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    “Jimi Hendrix. Mio fratello”, i racconti intimi del fratello minore

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    Il 27 novembre Jimi Hendrix avrebbe compiuto 70 anni e, in memoria del fratello maggiore, Leon Hendrix racconta ai fan la vita dell’icona del rock. “Jimi Hendrix. Mio fratello”, la nuova biografia sulla star di “Foxy Lady”, uscirà a novembre. Un libro scritto a quattro mani con Adam Mitchell, che privilegia il profilo umano della rockstar e la racconta attraverso gli occhi del più piccolo di casa Hendrix.

    Figlio di due ballerini semi-professionisti, l’infanzia povera a Seattle, il nome dato dalla madre “Johnny Allen”, in memoria degli uomini della sua vita: il marito e l’amante, il difficile rapporto con i genitori, il successo, gli eccessi, un libro che percorre la vita del chitarrista fino alla morte e agli scontri famigliari per la sua eredità. Quello che emerge sono le due anime di un Hendrix inedito e maledetto, fratello maggiore premuroso e genio senza regole, anticipatore di molte tendenze. Il ritratto intimo e inedito del ragazzo Jimi viene pubblicato vicino a un’altra importante data, 46 anni fa, il 23 ottobre del 1966, Hendrix entrava infatti per la prima volta in sala di registrazione, ai De Lane Lea Studios di Londra, per realizzare il 45 giri d’esordio, con i pezzi “Hey Joe” e “Stone Free”, che sarebbe poi uscito a dicembre dello stesso anno.

    «Jimi Hendrix raccontato da vicino, come non era mai successo – spiega Enzo Gentile, autore della prefazione all’edizione italiana -. Jimi fu una folgorazione, per il rock degli anni Sessanta e la musica intera. Un elettroshock, per quei tempi, e un insegnamento che dura tuttora. Con la sua chitarra si è accesa la luce, la musica di Jimi ha indicato la strada e alzato le difese immunitarie culturali di intere generazioni. Un genio compreso, senza confini». (tratto da lastampa.it)

    4 COMMENTS

    1. Senza offesa per la Buona Anima del Chitarrista, ma noi che centriamo???

      A STO PAESE SE NON CI DIAMO UNA MOSSA, SUONERANNO LE CAMPANE A …………………………………

    2. Cerignolano attento (e manco tanto), ma piuttosto ignorante…cuciniamoci nel nostro brodo puzzolente! Se uno tenta di fare o parlare un po’ di cultura in questa città subito a dargli addosso e poi i risultati sono che viviamo in una città brutta e ignorante.

    3. Si sono un povero ignorante, ma non quanto te, si vede che tu non hai capito ancora nulla della vita.
      Se questa per te è cultura, siamo freschi.
      Lo vuoi capire, che dietro a ogni iniziativa c’è un tizio che riscuote soldi nostri????? Sai che esistono Capitoli di spesa in quel ben