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    Il “Tatarella” di Cerignola parteciperà ad un progetto sull’abuso di smart drugs ed anabolizzanti

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    Riceviamo e pubblichiamo un comunicato giunto dalla direzione sanitaria dell’ospedale cittadino “Tatarella”, nel quale si annuncia la partecipazione del locale nosocomio ad un progetto riguardante l’abuso delle cosiddette droghe intelligenti (smart drugs) e degli anabolizzanti. Ciò è stato possibile grazie all’attribuzione, da parte del Miur, del Fondo per gli investimenti della ricerca di base, assegnato il 6 novembre scorso. Di seguito la nota integrale.

    La Direzione Sanitaria del P.O. “G.Tatarella” di Cerignola esprime viva soddisfazione e formula i migliori auguri al Prof. Vittorio Fineschi, Direttore dell’istituto di Medicina Legale dell’UNIFG ed al Prof. Cristoforo Pomara delegato alla ricerca dell’UNIFG, nonché consulente medico legale per la scrivente Direzione e Direttore del servizio di Tossicologia Forense dello stesso P.O., per l’attribuzione, come primo classificato da parte del Ministero dell’Università e della ricerca scientifica, del FIRB (Fondo per gli investimenti della ricerca di base) assegnato il 6/11 u.s. per il progetto su “Abuso delle cosiddette smart drugs (“droghe intelligenti”) e degli anabolizzanti”. Lo sviluppo del progetto con UNIFG capofila e le Università di Roma “La Sapienza”, Roma “Cattolica”, nonché l’Università di Verona, vedrà certamente coinvolto il centro di Tossicologia Forense del “Tatarella” e diretto dal Prof. Pomara che possiede le risorse tecnologiche necessarie e le professionalità per la realizzazione del progetto. Ancora una volta l’Ospedale “G.Tatarella” assume un ruolo fondamentale nella sanità regionale e questa volta anche nel panorama nazionale ed offre un nuovo qualificante esempio di buona sanità.

    Dott. Rocco Dalessandro