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    A Luglio assessorato all’UdCap, ora solo agenzia. Su tutte le furie il GAM, ancora a secco

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    Puzzava di bruciato sin dall’inizio. Troppo compatti i quattro, troppo insignificante il consiglio comunale di giovedì, troppo alterate le voci che nell’immediato della sospensione si alzavano dal dietro le quinte dell’aula consiliare. Giovedì la maggioranza va sotto, le opposizioni abbandonano l’aula e la crisi politica che Giannatempo si trascina da ormai un anno conosce, forse, il suo punto di non ritorno. Cosa c’è sotto? Perché i quattro si riscoprono uniti proprio in quella giornata? In fondo in consiglio il punto all’ordine del giorno più significativo era quello che riguardava la riqualificazione di Torre Alemanna con la possibilità di stringere tra le mani un finanziamento da 800 mila euro. Una preoccupazione, quella per lo storico insediamento dei cavalieri templari, che mai era diventata terreno di scontro politico. Il Gruppo Autonomo di Maggioranza (Laguardia, Defeudis, Netti e Morano) fino ad oggi non ha mai mostrato particolare attenzione per la tematica. Ed allora perché giovedì serrano le fila e fanno i capricciosi?

    Per dare una risposta alla spy story locale bisogna fare un passo indietro, al giovedì mattina, quando si è tenuto l’incontro che ha mandato su tutte le furie i dissidenti. «Giovedì mattina alle 11 Giannatempo ha incontrato i vertici provinciali dell’Unione di Capitanata (De Leonardis e Di Giuseppe) a Foggia – dichiara Luca Reddavide, capogruppo UdCap, in esclusiva a lanotiziaweb.ite in quell’occasione ha avuto modo di rimarcare il suo senso di riconoscenza verso una forza politica che, nei suoi confronti, si è sempre mostrata leale e corretta. In quell’occasione il Sindaco ha riconfermato la volontà di riconoscere a questa forza una più ampia rappresentanza, cosa che del resto Giannatempo ha già espresso in passato». Tradotto in soldoni significa nuovo assessorato all’UdCap (il nome pare essere Mennuni), ma non subito. Infatti nei progetti di Antonio Giannatempo il rimpasto è previsto a luglio. Subito per l’UdCap arriverebbe un’agenzia, secondo i rumors all’Istruzione e il nome non sarebbe Mansi, e una rappresentanza al Gal. Le voci corrono e i dissidenti evidentemente sono venuti a sapere delle promesse del Sindaco alla forza centrista. Ecco il perché dell’ira funesta dei quattro, trattati come “figli di un dio minore”, in quanto anche loro da tempo meriterebbero una visibilità maggiore. «Non siamo in competizione noi dell’UdCap con quelli del Gam – continua poi Reddavide -. Bisognerebbe ricordarsi che due anni fa gli elettori ci hanno dato fiducia e che oggi noi quella fiducia la stiamo tradendo. Se si tornasse al voto vincerebbe di sicuro l’astensionismo e quella si sarebbe una sconfitta per tutta la politica». Per il “riconoscimento” all’UdCap si parla di luglio. La verifica che dovrebbe accontentare i quattro, invece, Giannatempo l’ha promessa addirittura ad ottobre. Disparità tempistica anche nelle promesse. Poi dice che i quattro non si devono arrabbiare…

    Stefano Campese – Gennaro Balzano