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    Elena Gentile scrive al Prefetto Latella

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    Elena Gentile scrive al Prefetto Lucia Latella ponendo l’accento e l’auspicio che si possa guardare con attenzione ai temi del lavoro, del precariato, con un focus specifico sul CARA di Borgo Mezzanone. Di seguito la nota dell’assessore regionale.

    Eccellenza,

    Mi auguro che vorrà accogliere il mio saluto di benvenuto in CAPITANATA, terra tanto ricca e generosa quanto attualmente dolorosamente ferita da una crisi economica e sociale che desta sentimenti di viva preoccupazione nell’opinione pubblica tra i lavoratori e le lavoratrici soprattutto tra quelli che ogni giorno vengono espulsi dal mercato del lavoro oggi già così avaro di opportunità. Il numero di aziende oggi in difficoltà genera situazioni di tensione sociale: migliaia di lavoratori senza prospettive scivolano con le loro famiglie nel baratro della povertà. Per ruolo istituzionale ma anche, mi creda, per sensibilità personale Le chiedo una attenzione particolare sui temi del lavoro e dell’occupazione. Colgo l’occasione per rappresentarLe una delle situazioni che hanno interessato la Capitanata e che ha generato tanta amarezza tra i lavoratori e le forze sociali non celando il disappunto delle figure istituzionali a vario titolo intervenute nel tentativo di conservare la platea degli occupati garantendo, attraverso questa via, la migliore accoglienza ai richiedenti asilo presso il C.A.R.A. A nulla sono valsi i tentativi per la individuazione di soluzioni praticabili nel rispetto della intelaiatura normativa grazie anche al ruolo svolto dal PREFETTO VICARIO dottor Francesco CAPPETTA che ringrazio per l’attenzione istituzionale mostrata in questa lunga ed estenuante vertenza di lavoro. E’ in gioco il “presente” di 60 lavoratori, delle loro famiglie colpevoli di essere stati assunti da un ente che poi, per vicende di giustizia amministrative, ha dovuto cedere il passo alla CROCE ROSSA ITALIANA.

    Ma l’epilogo doloroso della vicenda del C.A.R.A di BORGOMEZZANONE era già scritto nel copione che CROCE ROSSA, con inusitato cinismo, ha messo in scena in questi lunghi mesi durante i quali ogni sforzo utile è stato profuso dal GOVERNO REGIONALE per salvaguardare i livelli occupazionali e, con essi, potenziare la qualità dei servizi di accoglienza dei cittadini stranieri ospiti della struttura. Una melina insopportabile iniziata nel gennaio u.s al tavolo della TASK FORCE REGIONALE per L’OCCUPAZIONE e continuata nelle estenuanti riunioni convocate dalla PREFETTURA di FOGGIA tra rinvii, assenze pretestuosamente motivate ed inimmaginabili colpi di scena. Non era mai accaduto in nessuna circostanza che, un accordo siglato dalle Istituzioni regionali, dalle parti sociali e da un Prefetto vicario, divenisse carta straccia…Irriguardoso, mi creda, l’atteggiamento di Croce rossa a tutti i livelli…istituzionalmente inaccettabile perché assunto da una organizzazione che si fregia di ben altre benemerenze! Mostrerò a Lei, Eccellenza, e non solo, ogni pagina di questo melodramma chiedendo a tutti che si faccia definitivamente chiarezza sui tanti punti ancora poco chiari della vicenda. Cogliendo l’occasione sono a chiederLe ufficialmente un incontro che, mi auguro, vorrà concedermi appena possibile nella consapevolezza certamente condivisa del ruolo di responsabilità che le istituzioni oggi in modo particolare devono assumere per assicurare alle comunità ogni utile contributo per la risoluzione delle tante situazioni di crisi che la particolare fase economica sta drammaticamente generando. Sono certa che avrà a cuore il futuro dei lavoratori ex C.A.R.A come di tutti i lavoratori di capitanata. Nell’attesa Le rinnovo il mio benvenuto e l’augurio di buon lavoro.