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    Immigrazione, ceduti immobili in Tressanti a Onlus “San Giuseppe”

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    L’Amministrazione Comunale ha ceduto in comodato gratuito per nove anni all’associazione di volontariato Onlus “San Giuseppe” alcuni immobili all’interno del complesso delimitante il Centro di accoglienza per extracomunitari, gestito dalla stessa associazione in contrada Belingieri, a Borgo Tressanti. Lo ha deliberato la Giunta comunale. E’ stata dunque accolta, in considerazione delle finalità sociali ed umanitarie dell’azione dell’associazione, una richiesta che fa riferimento a due immobili: il primo fungerà da centro di accoglienza con locali a piano terra (direzione, palestra, aula collettiva, due aule didattiche, magazzino, segreteria, ambulatorio, servizi), e primo piano (4 camere da letto, servizi, mensa e cucina) e lastrico solare al secondo piano; il secondo diventerà un alloggio famiglia a piano terra (tre camere con cucina e deposito).

    «Il via libera dell’Amministrazione – spiega il Sindaco Antonio Giannatempo – consente all’associazione, presieduta dal Vescovo, Monsignor Felice di Molfetta, e già destinataria della gestione dell’albergo diffuso per lavoratori extracomunitari stagionali, di proseguire, anzi rafforzare, anche l’accoglienza dei minori comunitari ed extracomunitari non accompagnati. Sarà così possibile formulare una programmazione necessaria per un piano di sviluppo coerente e arrivare al riconoscimento della struttura in vera e propria comunità attraverso l’autorizzazione al funzionamento dell’attività di comunità e il suo accreditamento».

    L’assessore ai Servizi Sociali, Rosario Spione, giudica l’accordo «un fatto molto importante, un riconoscimento tangibile, da parte dell’Amministrazione, del grande e proficuo lavoro svolto dall’associazione sul fronte dell’accoglienza e dell’integrazione dei lavoratori extracomunitari e dei minori stranieri, sia extracomunitari che comunitari, che non possono più contare sull’aiuto delle rispettive famiglie. E’ un’esperienza decisamente significativa che continuerà, dunque. Abbiamo voluto testimoniare in questo modo il sostegno concreto delle istituzioni a chi si sta prodigando in un’opera di notevole valenza sociale».