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    In città è uno slalom tra buche e voragini

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    Tardano ad avere inizio i lavori di manutenzione del manto stradale. In comune a nessuno interessa se aumentano costantemente i cittadini che fano causa all’ente per rotture di auto o infortuni personali dovuti alle ‘imperfezioni’ di strade e marciapiedi. Le casse sono in sofferenza, ma oggi più che mai è necessario restituire un minimo di decoro urbano. Via Puglie, strada centralissima alle spalle della Villa Comunale, viale XXV Aprile, arteria importante oggi quasi impraticabile, e viale Russia sono solo alcuni degli esempi citabili per fotografare la situazione. Questo per le vie più importanti. Se si scende nei quartieri poi, si possono notare le strade, dove rimane quel po’ di basolato non ancora asfaltato, totalmente dissestate. E’ il caso ad esempio delle traverse che dal Corso scendono fino a viale Sant’Antonio.

    La crisi amministrativa ha prodotto uno stop considerevole e non secondaria è stata la dimissione dell’assessore ai lavori pubblici. Le strade sono una priorità per la città, la più importante tra le opere pubbliche, alla quale oggi è chiamato a rispondere il neo-assessore in quota UdCap Pasquale Menuni. Allo stesso modo anche le vie di collegamento alle borgate (materia di delega dell’assessore, ndr), non di competenza strettamente comunale, e allo scalo ferroviario necessitano di interventi importanti.

    L’incentivo e il supporto fin qui fornito all’edilizia privata, alle pratiche di lottizzazione e all’imprenditoria del mattone necessita di essere sostituito dalle opere pubbliche, settore in cui Cerignola purtroppo da troppi anni non investe. Dopo le rotatorie di Valentino e il velo d’asfalto post elettorale null’altro di rilevante si ricorda, se non il rifacimento del Corso Vecchio, grazie a un intervento regionale. Esistono strade secondarie periferiche ridotte a sterrati suburbani simili a favelas. Si farà qualcosa per evitare che ci somiglino sempre più?

    Gennaro Balzano
    da Il Mattino di Foggia del 6.6.2012