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    Bella di Cerignola, dall’agricoltura ad Albano. Foto e Video

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    Il sabato della kermesse “Premio Bella di Cerignola” porta pioggia e ‘automaticamente’, ma non troppo, la partecipazione si riduce. Accade soprattutto per l’evento pomeridiano, il convegno previsto alle 18,00 in Sala Consiliare del Palazzo di Città dal tema “Agricoltura: produzione e trasformazione alimentare”. Presenti il Sindaco Antonio Giannatempo, l’assessore provinciale alle Attività Produttive Pasquale Pazienza, l’assessore provinciale all’Agricoltura Nino Santarella, il direttore dell’Agenzia comunale per le Attività Produttive Michele Romano e il direttore dell’Agenzia per l’Agricoltura, Michele Specchio.

    La ‘Bella’ agricoltura La domanda, come affermava anni fa Antonio Lubrano, sorge spontanea: ma sanno di cosa parlano? Già perché l’idea di ‘produttività agricola’ proposta dall’assessore provinciale Santarella sembra ignorare un concetto chiave come l’internazionalizzazione. Infatti per un prodotto come ‘la Bella di Cerignola’ richiestissimo a livello mondiale e producibile esclusivamente in questo territorio, probabilmente è il caso di pensare a politiche di lancio laddove alla richiesta corrisponde anche un guadagno considerevole (Giappone, Emirati Arabi, Australia, ecc.). Michele Romano fa un po’ il bilancio dell’attuale situazione e per sua stessa ammissione da i numeri. Interessante la posizione di Michele Specchio, a lavoro per tutelare innanzitutto i produttori attraverso iniziative mirate. Nel finale interviene anche il Sindaco Antonio Giannatempo, che stuzzicato dalla giornalista Daniela Giordano sulla polemica tra Giuliano e Romano, afferma: «Se un dirigente di un’organizzazione provinciale (Onofrio Giuliano, ndr) afferma certe cose vuol dire che il problema esiste. Pertanto, oltre ogni forma di polemica, questa amministrazione, di concerto con provincia e regione, sta cercando di arginare il problema, attraverso il lavoro di Michele Romano e Michele Specchio, e anche la manifestazione di questi giorni vuol essere si un faro sul prodotto, ma anche un momento di riflessione su tutte quelle criticità ad esso connesse». Piccolo episodio degno d’esser citato è stata l’esposizione di un cartello, per contestare le politiche che non tutelano l’agricoltura e favoriscono l’inquinamento della nostra terra.

    Il Premio Causa pioggia la serata viene spostata in teatro. Suona l’orchestra da Camera Arcadia, diretta dal maestro Fasciano, ma dopo mezz’ora dall’inizio dell’esibizione arriva il momento delle premiazioni. Il primo è Pino Aprile, giornalista, scrittore, ma soprattutto uomo del sud. «Con Cerignola ho un rapporto particolare – dichiara dal palco del Teatro Mercadante -. C’era un Peppino che ha lottato al fianco dei lavoratori e si appuntava le parole che imparava su un quaderno. Quando lo finì, scoprì che c’era un altro uomo di Cerignola che aveva anche lui messo su un libro tutte le parole, e si chiamava Nicola Zingarelli. Poi c’era un uomo di Cerignola, Giuseppe Caradonna, che lavorò al fianco Mussolini. E tanti altri. In definitiva Cerignola è un punto di snodo della storia italiana».

    Tocca poi ad Albano, che, per deformazione professionale, lascia parlare le sue canzoni, alcune della quali cantate in duetto con la soprano cerignolana Titty Bufo. E’ la mia vita, Amanda è libera, Felicità e Nel sole sono alcuni dei successi che il brindisino ripropone ad un pubblico totalmente in delirio. Si premiano poi le eccellenze del territorio, ed è la volta dell’IPOSEA e di Mest Cecc Quaranta, alla presenza di Francesco Schittulli.

    La serata volge al termine nella certezza di aver regalato uno spettacolo di qualità, e con l’auspicio che la pioggia abbia lavato via ogni polemica, compresa quella del presunto ingaggio di 13.000 euro per Albano. «Tutte chiacchiere – commenta a margine della serata Franco Conte – anche perché il rimborso spese, del quale non conosciamo l’entità precisa, lo hanno pagato gli sponsor».