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    Cerignola a tutto GAS con ‘I Facc Tust’, per un consumo critico, sostenibile e solidale

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    Più persone si mettono insieme, formano un gruppo con l’intento di fare acquisti in un certo modo, non quello solito in cui ci si fa soffocare dal mercato, ma in un altro modo, facendo delle scelte etiche e politiche a sostegno della promozione locale, del proprio territorio. E’ questo il GAS (Gruppo di Acquisto Solidale), una realtà che racconta di passioni, di voglia di cambiare e fare diversamente, di realizzare un progetto che non punta a ‘fare cassa’, ma che unisca la dedizione, l’impegno e la soddisfazione finale. Anche Cerignola si dota del suo GAS “I Facc Tust” grazie alla Cooperativa Sociale cerignolana “Pietra di Scarto” e al progetto “Associazionismo familiare” finanziato dalla Regione Puglia. La presentazione del progetto ieri, all’Ex Opera di Cerignola, in una giornata “Fai Marathon” interamente dedicata alla promozione del consumo critico e collettivo attraverso la relazione diretta con piccoli produttori locali che decidono di investire su una produzione sostenibile, biologica e solidale.

    «Ci piaceva l’idea di far raccontare direttamente ai produttori l’esperienza del Gas a Cerignola – spiega Pietro Fragasso della Cooperativa “Pietra di scarto” – attraverso i loro racconti e anche delle dimostrazioni pratiche del loro ‘fare’. Il GAS promuove la vendita dei prodotti locali a ‘km zero’ ma anche quelli che noi definiamo ‘prodotti della legalità’, che provengono magari da altre regioni ma dei quali si valorizza l’azione produttrice legata ad un particolare contesto». Olio, marmellate, conserve, birra, formaggi e prodotti della tradizione pugliese: tutto biologico, autoprodotto, solidale e dobbiamo dire anche conveniente. A raccontare i loro percorsi di vita e di lavoro, le loro scelte coraggiose e di valore, diverse realtà locali come Valleofanto, l’azienda agricola a conduzione familiare di Antonia Giannella al secondo anno in conversione al biologico; Physis di Elena e Alessia, due amiche auto produttrici “ribelli” di cosmetici 100% naturali che con erbe, cere naturali e confezioni di riciclo danno forma a piccoli ed importanti doni per la nostra salute.

    E ancora racconti dell’esperienza decennale, dal 1947, della produzione di formaggi, ricotta e latticini ma anche olio e vino dell’azienda Alicino di Cerignola e delle coltivazioni di olive da tavola di Vito Merra, che ha fatto del biologico uno stile di vita e di vendita. Insieme a loro anche una realtà giovanissima, approdata a Trinitapoli lo scorso marzo. Il piccolo birrificio artigianale e indipendente Decimoprimo, nato dalla passione di Patrizia e Michele per la loro terra di origine. Una varietà di birre ottime come le loro idee, sempre innovative e coraggiose. A colorare la giornata all’Ex Opera l’esposizione di alcune opere dell’artista cerignolana Assunta Fino. «Il filo conduttore di questa giornata – ci racconta l’artista Assia – è rappresentato dai colori, dai sapori, dai profumi; le mie opere sono piene di queste tracce sensoriali: il mio ultimo quadro, ad esempio, è nato proprio da un profumo, quello della corteccia dell’eucaliptus, che ha regalato al mio lavoro un significato direi antropologico. Ringrazio Antonietta Roccanova, responsabile del Fai, per avermi invitata. Cerignola ha ancora molto di inespresso a livello artistico ma a me piace scontrarmi con la dura realtà perché ripeto sempre che dove c’è l’astratto c’è tanto da dire e da attuare».

    Per accedere al GAS è necessario mandare una mail a segreteria@pietradiscarto.it e versare una quota di 30 euro subito spendibili in spesa, ordinare i prodotti stagionali e passare a ritirarli. Non ci sono margini di guadagno per chi mette in contatto i produttori con i consumatori; l’obiettivo ultimo è quello di incentivare il rapporto diretto tra le due parti e far conoscere la storia dei cibi che portiamo a tavola, delle creme o unguenti che ci spalmiamo addosso o che regaliamo. Un modo ‘altro’ per diventare consumatori più consapevoli.