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    Di Giorgio: «L’Udas non appartiene alla politica, ma alla città»

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    Il presidente dell’Udas, Giuseppe Di Giorgio, intervistato da lanotiziaweb.it fa il punto dopo l’esordio in serie C regionale della Castellano Udas e analizza i futuri impegni della società, toccando anche altri temi quali la presunta “politicizzazione” della compagine biancazzurra.

    Allora Presidente, domenica scorsa è ripartita la stagione sportiva dell’Udas…

    «Si, come noto il campionato di basket è già ricominciato, mentre da poco sono stati diramati i calendari ufficiali dei campionati regionali di serie D di pallavolo maschile e del tennis tavolo. Senza dimenticare i campionati provinciali di prima divisione femminile di pallavolo e prima divisione maschile di basket, anch’essi ai nastri di partenza. Sono sicuro che quest’anno molte emozioni ci verranno regalate da queste altre discipline, allestite al meglio per ben figurare nei rispettivi campionati. Inoltre sono molto soddisfatto dell’andamento del settore giovanile: le palestre sono piene di bambini e ragazzi e sono orgoglioso di poter dire che negli ultimi anni stiamo avendo ottimi riscontri, in quanto sia le iscrizioni che i risultati sportivi sono aumentati in maniera esponenziale. Tutta l’Udas è cresciuta, credo che il nostro sia un modello di polisportiva che trovi pochi rivali in ambito provinciale e regionale, con più di cinquecento iscritti tra dirigenti, istruttori ed atleti, sia agonisti che amatoriali».

    La famiglia Udas si allarga: lo sforzo organizzativo si intensifica quindi?

    «Sì è così, non senza problemi ci stiamo consolidando attraverso una struttura organizzativa complessa: oltre agli organi statutari (assemblea e consiglio direttivo) abbiamo creato le cosiddette ‘Divisioni’, una per ogni disciplina praticata; ogni divisione a sua volta ha un proprio organigramma con autonomia gestionale. Approfitto infatti per ringraziare tutti gli amici che, con il proprio contributo, rendono percorribile questa strada. Inoltre, colgo l’occasione per eliminare ogni sospetto sulle attività e sulle finalità dell’Udas. L’Udas è e sarà sempre un’associazione sportiva di estrazione popolare, fondata su regole interne democratiche ed ispirata ai valori dell’amicizia (si veda l’acronimo: uomini e donne amici dello sport), della sana pratica sportiva, della lealtà e della disciplina. L’oggetto sociale è la promozione della pratica sportiva a tutti i livelli, consentendo anche ai meno abbienti, di avvicinarsi allo sport. Smentisco categoricamente tutte le voci che vedono l’Udas collegata a movimenti o partiti politici. Lo ripeto sempre: l’Udas è di tutti e di nessuno, appartiene alla città: fin dalla fine degli anni sessanta quando è nata, questa è la nostra forza. In pochi fanno finta di non capire, buttando continuamente fango sulla nostra associazione e, mio malgrado, mi costringono a ribadire pubblicamente concetti che chi ci conosce veramente non ha bisogno di ascoltare. A tal proposito invito tutti quelli che non ci conoscono a frequentare la società e partecipare alle attività sociali, alle manifestazioni ed ai tornei amatoriali: siamo aperti a tutti! L’Udas è la gioia dei bambini quando entrano in palestra per divertirsi con i loro amici, imparando al contempo una disciplina sportiva; è la passione e la dedizione degli istruttori qualificati che dedicano il loro tempo alla crescita dei bambini e dei ragazzi, attraverso la pratica sportiva. E’ anche la professionalità di Michele Valentino, Roberto Ferraro, Lello Bufo, Davide Dileo, Rosalinda Conte e tutti gli altri istruttori che da molti anni, senza secondi fini, hanno dedicato e dedicano quotidianamente il loro tempo per il conseguimento delle finalità associative. L’Udas sono i tifosi che con la loro passione esportano il buon nome dell’associazione e della Cerignola virtuosa, ricevendo attestati di stima da tutte le società avversarie che, condizionate dai pregiudizi sui cerignolani, rimangono stupite quando si vedono arrivare pullman la cui gran parte è piena di donne e bambini al seguito dei loro beniamini. L’Udas è l’organizzazione di più eventi sportivi pubblici con cadenza settimanale che vedono coinvolti tanti dirigenti volontari affinché il tutto vada per il verso giusto. Perché si fa finta di non vedere tutto questo? Rivolgo, infine, un invito a tutti gli iscritti e simpatizzanti: non cadete nelle provocazioni dei commentatori anonimi, ignorateli e vedrete che prima o poi si stancheranno. In caso contrario, nonostante le vostre buone intenzioni rimarrete imprigionati nel ‘trash talking’. L’Udas risponde con i fatti e con lo stile che da sempre ci contraddistingue».

    Tornando alla serie C di basket, un commento sulla prima di campionato?

    «Purtroppo il campionato di basket è cominciato con una sconfitta, ma non dobbiamo dimenticare che quest’anno la serie C è molto più difficoltosa del torneo dell’anno scorso. Ad ogni modo le sconfitte servono per riflettere sugli errori commessi e questa, senza entrare nelle motivazioni tecnico-tattiche che non mi spettano, servirà soprattutto a farci tornare con i piedi per terra e dimenticare presto quanto è successo l’anno scorso: una stagione magica, forse irripetibile. Al contempo posso rassicurare tutti i tifosi che anche quest’anno ci divertiremo a seguire i nostri beniamini; è stato fatto un ottimo lavoro di preparazione dallo staff tecnico e dagli atleti che sono dei veri professionisti: il campionato è lungo ed i conti si fanno alla fine! Ringrazio ancora una volta gli sponsor che ci permettono di coltivare la nostra passione per lo sport. Mi sento di citare in particolare il ‘Main sponsor’, nella persona del sig. Salvatore Castellano, legale rappresentante del Gruppo Alimentare Castellano spa e l’‘Exclusive partner’, nella persona del sig. Luigi Giannatempo, agente generale dell’Allianz spa. La fiducia che hanno riposto in noi verrà sicuramente ripagata attraverso il nostro impegno e la nostra passione. Viva l’Udas e viva lo sport sano!».