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    Francesca Spione (Cerignola), approda all’Accademia Nazionale di Danza

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    Un’eccellenza sì, una di quelle storie che, nonostante sia appena all’inizio, promette bene. Parliamo di Francesca Spione, giovane 18enne cerignolana, approdata all’Accademia Nazionale di Danza in Roma. Il popolo cerignolano ha potuto apprezzarla già durante la festa della rievocazione in Cerignola, quando la danzatrice ha deliziato il pubblico con coreografie di indubbio valore. Appena maggiorenne, danza dall’età di tre anni e mezzo. Nelle fasi iniziali ha approfondito lo studio della danza classica, per poi intraprendere dopo pochi anni la strada del ballo contemporaneo e dell’Hip-Hop.

    L’11 settembre si presenta ai provini organizzati dall’accademia romana in partenariato col Ministero dell’Università e della Ricerca, sia per il classico che per il contemporaneo. Si classifica prima nel contemporaneo, ed è la prima volta che accade per una cerignolana, e seconda nella sezione classica. Immaginabile la grande soddisfazione della giovane talentuosa ofantina che, in esclusiva a Lanotiziaweb.it, dichiara: «Ancora non ci credo, e forse non ci crederò fino a quando non entrerò nella sala di quella splendida Università; da piccola ho sempre sognato di entrare qui dentro e, anche se sapevo che sarebbe stato difficile, anzi quasi impossibile, ho continuato a ballare senza mai farmi abbattere da niente e nessuno. Il percorso sarà faticoso -prosegue Francesca -, perché la vita di Roma, si sa, è diversa dalla nostra, avrò orari di lezione assurdi. Ma ora il mio sogno si sta per realizzare, anzi in parte è già realizzato. Ho combattuto anche contro la mia famiglia che per me aveva immaginato un futuro diverso; ma io sono testarda e ho provato ciò che volevo, ci sono riuscita, e ringrazio soprattutto chi non voleva che io facessi questo, perché mi ha dato ogni volta una carica in più. Io la mia sfida l’ho vinta e non ci sono parole per descrivere quanto sia felice».

    «Sarà dura – conclude Spione – andar via di casa, lasciare la mia famiglia, mio fratello che è tutto. Però, se la danza mi chiede ancora una volta un sacrificio così grande, io non ci penso due volte e mi lancio in questa nuova avventura». Si tratta, infatti, di un vero e proprio percorso universitario, che prevede un corso triennale più un biennio di specializzazione. Visti i risultati ottenuti nella selezione, ci sarà già un primo scoglio importante da superare: la scelta se proseguire col classico o col contemporaneo.