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    Consiglio di Stato annulla il deliberato del Consiglio di Santa Barbara del 2010

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    “Una ulteriore, ennesima, dimostrazione di come Franco Metta ed i suoi seguaci fanno politica. La denuncia a tutti i costi contro tutto e tutti, costringendo gli uffici comunali a dedicare giornate intere a fotocopiare e consegnare carte e documenti a Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, e l’assenza assoluta di proposte, sottraendosi ad ogni confronto, sono le caratteristiche di questo movimento politico. I nostri concittadini che abitano al quartiere Santa Barbara avranno così modo di verificare ancora una volta chi sta impedendo lo sviluppo ed il miglioramento delle loro condizioni di vita”. Così il Sindaco Antonio Giannatempo reagisce alla notizia della sentenza con cui il Consiglio di Stato, ribaltando la decisione del Tar di Bari, ha accolto la richiesta di Michele Specchio, consigliere comunale del movimento politico La Cicogna, ed ha annullato il deliberato del Consiglio Comunale del luglio 2010 con cui si dava il via ai lavori di ammodernamento del quartiere, di realizzazione di edilizia popolare e della nuova parrocchia.

    “Ancora una volta Metta ed il movimento La Cicogna hanno impedito alla nostra città di crescere – prosegue il primo cittadino -. Nella loro incapacità ed ignoranza amministrative, staranno certamente festeggiando quella che riterranno una vittoria, perché non hanno la coscienza civile di ammettere la gravità delle conseguenze del loro operato sui nostri concittadini. Non mi consola per niente il fatto che nella sentenza anche i giudici del Consiglio di Stato abbiano rilevato comportamenti ostruzionistici e contraddittori rilevanti sul piano etico e politico addebitabili al consigliere Michele Specchio, né la compensazione integrale delle spese dei giudizi. Prendo soltanto atto che così si sono persi due anni e questo mi addolora molto”.