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    Irrigavano con acqua inquinata e scaricavano nel canale. Sigilli a 7 aziende

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    La scorsa estate scrivemmo del divieto di balneazione a foce Carmosina. L’articolo fece il giro della Capitanata e non solo. Oggi giungono le conferme. Diverse aziende infatti avrebbero sversato le acque di prodotti di lavorazione delle loro attività nel canale «Cinque metri» nelle campagne di Trinitapoli causando il divieto di balneazione. I Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia e del Nucleo Operativo Ecologico Carabinieri di Bari coadiuvati da Personale del Corpo Forestale dello Stato di Foggia, diretti dalla Procura della Repubblica di Foggia, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo di aree di piazzali aziendali delle società vinicole “CANTINA COOPERATIVA CASALTRINITA”-“DAMIANI VINICOLA OLEARIA SRL”, della “SUN LAND SpA”, di quella vinicola-conserviero-olearia “SOCIETÀ AGRICOLA DI LEO SRL” e dell’impianto di produzione contenitori ed attrezzature plastiche “DAUNIA PLAST SpA”, per un valore di circa € 1.000.000,00.

    L’attività denominata “CINQUE METRI” è iniziata a seguito di alcune segnalazioni di cittadini CHE VEDEVANO SISTEMATICAMENTE scorrere acque nel canale di colore rosso tanto da far emettere un provvedimento di divieto di balneazione nelle aree vicine alla bellissima foce “Carmosina”. Si è trattato quindi di verificare la presenza di scarichi abusivi nel depuratore comunale e nel canale di raccolta reflui denominato “CINQUEMETRI”. La problematica era stata oggetto interrogazione parlamentare nr. 4-13886 del 2011-On. ZAZZERA. Il primo intervento è stato operato dal Corpo Forestale Dello Stato di Foggia, i successivi approfondimenti investigativi dai Carabinieri per la Tutela dell’ambiente. L’attività di indagine, condotta sinergicamente dai Carabinieri e dal Corpo Forestale, ha evidenziato una sistematica ed illecita attività di smaltimento/scarico nel corpo idrico superficiale di reflui provenienti dai piazzali delle aziende destinatarie di sequestro. L’impianto di depurazione comunale, funzionante con modalità inadeguate ed insufficienti alla gestione dei reflui in ingresso, ha comportato il deterioramento irrimediabile delle acque del canale, ricompreso in un sito di importanza comunitaria denominato “ZONA UMIDA LAGO SALPI”. Nel corso delle indagini si è proceduto, per le medesime violazioni di natura ambientale, al sequestro del piazzale aziendale della “MASTROPASQUA INTERNATIONAL Spa”, importante azienda vinicola-ortofrutticola sita in Zapponeta.

    12 COMMENTS

    1. Complimenti agli investigatori,però (come diceva Lubrano),la domanda nasce spontanea ;non si poteva fare questo controllo prima dell’estate?
      Seguire e Controllare il percorso del canale era la cosa più ovvia MAH!
      Per i signoroni che sversavano nel canale e, SOPRATTUTTO IRRIGAVANO CARCIOFI CON L’ACQUA DEL CANALE li condannerei per TENTATA STRAGE,(i tanti tumori possono dipendere anche da ciò che mangiamo).