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    Casarella a Ruocco: “no a giudizi radical-chic sui dissuasori”

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    Pubblichiamo di seguito una nota del Consigliere Pdl Casarella, sulla questione dei dissuasori posti in prossimità degli scivoli per disabili. La stessa, arriva dopo l’interrogazione inoltrata da Gianni Ruocco, a proposito della loro utilità o meno. Ecco il documento completo.
    “Leggo di pittogrammi, di critiche ai dissuasori di parcheggio che da qualche settimana consentono ai disabili di accedere ai marciapiedi senza problemi. E rifletto”. Il consigliere comunale del Popolo della Libertà, Gianvito Casarella, interviene all’indomani della polemica sollevata dal collega di opposizione, Gianni Ruocco (Moderati per Tonti), dopo che alcuni pali sono stati inclinati dalle auto. “Mi meraviglio che simili osservazioni vengano da una persona pacata e razionale come Ruocco. Ma mi sento di dissentire, non per puro spirito di contrarietà, ma seguendo un ragionamento”, prosegue Casarella, che a novembre 2010, con Nicola Netti aveva proposto una mozione consiliare approvata all’unanimità. “Anche dal consigliere Ruocco – precisa Casarella –, che oggi pare cadere dalle nuvole sull’argomento. Parla di brutture, come se noi avessimo scelto quali tipi di pali apporre: si tratta di dissuasori conformi al Codice della strada, con precisi standard da rispettare per diametro, colore, segnalazione e altezza”. Apposti il 27 giugno e nei giorni a seguire, qualcuno li ha già inclinati in alcuni punti: “Mi sarei aspettato – continua il pidiellino – che per esempio Ruocco chiedesse di sistemare i pali inclinati, invece di criticare una scelta unanime del Consiglio, benedetta anche dalle associazioni di portatori di handicap motorio, che hanno affiancato me ed il consigliere Netti in questi mesi di gestazione dell’iniziativa”. Fermo restando che i Vigili possono sanzionare chi parcheggia l’auto davanti alle rampe per disabili, il provvedimento firmato Casarella-Netti rende nei fatti più agevole il percorso, realizzando quello che Ruocco chiama “diritto alla libera circolazione dei portatori di handicap”. L’impegno, allora, sia quello di sistemare i dissuasori danneggiati.
    “Dissuadono il parcheggio – spiega Casarella – oltre ogni inefficienza o distrazione di chi è preposto alle sanzioni. Il fatto che alcuni siano storti non mi pare uno scandalo, se è vero che accade anche con altri pali di segnaletica. Allora che dovremmo fare secondo Ruocco? Togliere ogni palo perché potrebbe essere inclinato? Propone pittogrammi: mi pare una soluzione pittoresca e scarsamente efficace che giunge piuttosto tardiva. Ruocco dovrebbe valutare quanto di positivo questa iniziativa ha portato: col 5% degli oneri di urbanizzazione, destinati all’abbattimento delle barriere architettoniche in città, abbiamo apposto i pali dissuasori di parcheggio e ricavato un buon numero di nuove rampe. Prima di sparare sentenze radical-chic sul piano estetico, si confronti con i disabili, che quei paletti li hanno voluti insieme a noi”.