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Manifesto e Murale: piccoli passi per grandi battaglie

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Stefano Campese
Avvocato e giornalista. Già corrispondente da Cerignola per 'il Corriere del Sud' e per 'il Quotidiano di Foggia'. E' tra i fondatori dell'associazione OltreBabele e coordinatore del locale sportello di Avvocato di strada. La rubrica "Articolo 3" è ospitata anche sul sito web www.avvocatostefanocampese.it

Un momento dell'incontro (foto di P. Ferrante))

Manifesto e murale Di Vittorio. I due beni comuni per i quali, lo scorso sabato, presso i locali di ExOpera, si è mobilitata Cerignola. Alla ricerca dell’ennesimo salvataggio per la storica testata e del recupero dell’ opera dedicata al sindacalista cerignolano. Assenti i rappresentanti del Comune (dal sindaco a Franco Conte) mentre Elena Gentile s’impegna a portare il problema anche alle orecchie di Nichi Vendola. Ettore De Conciliis, autore dell’opera, saluta l’assemblea, mentre, ancora una volta, la Cgil non ha niente da dire sulla questione.

Murale: il Comune vuole che la delibera la scriva il Comitato Lo scorso incontro, datato 21 gennaio, si era concluso con l’istituzione di un tavolo tecnico al quale avrebbero partecipato Franco Conte, Mimmo Tomacelli, Andrea Ladogana e Giovanni Rinaldi. E’ proprio quest’ultimo a spiegare l’andamento del tavolo di discussione: «Da ignoranti in materia abbiamo pensato che, se il Comune è davvero interessato a quest’opera, la prima cosa da fare sarebbe stata l’adozione di una delibera d’indirizzo e l’individuazione di un capitolo di spesa. Quando l’amministrazione ci ha chiesto, a noi del Comitato, di predisporre una bozza della delibera, siamo rimasti davvero sorpresi. E pensare che l’operazione sarebbe possibile davvero con poche mosse: a cominciare dall’apertura di un conto corrente che permetterebbe di raccogliere alcuni fondi che la rete del sindacato sarebbe capace di far arrivare. Il punto è che il conto corrente lo dovrebbe aprire l’ente Comune».

(foto di P. Ferrante)

La sponda che si deve attivare Sembra non stare particolarmente a cuore alla sinistra cerignolana il tema del recupero del murale, vista l’assenza (mista a fugaci e insignificanti) apparizioni di: Cgil, Sel, Idv, Rifondazione.  Presenti, invece, Pd (Gentile e Pezzano ) e Cicogna (Metta). A fronte di un interesse che, invece, è a forte connotato popolare, se è vero che la moblitazione ha portato alla raccolta di più di mille firme e la battaglia ha valicato i confini locali, fino a coinvolgere il circolo del Manifesto di Avellino e a provocare una (seppur timida) risposta da parte del leader della Cgil, Susanna Camusso. Ieri la “sponda politica”, più o meno direttamente invocata da Rinaldi, ha visto in Elena Gentile, assessore regionale al Welfare, una prima risposta. «Consegnerò personalmente la lettera del Comitato al Presidente Vendola. Resto a disposizione – ha dichiarato la Gentile –, come lo sono sempre stata in questi anni. Fatemi sapere costi e fattibilità dell’opera». Un impegno concreto, finalmente, che, senza farsi illusioni, potrebbe però rappresentare un momento di svolta per una “vertenza” che va avant,i ormai, da un paio di anni.

Manifesto, compagno di battaglia E’ stato il quotidiano che sin dall’inizio ha abbracciato la battaglia per il murale. Una condivisione resa possibile grazie alla caparbietà di Michele Fumagallo: «Per continuare a sopravvivere – incalza Fumagallo – il giornale deve fare proprie queste battaglie, capire che Cerignola può diventare centro e non restare a vita periferia, recuperare i legami con le lotte dei territori». E intanto, a stabilire un legame con lo storico quotidiano della sinistra italiana è Cerignola, regalando alla causa un abbonamento che permetterà a chi lo voglia di trovare il giornale presso il “Bardamù” di ExOpera. Sperando che, un domani non troppo lontano, del murale si smetta di leggere e si torni, finalmente, ad ammirarne la bellezza.

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