissima per Pugliese, che calcia a botta sicura servito da una bella azione di Zonno; la palla è respinta da un difensore imprevisto: il compagno di squadra Giacco. E si giunge ai supplementari, le formazioni sembrano provate dal caldo e da una stagione molto logorante, non c’è molto gioco. Nel primo extra time, al 3’ De Tommaso fuori bersaglio, ma si rifarà con gli interessi otto minuti dopo. E’ l’11’: fallo sui venti metri di Pugliese, calcio di punizione invitante per il numero 7 biancazzurro che pennella alla destra dell’immobile Vurchio. Dentro anche Pighin per Matera, secondo tempo supplementare in avanti per l’Audace ma con sterile pressione. Le uniche due opportunità sono per Papagno e Pugliese, proprio pochi secondi prima del fischio finale; entrambe vedono la sfera terminare a lato. Finisce così, tra la festa grande del Martina in una partita non bellissima: complessivamente è meritato il trionfo dei tarantini, complimenti alla squadra di mister Francioso. Scene di grande delusione in casa cerignolana, molti giocatori scoppiano in lacrime rincuorati dagli avversari. Da segnalare il grande momento di sportività a fine gara: le rispettive tifoserie si scambiano reciproci complimenti e sciarpe, esemplari i comportamenti dei supporters. E adesso per il Cerignola non è finita, tre settimane di pausa prima di preparare i playoff; il 1° maggio trasferta a Locorotondo. Adesso è il tempo di esaminare gli errori e metabolizzare il sogno sfumato, ma resta in ogni caso una stagione da ricordare: forse anche al di sopra delle aspettative, che comunque ha regalato delle grandi emozioni alla città intera.