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    Fumata nera dal notaio. E Giannatempo potrebbe non cadere mai

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    Nessuna firma, nessuno auto scioglimento. La spina (come direbbe qualcuno) non è stata staccata e nonostante risultassero presenti all’appello undici consiglieri su dodici, non se n’è fatto nulla.

    L’unico assente (giustificato) Ruocco Il consigliere Gianni Ruocco, si legge in una comunicazione scritta fatta recapitare ai colleghi consiglieri comunali di minoranza, “per motivi di lavoro e di sicurezza dei miei dipendenti, ieri sera la farmacia Ruocco di via Don Minzoni ha subito una rapina a mano armata, non posso essere presente nel vostro gruppo”, ma pronto ad esserci se il numero dei convenuti fosse stato pari a 15.

    La Cicogna Certo dell’esito della ‘passeggiata’ davanti al portone del notaio l’avvocato Metta: «L’avevo detto che erano solo pruriti del Pd. Eravamo pronti a firmare per mandare a casa Giannatempo ma purtroppo abbiamo avuto la dimostrazione che quei quattro sono solo delle pistole scariche. Ancora una volta non sono riusciti a staccare la spina dal sindaco. Che Laguardia e gli altri non fossero affidabili, questo già lo sapevamo. Domani Giannatempo avrà tutto il diritto di dire che non siamo riusciti a mandarlo via e questa passeggiata dal notaio avrà solo un effetto controproducente».

    Il Pd corregge il tiro Meno critico sulla mancata firma il promotore di questa iniziativa, il consigliere Michele Longo: «Ce l’aspettavamo ma era una tappa fondamentale se abbiamo la reale intenzione di far cadere la giunta comunale. La nostra idea era quella di provocare lo scioglimento. Il Pd si era fatto portavoce di questa provocazione ma alla fine i quattro non si sono presentati. Mi sento di dire che ormai non hanno più armi e che la loro assenza serva solo per alzare la posta con Giannatempo per ottenere qualcosa. Nei prossimi giorni di sicuro ci sarà una riunione del Partito Democratico nella quale si decideranno i programmi concreti sull’urbanistica da presentare alla prossima auto convocazione del Consiglio comunale. Se avranno il coraggio i quattro non dovranno sostenere la maggioranza e di conseguenza far mancare i numeri al Sindaco». Già proiettato verso le nuove azioni da intraprendere nei prossimi Consigli, il capogruppo del PD, Luigi Giurato: «Non credo sia stata inutile questo incontro. Certo se si fosse preparato meglio avremmo di sicuro raggiunto degli obiettivi. Il nostro obiettivo, come opposizione, è quello di incalzare questa amministrazione affinché si venga fuori da questi continui ricatti e si governi questa cittadina democraticamente. Se loro non sono capaci di farlo, rimettessero democraticamente il mandato. Purtroppo ci troviamo di fronte ad un’amministrazione comunale che basa il proprio operato sulla solita ‘colata di cemento’, il solito ‘caro mattone’. Finché continueranno a ragionare e ad operare così non ci saranno mai progetti concreti di crescita. Spero solo che questa manovra non sia servita alla maggioranza per ricompattarsi. La nostra presenza qui ha invece voluto dimostrare alla cittadina che siamo pronti anche a questo pur di mandare a casa Giannatempo».

    L’appuntamento dal notaio è saltato ma lunedì è vicino e attendere in politica non è mai stato un problema. Messi al muro da un’opposizione incredibilmente compatta (salvo ripensamenti) non avranno scampo. Anche se il nodo vero è sempre l’urbanistica, o meglio la delega all’urbanistica. Non dite che non ve lo avevamo detto. E dal notaio saranno sempre al massimo 15. Anche questo è giusto dirlo. Poi chi vivrà, vedrà.

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