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    IdV Cerignola, terremoto in Emilia: “No alla Parata”

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    Pubblichiamo di seguito una nota del Circolo di Cerignola IDV sulla situazione nazionale, alla luce del recente terremoto in Emilia e sulla opportunità o meno di festeggiare il 2 Giugno. Ecco il documento completo.

    TERREMOTO NO A PARATA

    L’Italia dei valori consegnerà direttamente ai terremotati dell’Emilia la tranche dei rimborsi elettorali che percepirà a giugno, circa 1,9 milioni di euro. Noi intendiamo mantenere la promessa di mettere a disposizione la rata di giugno, relativa alle politiche del 2008, e chiediamo che lo facciano anche gli altri. A noi per quelle elezioni sono toccati 2,1 milioni per la Camera e 1,9 milioni per il Senato. Vista la riduzione, a giugno dovremmo ricevere 1,9 milioni di euro. Noi rinunciamo, ma ci siamo informati come fare. Se noi semplicemente non li prendiamo, i fondi vanno suddivisi tra gli altri partiti. Allora noi con un assegno circolare intendiamo consegnarli a quella autorità locale o gruppo di cittadini che ci sembrerà che più e meglio potrà utilizzarla. E’ un granello di sabbia nel deserto, ma comunque qualcosa. La gente dell’Emilia vuole sentire la vicinanza delle istituzioni e non vedere chi le rappresenta seduto ad assistere ad una parata militare fuori luogo in questo momento. Sarebbe giusto dedicare il 2 giugno al lutto e non ai fasti per dare un messaggio chiaro a coloro che si aspettano dalle istituzioni vicinanza, aiuto e solidarietà. Chiediamo, anche sul web, a Napolitano di sospendere la parata e destinare i soldi alle imprese che hanno visto distrutto il loro lavoro. Dimostriamo di avere capito che una disgrazia non deve essere accantonata ma partecipata e solidarizzata. Arrivata la disgrazia, arriva anche la tassa sulla disgrazia. Perché questo è, in sostanza, l’aumento di 2 centesimi dell’accisa sui carburanti deciso dal Consiglio dei ministri per recuperare risorse a sostegno dei terremotati in Emilia. Possibile mai che quando servono soldi il governo dei supertecnici non riesce mai ad inventarsi altro che nuove tasse? Non c’era bisogno dei nostri celebrati professori per una genialiata del genere. La verità è che l’aumento delle accise è solo un’altra iniqua stangata che inevitabilmente andrà a colpire di più chi ha di meno. Perché il governo non taglia invece le tante, troppe, spese che non ci possiamo più permettere, come quelle per le missioni internazionali? Perché non annulla l’acquisto dei costosissimi e inutili caccia bombardieri F35? Perché non colpisce il gioco d’azzardo? I soldi si possono trovare anche senza aumentare l’accisa sui carburanti, basta volerlo. Evidentemente questo governo non vuole”.