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Campo: «solidarietà a Mongelli, azioni disciplinari per gli oppositori di Rizzi»

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Paolo Campo

Dopo le diverse sconfitte incassate dal Pd nell’ultima tornata elettorale alle comunali, arrivano, nelle scorse ore, due notizie non certo belle. Gianni Mongelli a Foggia si dimette, mantre Domenico Rizzi a Zapponeta viene mandato a casa. Le responsabilità in casa Pd ci sono e sono parecchie. Non tarda quindi l’organo provinciale del partito ad esprimersi.

Dimissioni Mongelli, “solidarietà personale e politica” di Blasi e Campo. “Ha operato in condizioni drammatiche e in un contesto molto difficile”

Il segretario provinciale Paolo Campo, anche a nome del segretario regionale Sergio Blasi, esprime “convinta solidarietà personale e politica” al sindaco di Foggia Gianni Mongelli. “Le condizioni in cui ha operato in questi 3 anni sono ben più drammatiche di quanto si prospettassero all’inizio del mandato e già solo per questo merita la nostra e la gratitudine dei foggiani, che devono al suo impegno l’avere evitato le gravi conseguenze del dissesto finanziario – afferma Paolo Campo – I draconiani tagli ai trasferimenti dello Stato, decisi da Berlusconi e confermati da Monti, rendono quasi impossibile il governo dei Comuni e finiscono con lo scaricare sui sindaci responsabilità di gran lunga superiori a quelle di cui sono titolari. Ciò vale a maggior ragione in un contesto sociale ed economico difficile come quello foggiano – conclude il segretario provinciale del PD – che Mongelli ha cercato di migliorare con il sostegno politico del Partito Democratico, riuscendo a cogliere importanti e positivi obiettivi che bisognerà valorizzare nella riflessione sul futuro della città”.

Dichiarazioni di facciata per Mongelli, che si fanno pesanti nel caso di Rizzi. Infatti a Zapponeta Michele Valentino (Presidente del Consiglio), Giovanni Riontino (Vice Sindaco, Assessore alla qualità del territorio, SUE, SUAP, politiche Ambientali), Lucia Riontino (Assessore al Welfare, Servizi Sociali alla Persona, Politica per la Famiglia, Politiche dell’Immigrazione,Politiche per la casa) e Giuseppe La Macchia (consigliere con delega alle politiche per lo sport, alle Associazioni ed il Volontariato) hanno con un colpo di mano interrotto il cammino di governo della città.

Crisi Zapponeta, Campo: “Saranno espulsi i firmatari dell’atto di scioglimento del Consiglio; solidali con il sindaco Rizzi”

“Il sindaco di Zapponeta è vittima di un atto di slealtà istituzionale e politica ordito e attuato da chi non rappresenta e non rappresenterà più il Partito Democratico nel Consiglio comunale”. Il segretario provinciale Paolo Campo annuncia “l’adozione dei provvedimenti disciplinari previsti dallo Statuto e dal Regolamento Etico” del PD e la “esplicita proposta di espulsione” dei 3 consiglieri comunali e assessori che hanno sottoscritto l’atto di scioglimento dell’Assise consiliare “in combutta con la destra avversata nelle elezioni”.

“La coerenza politica e programmatica del PD è un valore indisponibile per i singoli tesserati, dirigenti ed eletti – continua Campo – ed a Zapponeta, con encomiabile coerenza, il segretario e gli organismi dirigenti del Circolo avevano appena confermato piena fiducia a Domenico Rizzi, al quale esprimo la solidarietà della nostra comunità politica.

I positivi risultati ottenuti in poco più di un anno, frutto di sacrifici personali e di impegno istituzionale, avrebbero dovuto fortificare l’azione intrapresa per smantellare un sistema che ha condotto il Comune di Zapponeta sull’orlo dell’abisso finanziario.

Gli egoismi personali hanno prevalso e con loro la tentazione di derogare alla legittimità e alla legalità degli atti. Bene ha fatto il sindaco ad opporsi e a non accettare compromessi – conclude Paolo Campo – affermando la propria e la dignità, personale e politica, di quanti, anche nel gruppo del PD, hanno operato esclusivamente per il bene della comunità”.

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