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    Con la gestione provinciale dei rifiuti, nuova immondizia per Cerignola

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    I rifiuti rimangono uno dei grandi problemi di questo territorio. E Cerignola sul tema non manca di esser, tanto per cambiare, protagonista in negativo. Infatti, come già preannunciato da questo giornale alcune settimane fa, a Foggia stavano pensando di inviare immondizia a Cerignola. Col passare dei giorni, quella che era una voce di corridoio sembra esser sempre più fondata. Giunge oggi, infatti la denuncia di Antonio Lionetti del Movimento Politico La Cicogna. «A Foggia programmano come rifilarci buona parte dei rifiuti della Capitanata, i debiti della fallita società Amica e i suoi circa 390 ex dipendenti disoccupati. […] Il “servizietto” lo sta predisponendo Mongelli, sindaco di Foggia».

    I fatti «Regione Puglia – spiega Lionetti in una nota – ha chiuso i 15 Ambiti che si occupavano della gestione dei rifiuti e ha deliberato che ci si dovrà ristrutturare a livello provinciale con 6 nuove realtà organizzative, una per Provincia. A capo di ogni nuovo Ambito il Sindaco del capoluogo di Provincia. A noi tocca Mongelli, colui che non è stato in grado di risolvere i problemi della sola città di Foggia dovrebbe essere in grado di risollevare le sorti dell’intera Capitanata. L’idea sarebbe quella di un consorzio di gestione dei rifiuti unico (quello annunciato da lanotiziaweb.it il 3 aprile scorso e che riscuoteva incredulità tra i politici locali, ndr), che dovrebbe nascere da una ipotetica collaborazione fra i Comuni di Foggia, Cerignola, Deliceto e Manfredonia. E’ un’ipotesi che a Mongelli piace perché, è chiaro, in un colpo solo si scrollerebbe di dosso i debiti di Amica e la gestione dei rifiuti del capoluogo Dauno. Un “polpettone” che insospettisce anche l’amministratore unico della SIA, Arch. Francesco Vasciaveo». La situazione in provincia di Foggia è sicuramente grave e la valvola di sfogo delle emergenze è Cerignola. La provincia ha fatto ben poco sulla questione discariche e ciclo dei rifiuti. Ne è prova la soap a puntate sulla realizzazione della discarica di San Nicandro Garganico.

    «Il giudice fallimentare, Roberto Gentile, non intravedrebbe rosee speranze e l’ipotesi Mongelli la riterrebbe “impraticabile” per la società Amica, come si legge dalle pagine de Il Mattino di Foggia del 9 cm.. Ma Mongelli – continua il cicognino – ci crede e ripone le speranze nel ricorso presentato alla Corte di Appello di Bari, che si esprimerà sul fallimento dell’Amica nei primi giorni di giugno. La proposta non meriterebbe nemmeno di essere presa in considerazione così confezionata, se non avessimo l’Amministrazione che abbiamo. L’Amica, i suoi debiti e le questioni dei suoi ex dipendenti devono restare fuori dall’operazione imposta dalla Regione. Ma i nostri amministratori sono in “coma farmacologico” e non ci risulta abbiano preso parte al tavolo delle trattative. Chi ci rimetterà saranno sempre i cittadini di Cerignola». Tuttavia, chiosa Lionetti, «invitiamo il sindaco o chi per lui a fare chiarezza sulla questione e occuparsi possibilmente dei problemi della città».

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