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    Incontro su Albergo Moderno: «La Cicogna non ci sarà»

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    Nota di colore dell’avvocato Metta sull’incontro di questa sera sull’Albergo Moderno e le possibilità di sviluppo dello stesso. La Cicogna non ci sarà in forma ufficiale. Il leader della Cicogna non risparmia critiche pesanti su ciò che potrà accadere. Di seguito la nota integrale.

    QUESTA SERA, IN SALA CONSILIARE, ORGANIZZATA DAL GRUPPO “sempre agli ordini, ingegnere”.

    Il Movimento Politico “La Cicogna” non parteciperà in forma ufficiale (saranno presenti alcuni dirigenti solamente qualI “osservatori”) alla ignobile farsa, organizzata dall’ing. Calice e dai Suoi supporter (Vitullo, Distefano, Casarella, Allamprese, oltre al padre nobile Giannatempo) questa sera in sala consiliare, allo scopo di mettere le premesse per l’ennesima operazione di speculazione edilizia dell’ingegnere, questa volta camuffata in una opera filantropica. Alla ribalta la volumetria che esprimeva il fu “Albergo Moderno”, che nei piani di Calice andrebbe spostata altrove perché venga massimizzato lo sfruttamento economico, a suo favore, di ogni spazio della città, edificabile o meno. Anzi, meglio se non edificabile. L’albergo Moderno è stato prima abbandonato e scientemente degradato: anni di ordinanze perché l’edificio venisse restaurato e manutenzionato sono state ignorate da Calice, con la complicità dei soliti noti del terzo piano. La pericolosità dello stabile è stata usata per cacciare via coloro che non si piegavano all’ordine di lasciare le proprie case; anche la demolizione fu un favore fatto all’ingegnere.

    OGGI SI COMPIRA’ IL CAPOLAVORO. IL FILANTROPO CALICE SI LASCERA’ CONVINCERE A SPOSTARE LA VOLUMETRIA DELL’ALBERGO MODERNO ALTROVE: OPERAZIONE DEL TUTTO ILLEGITTIMA E PROIBITA DAL PRG VIGENTE. IN CAMBIO, AL POSTO DELL’ALBERGO, CONCEDERA’ UNA PIAZZETTA. PREVEDIBILE UNA STATUA EQUESTRE DELL’INGEGNERE AL CENTRO DELLA STESSA. Il M.P. La Cicogna pretenderà, come sempre e anche su questo tema, il rigoroso rispetto delle norme. Il PIRP Terra Vecchia prevedeva la ristrutturazione dell’albergo Moderno e la sua trasformazione per ospitare piccoli insediamenti commerciali ed artigianali, con alloggi di modesta ampiezza, da destinare a giovani coppie, anziani autosufficienti, cittadini per i quali i prezzi di mercato degli appartamenti restano inaccessibili. PRETENDEREMO CHE IL PIRP VENGA RISPETTATO. L’albergo Moderno, malauguratamente, è stato demolito? Ed allora si ricostruisca con la medesima volumetria, con la destinazione urbanistica appena indicata, con la sorveglianza del Comune, che garantisca il rispetto della “spazialità” precedente, le forme architettoniche congrue, la disposizione urbanistica che confermi, anche con il nuovo insediamento, il largo Matera come porta di accesso alla città vecchia. SE A CALICE NON STARA’ PIU’ BENE ADERIRE AL PIRP, SAPPIA CHE NOI CI OPPORREMO ALL’ILLEGITTIMO TRASFERIMENTO DELLA VOLUMETRIA DELL’ALBERGO MODERNO, ZONA URBANISTICA A, IN ALTRA ZONA.

    E’ Già IN PROGETTO IL “MASSACRO” URBANISTICO DEL QUARTIERE VIA TRIESTE\VIALE RUSSIA. Con una F\3, insediamenti di interesse pubblico, stravolta; adesso si prova disinvoltamente a spostare in F\1, in zona verde, le volumetrie di Calice in zona A. SAREBBE ILLEGITTIMO E SCANDALOSO, CONTRARIO AL P.R.G. IN VIGORE. Il tutto, come detto, con un retrogusto di beffa, perché Calice farebbe questo, fingendo di aderire alle richieste del buon Vitullo, del caro Casarella, del fido Di Stefano, facendo un favore alla cittadinanza. Ecco perché una statua equestre dell’ingegnere al centro di quello che i “sempre agli ordini, ingegnere” chiamano già pomposamente un nuovo polmone verde (pochi metri quadrati, stretti nel cemento) ci starebbe proprio bene. Onore al Genio. Specula, si riempie le tasche e passa per benefattore. Grazie ai “sempre agli ordini, ingegnere”.

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