More

    HomeEvidenzaDdl Province, presidente e consiglio scelti dai sindaci

    Ddl Province, presidente e consiglio scelti dai sindaci

    Pubblicato il

    Sono numerosi i cambiamenti in vista per i Consigli provinciali. E’ stato infatti approvato un disegno di legge destinato a ridisegnare le regole elettorali, con l’introduzione di elezioni di secondo livello per le Province. Prevista l’elezione diretta del presidente e dei Consiglieri provinciali che saranno scelti dai sindaci e dai Consiglieri comunali del territorio. Prevista anche una riduzione dei consiglieri in Provincia. Il nuovo modello elettorale provinciale, spiega una nota di palazzo Chigi diffusa al termine del Consiglio dei ministri di questa mattina, è di tipo proporzionale, fra liste concorrenti, senza la previsione di soglie di sbarramento e di premi di maggioranza. Il Ddl disciplina l’elezione contestuale del Consiglio provinciale e del suo presidente, e l’elettorato passivo riservato a sindaci e consiglieri in carica al momento della presentazione delle liste e della proclamazione.

    Ecco le novità Nello specifico le novità contenute nel ddl, secondo quanto si legge nel comunicato del Consiglio dei ministri, del meccanismo di elezione di secondo grado dei consigli provinciali e dei presidenti della Provincia:

    1. elezione contestuale del Consiglio provinciale e del suo Presidente;

    2. elettorato passivo riservato ai Sindaci e consiglieri in carica al momento della presentazione delle liste e della proclamazione;

    3. ciascuna candidatura alla carica di Presidente della Provincia è collegata a una lista di candidati al Consiglio provinciale;

    4. i votanti possono esprimere fino a due preferenze: se decidono di esprimere la seconda preferenza, una delle due deve riguardare un candidato del Comune capoluogo o di sesso diverso da quello a cui è destinata la prima preferenza;

    5. è proclamato Presidente della Provincia il candidato che ottiene il maggior numero di voti. In caso di parità si prevede il ballottaggio. In caso di ulteriore parità è eletto il più anziano d’età.

    6. Le cariche di Presidente e Consigliere provinciale sono compatibili con quelle di Sindaco e Consigliere comunale. E’ però vietato il cumulo degli emolumenti.

    L’Upi non ci sta Il disegno di legge sul sistema elettorale delle Province «è un pasticcio, spero che il Parlamento rimedi agli errori del Governo», commenta il presidente dell’Unione delle Province d’Italia, Giuseppe Castiglione. «Abbiamo provato a spiegare al Governo che questa che a pagarne le conseguenze saranno i cittadini, privati della possibilità di scegliere chi eleggere ad amministrare le comunità», afferma Castiglione. In più ribadisce il leader delle Province, «con questo disegno di legge non sarà possibile assicurare alle Province governi stabili, in grado di programmare politiche di intervento e di investimenti di lunga durata. Un nuovo esercito di nominati dalla politica, che non dovranno rispondere a nessuno, se non alle lobby locali, prenderà il posto degli eletti». Inoltre, afferma ancora il presidente dell’Upi, «i risparmi saranno effettivi solo nel 2016, quando la legge investirà tutti i turni elettorali delle Province in carica».

    1 COMMENT

    1. Ed io che pensavo che il PORCELLUM fosse la legge elettorale più assurda….. Non c’è limite alle porcherie che questi signori possono mettere in campo… Si vede che da tecnici credono di essere diventati padroni. Monti, faccia quello che crede per “sistemare” i conti, ma lasci stare il resto… da quello che è venuto fuori, non mi sembra sia nelle sue corde migliorare nulla!! Buona vita!!

    Comments are closed.