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    Vandali sugli autobus. Il Sindaco di Cerignola: “faremo la nostra parte”

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    “Adotteremo, insieme a voi, tutti i provvedimenti che riterremo più opportuni per favorire il ritorno ad una situazione di normalità sui vostri autobus”. Così il Sindaco risponde all’ingegner Fantetti, direttore di esercizio dell’Azienda, che nei giorni scorsi aveva denunciato i gravissimi atti teppistici compiuti da alcuni giovanissimi sui mezzi in viaggio lungo la tratta Cerignola-Margherita di Savoia. “Garantiamo la massima collaborazione e siamo pronti ad adottare, insieme a voi, tutti quei provvedimenti che riterremo più opportuni per garantire il regolare svolgimento del servizio e favorire il ritorno ad una situazione di normalità sui vostri autobus aziendali”. Lo scrive il Sindaco, Antonio Giannatempo, in una lettera inviata all’ingegner Luigi Fantetti, direttore di Esercizio delle Ferrovie del Gargano, che nei giorni scorsi aveva messo il primo cittadino a conoscenza di una serie di gravi episodi di vandalismo verificatisi domenica 10 e domenica 17 luglio su alcuni autobus lungo la tratta Cerignola-Margherita di Savoia.

    Episodi che hanno visto protagonisti alcuni giovanissimi, tutti cerignolani, che hanno fatto sfoggio a più riprese della loro innata bestialità, rispetto alla quale non ci sono spiegazioni sociologiche che tengano. I fatti avvenuti, denuncia Fantetti, “hanno portato in più di una circostanza ad interrompere il servizio pubblico di trasporto, ponendo in serio pericolo la sicurezza degli utenti e del personale”. Domenica 10 luglio, per esempio, sull’autobus in viaggio tra Margherita di Savoia e Cerignola, tra le 18 e le 18.40, era scoppiata una colluttazione tra alcuni viaggiatori mentre il mezzo era in moto. Un ragazzo, all’altezza della prima fermata a Cerignola, in Corso Scuola Agraria, pesantemente insultato da altri soggetti presenti a bordo, era stato inseguito da questi. Terrorizzato, aveva cercato soccorso portandosi al fianco dell’autista. I teppisti, a questo punto, gli avevano scagliato contro alcune pietre che si erano infrante contro il parabrezza, lesionandolo e costringendo l’autista ad interrompere la corsa. Poi si erano dati alla fuga dopo aver azionato la leva di apertura di emergenza della porta posteriore del mezzo. Domenica 17 luglio era successo di tutto. Sei episodi nell’arco di 12 ore: distruzione di sedili; cinghie di sicurezza tagliate; tendine parasole strappate; tentativi di incendio di schienali; manomissioni della botola della presa d’aria posteriore dell’autobus; lanci di sedili contro auto in movimento durante il passaggio nel centro abitato di Trinitapoli. Oltre, ovviamente, a contumelie di ogni tipo all’indirizzo del personale di servizio.

    Fantetti, “stante la condivisibile gravità e pericolosità dei fatti rappresentati per la pubblica incolumità”, ha chiesto all’Amministrazione Comunale di Cerignola di intervenire, insieme alle forze dell’ordine, per evitare il ripetersi degli stessi. Giannatempo, nel rispondere al dirigente, si è detto pronto ad incontrarlo quanto prima per affrontare la questione in termini operativi. “Quanto avvenuto nei giorni scorsi e da lei documentato merita risposte immediate ed inequivocabili da parte di tutte le istituzioni coinvolte e delle forze dell’ordine – scrive il primo cittadino – per quanto ci compete, faremo tutto il possibile per garantire il diritto alla mobilità in condizioni di tranquillità degli utenti delle Ferrovie del Gargano, così come il lavoro dei vostri dipendenti, nella consapevolezza che i responsabili di tali atti scellerati sono, purtroppo, cerignolani, figli ignobili di una terra la cui immagine è pesantemente danneggiata dalla follia di queste orde di delinquenti. Non ci sottrarremo alle nostre responsabilità istituzionali, ancor più alla luce del prezioso percorso di collaborazione avviato tra il Comune di Cerignola e le Ferrovie del Gargano e della sensibilità mostrata in numerose occasioni dalla sua Azienda nei confronti delle nostre richieste”.